lunedì 2 dicembre 2019

FATTORIA (Liberi di essere Schiavi), scritto e diretto da Paolo Alessandri al Teatro India in anteprima nazionale il 7 dicembre alle ore 18,30

Sarà in scena al Teatro India – in anteprima nazionale - il 7 dicembre alle ore 18,30, lo spettacolo FATTORIA (Liberi di essere Schiavi), scritto e diretto da Paolo Alessandri, liberamente ispirato a “Animal Farm” di G. Orwell. Protagonisti gli attori della compagnia Sofia Amendolea THEATRE COMPANY: Sophia Angelozzi, Ilaria Arcangeli, Alessandra Barbonetti, Selena Bellussi, Lucrezia Coletti, Daniele Flamini, Gabriele Namio, Vincenzo Paolicelli. Lo spettacolo sarà ospite speciale del “Premio Dante Cappelletti”.

Lo spettacolo è una produzione Sofia Amendolea THEATRE COMPANY in collaborazione con Legge 180 Teatro.

SINOSSI: Ascesa e Declino di una Democrazia Contemporanea

Otto animali, diversi per carattere e razza, si trovano a vivere in stato di SCHIAVITU’ (Capitolo 1). Sottoposti al comando del fattore, disprezzati e abusati, decidono di unirsi per dare vita alla RIVOLUZIONE (Capitolo 2), con l’intento di conquistare la LIBERTA’ (Capitolo 3). Riuscendo nel loro intento si troveranno a sperimentare la DEMOCRAZIA (Capitolo 4), fino ad allora perfetta sconosciuta.  Si rende necessario darsi delle regole. Ma la gestione malsana della fattoria “democratica”, che vede emergere la figura del maiale come leader intellettuale, li trasformerà nuovamente in vittime. Da qui l’umanizzazione, vista come vera e propria traslazione negativa, degli inconsapevoli protagonisti.  L' EVOLUZIONE (Capitolo 5) porterà i nostri personaggi a dover prendere drastiche soluzioni ai problemi che intanto continuano a sorgere: violando le regole della Rivoluzione, uccidendo, giustiziando. Si insinua lentamente la presa di coscienza del fallimento, che genererà SENSO DI COLPA (Capitolo 6) verso gli eroi della Rivoluzione e verso sé stessi. Ormai tutto è cambiato, ma al contempo tutto tornerà ad essere come prima della Rivoluzione. I maiali, forti della loro intelligenza, hanno vinto sui compagni più deboli, rendendo gli altri liberi, sì, ma per la precisione LIBERI DI ESSERE SCHIAVI (Capitolo 7).

NOTE DI REGIA: Le piantagioni di cotone incontrano la fattoria di Orwell

“Per rendere sin da subito chiara la condizione di schiavitù dei protagonisti, che si ritrovano a vivere una realtà che li costringe al lavoro ed alla privazione di qualsiasi diritto, il cast ha lavorato sullo stato emotivo e fisico degli afroamericani schiavi nei campi di cotone - o condannati ai lavori forzati negli istituti detentivi del Nord America -  che per farsi forza e non cedere alle crudeltà a cui erano sottoposti intonavano "a cuore aperto" le Negro Prison Songs (documentate da Alan Lomax nel 1940 presso il tristemente noto Penitenziario Statale 'Parchman Farm’). Lo spettacolo parte proprio da qui: dagli attori che, con posture animali, intonano gli stessi canti per sopravvivere alla 'Fattoria', e da mesi di scrittura scenica basata su improvvisazioni corporee e verbali, ispirate al romanzo di G. Orwell ANIMAL FARM, pubblicato il 17 Agosto del 1945. Una lungimirante opera letteraria che sfrutta il parallelo “Essere Umano // Essere Animale” per smascherare le miserie e le crudeltà di coloro che, una volta raggiunta la libertà, cedono alla corruzione del potere. Questa “Corruzione”, che in Orwell diventa crudele Satira Sociale, è il cuore centrale dello Spettacolo. Tramite un uso audace di corpi, suoni, voci ed immagini, che rimandano a concreti “animali umanizzati”, "FATTORIA" mostra al pubblico uno scenario suggestivo, drammatico, emozionante: dando corpo e voce ai ruoli antagonistici di 'Essere Umano' ed 'Essere Animale’. Ruoli che, dapprima contrapposti, finiscono col venire fusi, dando alla luce una nuova, spaventosa Creatura: Il LIBERO SCHIAVO. Ovvero quel cittadino libero che, ormai assuefatto alla democrazia, cede pezzi della propria libertà in cambio di 'rassicurazione'.
Perché riscoprire Orwell oggi?  Il dramma metaforico del dopoguerra Orwelliano e le nuove fragilità della Democrazia Contemporanea.
La risposta che la 'Compagnia' propone a questa domanda trova in "FATTORIA" risvolti originali, radicati nelle cronache recenti del terzo millennio.   L’intento dello spettacolo è mettere in risalto la lotta per la libertà e la corruzione della democrazia, contestualizzando l'azione scenica all'interno del panorama mondiale attuale, in cui le democrazie europee ed extra-europee tendono sempre più al Nazionalismo ed al Totalitarismo, tanto odiato e combattuto in passato. Le proposte di costruire nuovi muri e di consolidare confini culturali e geografici esaltano l’esclusione del diverso, dell'estraneo, dello straniero. “Fattoria” porta in scena una società che si affaccia pericolosamente su nuovi panorami 'di esclusione'.  La riscrittura di un classico della letteratura inglese, riattualizzato e messo in scena sotto forma di pièce teatrale, vuole creare un link a "contenuti passati" che rischiano, se prestiamo attenzione alle recenti cronache, di tornare tristemente attuali”.
Paolo Alessandri

Dopo l’anteprima al Teatro India, lo spettacolo debutterà poi in prima nazionale dal 15 al 19 Gennaio 2020 alla COMETA OFF. 


durata dello spettacolo 75 minuti.

LINK VIDEO TRAILER versione in lingua inglese

7 Dicembre 2019
Teatro India
Anteprima nazionale della versione in lingua italiana
Ospite Speciale del Premio Dante Cappelletti
FATTORIA
(Liberi di essere Schiavi)
scritto e diretto da Paolo Alessandri
liberamente ispirato a “Animal Farm” di G. Orwell
con Sophia Angelozzi, Ilaria Arcangeli, Alessandra Barbonetti, Selena Bellussi, Lucrezia Coletti, Daniele Flamini, Gabriele Namio, Vincenzo Paolicelli
costumi Monica Raponi
organizzazione Ramona Genna
produzione Sofia Amendolea THEATRE COMPANY in collaborazione con Legge 180 Teatro

Spettacolo vincitore di 15 PREMI INTERNAZIONALI

MIGLIOR SPETTACOLO
FITUT- Festival Internazionale di Tangeri, Marocco

MIGLIOR SPETTACOLO - PREMIO DEL PUBBLICO
FIST - Festival Internazionale di Belgrado, Serbia

MIGLIOR SPETTACOLO - PREMIO DEL PUBBLICO - PREMIO DELLA CRITICA GIOVANE
SITFY - Festival Internazionale di Sharm El Sheik, Egitto

MIGLIOR REGIA - MIGLIOR DRAMMATURGIA - MIGLIORI COREOGRAFIE - MIGLIOR RICERCA VOCALE
FITUA - Festival Internazionale di Agadir, Marocco

MIGLIOR DRAMMATURGIA
Festival Internazionale di Teatro Universitario di Aix En Provence, Francia

MIGLIORE QUALITA' INTERPRETATIVA per l'intero Cast
FACES WITHOUT MASKS - Festival Internazionale di Skopje, Macedonia

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA - PREMIO MIGLIOR ATTRICE 
THEATRE FORUM - Festival Internazionale di Vilnius, Lituania

PREMIO DELLA CRITICA  
ITSELF - Festival Internazionale di Varsavia, Polonia


PAOLO ALESSANDRI - regista e drammaturgo
E' Fondatore e Direttore Artistico del ROMATEATROFESTIVAL  e della Accademia Teatrale Di Roma Sofia Amendolea, nonchè fondatore e regista della COMPAGNIA GIOVANI Sofia Amendolea (Sofia Amendolea THEATRE COMPANY); studia presso il Laboratorio di Sperimentazione diretto da Mario Casale, per poi diplomarsi con Lode presso La Accademia di Belle Arti Di Roma con una tesi sperimentale su Teatro Dell’Assurdo e Pop Art. Come Interprete è protagonista in Teatri e Manifestazioni quali il Teatro Eliseo di Roma (Apostoli), La Biennale D’Arte D’Europa e Del Mediterraneo (Rapsofammigliah), La Biennale D’Arte di Porto Ercole (Gli Occhi Di Lotte), Il Festival Nazionale di Drammaturgia Contemporanea (Angelo Nero) e presso il Festival Mondiale Del Teatro di Praga (Inferno). Inizia il suo perscorso di Docente nel ’98 e, dal 2008, tiene corsi  tematici e workshops intensivi di Espressione Corporea all’estero (Inghilterra, Polonia, Marocco).
Riconoscimenti. Firma oltrre 30 regie e drammaturgie teatrali in Italia e all'Estero e ottiene premi e riconoscimenti presso prestigiosi Festival Internazionali in Europa, Africa e Medio Oriente, portando le sue Regie in Francia, Polonia, Romania, Moldavia, Lituania, Serbia, Repubblica Ceca, Macedonia, Marocco, Bahrain. Per i suoi ultimi spettacoli ‘THE FARM’, PINOCCHIO'S MACHINE e RICCARDO (Long Live The King) ottiene oltre 20 Premi Internazionali tra cui ricordiamo il Grand Prix Miglior Spettacolo al FIST di Belgrado, al FITUT di Tangeri ed al SITFY di Sharm El Sheik e presso l'AWAL Festival in Bahrain; il Premio Miglior Regia al FITUA di Agadir ed al FIESAD di Rabat,  il Premio Miglior Drammaturgia al RITUA di Aix En Provence; il Premio del Pubblico al FIST di Belgrado, al SITFY di Sharm El Sheik ed allo SZEKSZPIROVSKI di Danzica; la Menzione Speciale presso il THEATRE FORUM di Vilnius, nonché il Premio Della Critica presso il prestigioso ITSELF di Varsavia. 


Lungotevere Vittorio Gassman, 1, 00146 Roma RM
Telefono: 06 6840 00311
Orario spettacolo: ore 18.30
INGRESSO AL TEATRO INDIA GRATUITO