martedì 31 dicembre 2019

2020, i buoni propositi degli studenti italiani: dalla laurea al lavoro a tempo indeterminato

Un tempo sognavano di viaggiare in giro per il mondo e di avere una macchina di lusso: oggi gli studenti italiani, nella lista degli obiettivi del nuovo anno, mettono il potersi laureare in tempo (52%) senza andare fuori corso e trovare un lavoro (47%) consono al proprio percorso formativo e alle proprie qualità.
Dalla ricerca di indipendenza economica (32%) al desiderio di ottenere soddisfazioni per sé (28%) e per i propri cari (22%) i ragazzi d’oggi mettono tra i buoni propositi obiettivi concreti, frutto del proprio lavoro e dei sacrifici personali, senza ricercare scorciatoie o raccomandazioni.
È quanto emerge da uno studio del Sanpellegrino Campus condotto su circa 2.000 studenti tra i 18 e i 25 anni con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community per capire quali siano desideri e buoni propositi per il 2020.
Quali bisogni sentono i giovani italiani legati al loro futuro? Se un tempo i modelli per i giovani erano “vita spericolata” o “vado al massimo”, che si traducevano nella voglia di togliersi sfizi personali come auto sfarzose e viaggi in tutto il mondo, oggi la voglia di emergere e autoaffermarsi, tipica della mentalità giovanile di questi tempi, sembra essere il leitmotiv della loro esistenza. Per oltre 6 studenti su 10 (64%) l’esigenza più grande consiste nel realizzare un obiettivo concreto che ponga le basi per un futuro migliore. Naturalmente c’è sempre chi rimane sognatore e desidera vivere nuove esperienze ed essere protagonista di grandi avventure (28%) senza pensare troppo al medio e lungo termine.
Quali esigenze dovrebbe soddisfare la realizzazione di un sogno per gli studenti italiani? Per la maggioranza (37%) il primo obiettivo consiste nel “migliorare il proprio tenore di vita”, un bisogno a cui si affianca “la voglia di ottenere una maggiore indipendenza dalla propria famiglia” (32%), la voglia di autoaffermarsi (28%) e dare soddisfazione ad amici e parenti (22%).
Sarà una notte di San Silvestro all’insegna della concretezza, quindi, per la maggioranza dei giovani studenti italiani. Ma quali sono i buoni propositi che i ragazzi si prefissano di raggiungere appena entrati nel 2020? In cima alla lista troviamo il potersi laureare in tempo (52%) senza andare fuori corso e trovare un lavoro (47%) consono al proprio percorso formativo e alle proprie qualità. Sul gradino più basso del podio, invece, la ricerca dell’anima gemella (39%). 
Che tipo di occupazione sognano di trovare i giovani con il nuovo anno? Nativi digitali e sempre iperconnessi, i ragazzi desiderano un contratto nel mondo della comunicazione web e social, vero obiettivo per oltre uno studente su 3 (34%); tra questi, c’è chi sogna di lavorare creativamente come social media manager (40%), chi invece di essere protagonista di una start-up digitale (37%) mentre altri di lanciare un e-commerce (23%) per ottenere subito gratificazione e successo. Molto più staccati le professioni più tradizionali, come lavorare nel mondo dell’economia (28%), o in campo ingegneristico (23%) e legato al marketing (19%).
Ma quali sono i modelli aspirazionali dei giovani italiani oggi? A primeggiare anche in questo caso è il mondo dello sport con i suoi punti di riferimento, alla ribalta per le loro performance agonistiche e non solo: sul podio il calciatore della Juventus Cristiano Ronaldo (56%), vera e propria “industria vivente” capace di fare business anche fuori dal campo di gioco, e Lewis Hamilton (51%), anch’egli capace di alternare alle proprie vittorie sportive numerosi successi imprenditoriali. Tra i primi nomi in classifica spiccano quelli del “papà di Microsoft” Bill Gates (42%), un modello per la sua capacità di rivoluzionare ed innovare ancora oggi, e l’eterno Barack Obama (36%) esempio di integrità e di carisma nonostante non sia più Presidente degli Stati Uniti. Tra gli italiani menzione d’onore per Alberto Angela (31%), personaggio cult capace di affermarsi tra il pubblico facendo divulgazione in maniera coinvolgente e mai noiosa. E tra le donne? Come punti di riferimento legati all’universo femminile troviamo due esempi di caparbietà come Michelle Obama (37%) apprezzata per la sua capacità di affermarsi dimostrata sin dai tempi dell’università, e J.K. Rowling (34%), autrice di bestseller tra le più amate al mondo, giunta al successo dopo una lunga gavetta e molti sacrifici. Tra le italiane, invece, i giovani menzionano la celebre influencer e imprenditrice digitale Chiara Ferragni (26%) e Samantha Cristoforetti (22%), prima donna italiana negli equipaggi dell'Agenzia Spaziale Europea, per le loro doti di leader e per la loro determinazione nell’affermarsi nei rispettivi ambiti.