giovedì 16 gennaio 2020

I Please Diana presentano "Polly Anna" concept album sul tema dell’incomunicabilità. L'intervista

Quattro ragazzi di Assisi, appassionati indubbiamente di rock, indie, alternative, ma con cuna voglia di scrivere canzoni che rimangano anche in testa, arrivano quest’anno al loro terzo disco.
Lo fanno con una label ormai marchio consolidato nella scena musicale italiana (Jap records) e con un disco nervoso, graffiante, mai scontato, che fa pensare all’indie anni 90. A fare da collante al suono granitico della band la voce al femminile della lead singer, Gloria. Appassionata ed emozionante come nei dischi precedenti. L'intervista.
Parlateci dell'album. Che impronta avete voluto dargli?
Il nuovo lavoro è un concept album che tratta come argomento principale il tema dell’incomunicabilità, sia con se stessi che verso il mondo esterno. È un album dal forte impatto emotivo ed energetico d’ispirazione decisamente rock.
In questo lavoro non ci siamo dati confini precisi ma abbiamo spaziato prendendo ispirazione da ogni genere musicale (dall’indie al metal) che ascoltiamo, cercando naturalmente di dare una forma compatta e personale al tutto.
“Radici” è il singolo che anticipa l’uscita del disco ed è un brano diretto che illustra lo stato d’animo della protagonista della storia, Aria. Una sorta di presentazione per farvi entrare nel mondo di Pollyanna.
Quali sono i tuoi cantanti di riferimento?
Chiaramente ognuno di noi ha i propri gusti e proviene da ascolti diversi che nel corso degli anni abbiamo potuto più o meno condividere. Ma sicuramente un gruppo che ci ha da sempre messo tutti d’accordo sono i Biffy Clyro, un punto di riferimento artistico per ognuno di noi.
Qual è l’esperienza lavorativa che più vi ha segnato fino ad ora?
Nel corso della nostra avventura musicale abbiamo avuto la fortuna di collezionare molte esperienze indimenticabili. Tra queste ricordiamo con piacere il concerto di apertura ai Fast Animals and Slow Kids all’Urban Club di Perugia, lo show d’apertura ai Meganoidi all’Afterlife Club di Perugia, oppure il concerto di presentazione del nostro secondo album “Esodo” al pub “Twist and Shout” di Bastia Umbra dove un bicchiere di vino si rovesciò sulla presa di corrente facendola saltare in tutto l’isolato. La cosa meravigliosa di questa storia è che il pubblico ha continuato a cantare la canzone assieme a noi nonostante l’assenza della corrente… un momento magico!
Invece quella mai fatta e che vi piacerebbe fare?
Un’esperienza che ci piacerebbe fare di sicuro è quella di poter pianificare un tour in tutta Italia, da nord a sud. Questo ci permetterebbe di mettere alla prova noi stessi e la nostra musica, e raggiungere il pubblico più vasto possibile.
Progetti futuri? un tour?
Sicuramente ci piacerebbe più di ogni altra cosa poter suonare in giro per l’Italia Pollyanna il più possibile. Quindi sì, speriamo di poterlo fare!