martedì 22 ottobre 2019

La febbre sale alla festa del cinema di Roma e John Travolta infiamma il tappeto rosso

di Emanuela Del Zompo

Arrivato con il suo jet privato guidato da lui personalmente, John Travolta si presenta ai suoi fan con un look totalmente nuovo: testa rasata e qualche chilo in più ma la sua energia è sempre la stessa.
A chi gli domanda quale i suoi film preferiti la risposta è quasi scontata: "Grease, La febbre del Sabato Sera e Pulp Fiction sono i miei più grandi successi e sicuramente saranno sempre nel mio cuore.
Amo recitare ma il ballo è rimasto sempre in cima ai miei desideri più grandi da soddisfare. Tony Manero esiste ancora in me e tempo fa ho danzato per un mio amico rapper, Armando Perez, in un video dal titolo Free Tango dove appunto ballo il tango.
La vita di una persona è come un mosaico e per me è sempre un privilegio lavorare ad un nuovo progetto. Per me non è stato difficile gestire il successo, vengo da una famiglia teatrale e non so cosa significhi non essere famosi.
Il pubblico è stato il mio sostegno ed il sostegno al mio lavoro.  Devo ringraziare i miei fans per tutto quello che ho realizzato. Sono di origini italiane, mia nonna veniva da Napoli e un'altra dalla Sicilia: sono stato di recente in Sicilia ma non ho trovato parenti dal nome Travolta. Una parte della mia famiglia veniva da Messina e sento forti le mie origini italiane."
E' in Italia per promuovere il suo film The Fanatic che è stato criticato in America, come ha reagito?
E' un piccolo film ed è stato realizzato con un modesto budget con capacità limitate, dove interpreto il ruolo di un fanatico di un attore: quello che posso dire di questo nuovo progetto è che c'è un pezzetto di fanatico in ognuno di noi. E' stato un personaggio unico da interpretare. La capacità di creare arte da sempre dentro di noi dipende dalla fiducia che hai in te."
Che ne pensa del cinema della Marvel e delle nuove tecnologie usate ora dalle produzioni cinematografiche?
"I film della Marvel sono molto apprezzati dai miei figli; io sono contento ancora di lavorare per coloro che fanno parte della vecchia Hollywood e che continuano a fare un certo tipo di film. Il sistema produttivo o distributivo è cambiato. Ora colossi come Amazon o Netflix ti permettono di avere una certa visibilità del tuo prodotto ma questo non significa che sia una cosa non valida. Sono solo sistemi diversi di portare avanti un lavoro. Ognuno ha la sua opinione."
Lei di chi è fan?
"Sophia Loren, Fellini, Bertolucci, Marlon Brando e i Beatles sicuramente sono tra i miei preferiti."
Come ha vissuto i suoi momenti no?
"Ho vissuto le mie crisi come momenti di opportunità: ho conosciuto persone straordinarie come Lady Diana, la vita in fondo è stata generosa nei miei confronti!".