venerdì 11 ottobre 2019

Pietro Genuardi un ex partigiano ed ex comunista molto figo ne "Il paradiso delle signore". L'intervista di Fattitaliani

Ieri ho trascorso una meravigliosa giornata insieme a tanti colleghi, sul Set di “Il Paradiso delle signore- Daily”. Seconda Stagione. Una coproduzione RaiFiction - Aurora TV prodotta da Giannandrea Pecorelli per la regia di Isabella Leoni, Marco Maccaferri, Riccardo Mosca, Francesco Pavolini e con la Supervisione produttiva ed Artistica di Davide Carnacina. Il 17 maggio ha chiuso l’ultima puntata con il 17.2% di share. Dal 14 ottobre dal lunedì al venerdì alle 15,40. Grandi assenze e tante new entry.

Mancheranno Tina e Antonio Amato (Neva Leoni e Giulio Corso), Sandro Recalcati (Luca Capuano), Luca Spinelli (Francesco Maccarinelli). Nel conoscere i protagonisti e le new entry che si sono resi subito disponibili non solo per le interviste ma anche per le foto e con alcuni abbiamo piacevolmente chiacchierato anche di altri argomenti, guardando il loro affiatamento e conoscendo già la bravura di molti, ho pensato “È meglio l’assenza, piuttosto che la sostituzione con un altro attore pur di continuare la storia del personaggio” come a volte si usa fare soprattutto nelle soap opera. 
Ritorna l’eleganza e la classe delle Veneri del più frequentato tempio dell’Alta moda milanese. 
Le storie e gli intrecci dei protagonisti diventano lo specchio dell’Italia degli anni ’60, un Paese che è nel pieno boom economico e che guarda al futuro con lungimiranza. 
Vittorio e Marta sono prossimi al matrimonio. Le Veneri sono alle prese con nuovi batticuori. A casa Amato arriva il cugino Rocco. E ci saranno per ognuno tante novità.
Per fattitaliani.it: Pietro Genuardi
New entry del Paradiso delle signore, emozionato o cosa? 
Felice più che emozionato. Sono contentissimo di essere qua. Il personaggio di Armando Ferrari, come dicono quelli più attenti, è “molto fico”. E’ un ex partigiano, un ex comunista convinto. 
E’ un’icona! 
Assolutamente sì e non solo! E’ uno di quei sindacalisti che lavora per garantire la tutela ed i diritti dei lavoratori e non uno di questi sindacalisti ultima moda che devono appropriarsi solo di uno scranno al Parlamento. E’ uno che si rimbocca le maniche per i suoi simili. 
Come entra a far parte della fiction? 
E’ un vecchio amico di Luciano Cattaneo… Del ragioniere? Allora è veramente una persona seria! 
Luciano lo incontra casualmente in piazza, scortato da due carabinieri perché aveva fatto una piccola rimostranza sindacale nel posto in cui lavorava prima e che è stata perseguita dalle due forze dell’ordine. Per una serie di circostanze come avviene nelle soap opera ma soprattutto come avveniva negli anni ’60, il lavoro non era così difficile da trovare, viene a sapere che il Paradiso delle Signore ha bisogno di un magazziniere. Nei due anni di daytime, il magazzino era parte integrante del negozio. Con le linee narrative si era un po’ perso l’anno scorso ma quest’anno la produzione ha deciso di ripristinarlo. Per un grande magazzino è indispensabile e poi per una mia questione anagrafica, diventa il confessionale di tutti i giovani che gravitano all’interno del Paradiso e diventa molto piacevole.
Mi sa che deve raccontarci qualcos’altro? 
C’è un iniziale contrasto con Agnese (Antonella Attili), straordinaria come attrice e come personaggio. Abbarbicata nella sua religiosità e assolutamente ferrea e in contrasto con il forte ateismo che mi contraddistingue. Il conflitto è molto divertente. Lei riceve una mia dichiarazione diretta e Rocco Amato (Giancarlo Commare) e Agnese sono due grandi scoperte. Non avevo mai lavorato con Antonella ma sapevo della sua grande bravura e non mi sarei mai aspettato che Giancarlo un ragazzo di 27 anni fosse così dotato di talento e bravura. Rocco è un altro magazziniere, nipote di Agnese che viene da Partanna, ignorante nell’accezione etimologica del termine. Non ha studiato perché è cresciuto in un contesto rurale molto grezzo. Diventerò il suo mentore e gli permetterò di prendere una coscienza diversa nel luogo in cui si trova, Milano e non più in un piccolo paese. Questo lo aiuterà a crescere. 
Agnese ci ha anticipato che lavorerà. Lei ha compiuto un miracolo trasformando il ferro in burro? 
No! Credo che l’essere malleabile sia una caratteristica del personaggio di Agnese Amato. E’ solo lei ad avere i grandi meriti dell’ottenimento di tutti i suoi risvolti positivi all’interno di questa fiction. 
Altri progetti?  
Il Fim “Brave ragazze che ho fatto con Michela Andreozzi, Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi e Silvia D’Amico. Ho scritto il prossimo Film che Ronn Moss farà in Italia e stiamo trovando i finanziamenti. Per il Teatro, riprenderò Call Center di Roberto D’Alessandro se mi daranno il permesso di assentarmi qualche giorno dal Set e sarò al Teatro degli Audaci dal 19 al 22 marzo insieme a Franco Oppini, Milena Miconi, Luca Capuano, Karen Proia e Cecilia Taddei.    

Elisabetta Ruffolo