lunedì 30 settembre 2019

Simone Montedoro e Claudia Campagnola a teatro con "L'uomo ideale": il Romanticismo ci accomuna. L'intervista di Fattitaliani


Al Teatro Golden fino al 13 ottobre “L’uomo ideale” con Simone Montedoro, Claudia Campagnola e Toni Fornari. Scritto dallo stesso Fornari, insieme a Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli.

Possono due amici per la pelle litigare e rompere il legame di amicizia che li unisce da anni? Lei è Giada, stilista di intimo e socia in affari con Lollo (Fornari), un uomo reso cinico dalle varie delusioni d’amore. 

L’altro è Simone Montedoro nel ruolo di Damiano, un uomo che vuole fittare una stanza in casa di Giada, dove vive anche Lollo. Damiano è bello, single e potrebbe rappresentare l’uomo ideale.
Nasconde però qualcosa di torbido… È sempre molto disponibile ma di sé ha raccontato ben poco. 
La coppia scoppia perché nessuno dei due vuole rinunciare all’uomo ideale a favore dell’altro. 
Sono così presi dalla gara che non si accorgono che Damiano non è affatto ideale… Chi ne uscirà vincitore?
Simone qual è il tuo ruolo? 
Sono Damiano, cerco una stanza in affitto e leggo l’annuncio che Giada ha messo e così conosco sia lei che Lollo (Toni Fornari). Sono amici per la pelle ed hanno deciso di lavorare insieme fondando un’Azienda di biancheria intima di un certo livello. Lei è alla ricerca dell’amore e del Principe azzurro e Lollo invece è diventato cinico a causa dell’amore ed è molto freddo anche nel giudicare Giada. Non posso dire nulla di più su Damiano ma all’apparenza sembra l’uomo ideale.
Claudia “dicit” che sia l’uomo ideale ma nella realtà c’è o non c’è?  
L’uomo ideale non esiste, forse esiste un uomo abbastanza giusto per ognuno di noi. Vale lo stesso principio per la donna ideale. Un incontro d’amore probabilmente è anche la capacità di saper accettare le fragilità e i difetti di una persona che credo siano fondamentali. Se si è innamorati, si passa sopra qualsiasi cosa sia positiva che negativa.  
Interviene Simone: Secondo me la perfezione sia di un uomo che di una donna, dopo un po’ stufa! L’imperfezione è più affascinante. 
Claudia: Certo! Montedoro dice che sia il difetto a dare originalità alla relazione.
Tu e Toni siete amici anche nella vita, è mai successo che l’uno abbia sconsigliato all’altro un partner? 
Continuamente! 
Più da parte tua perché sei un po’ streghetta?  
Assolutamente no! E’ più lui che trova sempre qualcosa da ridire sui miei accompagnatori. Devo dire che a volte ha ragione.
Simone: Quasi sempre! 
Adesso che nella squadra ci si è messo anche Simone, io rimarrò zitella. 
E’ vero che a volte si dice meglio sola che male accompagnata! 
E’ vero, me lo dice sempre anche un mio amico psicologo “Se ci pensi, ti sei evitata un sacco di crisi coniugali e tanta sofferenza!” 
Avresti potuto beneficiare del mantenimento… 
No, perché i miei partner erano quasi tutti squattrinati!
Cosa hai portato di tuo nella scena? I colleghi mi avevano anticipato che eri molto osè! 
La cosa ha stupito tutti. Come se nessuno si aspettasse che avrei potuto fare una cosa del genere. 
Simone: è stato fatto un buon disegno luci. 
Per nascondere la cellulite e le smagliature? 
Assolutamente no, perché Claudia gioca a tennis ed è in gran forma.
Vi ha distrutto anche sul campo? 
No perché io e Simone facciamo coppia! Pensavo che la cosa peggiore fosse giocare contro Toni Fornari, in realtà ho scoperto che è giocare con lui perché litighiamo sempre Invece Simone è un compagno di squadra incredibile così come sulla scena. E’ stato forgiato da Don Matteo è un uomo pio. 
Di tuo cosa hai portato in Damiano? Il vestito. (Ridiamo tutti, ndr) Non ho portato nulla di mio perché non sono l’uomo ideale e non cerco di dimostrarlo o di esserlo. C’è ancora da lavorare. 
Claudia: lui non mette in atto una modalità seduttiva o una sua strategia. 
Simone: La mia indole è diversa da quella di Damiano che ramifica, è un po’ uno stratega.
Claudia: Simone è autentico.
Simone: Siamo tutti e tre autentici.  Come i francobolli! Ci sono ancora i francobolli? Non saprei…
Non ci sono più i francobolli e le lettere d’amore. In che modo l’avvento dei social ha cambiato anche l’amore
Simone: E’ un disastro! Tempo fa sono andato a fare un incontro all’Università con gli studenti ed una maestra delle elementari mi ha detto “mi dispiace per questi bambini perché tra un po’ ci saranno tutti programmi computerizzati. Non si useranno più le penne ed i quaderni. Non sapranno più scrivere perché sarà tutto digitale. Il Romanticismo si perde”! Scrivere una lettera d’amore, un messaggio o un biglietto d’auguri è la cosa più bella che esiste al mondo. 
Claudia: Devo dire che il Romanticismo ci accomuna! Siamo tutti e tre molto sensibili.
Simone: è tutto freddo però andiamo avanti. 
È la prima volta che lavorate insieme…
Simone: Sì! Con Toni ho già fatto “L’albero di Natale, Finché giudice non ci separi e La Casa di famiglia”! 
Claudia: Lui ne farà un altro con Toni “A Capodanno tutti da me” dal 5 al 24 novembre senza di me! Vogliamo sottolinearlo? 
Non puoi fare la prezzemolina! Ogni tanto devono pure respirare.
Simone: Stiamo organizzando una manifestazione “Liberateci da Claudia”, venerdì alle 15, al Golden. 
Claudia: In realtà sto lavorando molto sull’assenza ma non se ne accorge nessuno.
Cos’è la casa per voi?
E’ l’intimità, è lo spazio in cui si può essere se stessi, senza doversi difendere dalle cose brutte. E’ sicuramente il posto dove si trovano i sogni.
Simone: Condivido! E’ un rifugio che ci consente di rilassarci e fare le cose con i tempi giusti senza dover dare conto a nessuno. E’ uno spazio importantissimo per ogni essere umano che non sempre si ha perché si condivide con qualcun altro. 
Qual è la prima cosa che fate appena entrate a casa? 
Simone: Io sparo dalla finestra… ridiamo nuovamente! Mi dedico agli hobby e ai passatempi. C’è sempre la smania di fare per forza qualcosa legato al lavoro. Secondo me c’è anche il momento in cui la casa è il luogo ideale per non fare nulla. Fare un cruciverba, leggere un libro o non pensare e stare in relax.
Claudia: Mi tolgo le scarpe.
Simone: Ci mette tre ore perché ha tre stanze solo di scarpe.
Claudia: Non sei mai venuto a casa mia, come fai a saperlo? 
Simone: Ho immaginato che fosse così! Le scarpe sono il pallino di tutte le donne.
Perché siamo donne in fuga e non lo faremmo mai a piedi nudi…
Claudia: Beh sì un po’ in fuga ma non eccessivamente! 
Simone: Invece di comprare le scarpe non ti conviene che ti fai un biglietto aereo e parti?
C’è la voglia di scappare ma una donna non lo farebbe mai a piedi nudi.
Claudia: devo dire che è un periodo in cui non me ne compro più.
Ci credo ne hai tre stanze…
Simone: deve comprare la quarta stanza!
Claudia: Quindi la stanza non la fitto all’uomo ideale e ci metto le scarpe!
Tornando alla Commedia, vi è mai capitato di dividere una donna o un uomo con un amico/a?
Simone: Non credo o non ricordo bene! Sono uno che si tira subito indietro se vedo che c’è una competizione perché non mi va di ferire nessuno a meno che non sei disperatamente innamorato, allora sì, si arriva anche al duello. Deve essere corrisposto da tutte e tre le parti, nel senso che se vedo anche un solo anello mancante, cedo subito perché mi dispiacerebbe comunque ferire uno dei due.
Claudia: Non ho mai litigato con un’amica per un uomo. Forse ho amiche che non scelgono gli uomini che scelgo io. Quelli che ti abbandonano e quindi neanche ci provano. 
Simone: Perché hanno meno scarpe.
Ridiamo da matti!
Progetti per il futuro?
Sarò in Don Matteo solo per una puntata.  Sembra che sia l’ultima edizione e l’idea è quella di far tornare alcuni personaggi, tra i quali, il Capitano Tommasi
Claudia: Riprenderò “Otto donne e un mistero” in allestimento a Tor Bella Monaca per l’otto novembre. Sarò in tournée per quasi quattro mesi fino a metà marzo, sperando d’ incontrare in qualche autogrill Simone Montedoro e Toni Fornari… Simone sta pensando “Speriamo di no” e poi dal 24 aprile al 10 maggio farò un’altra commedia per tre settimane “Quattro amici che fanno due coppie” di Adriano Bennicelli con Alessandro Salvatori, Andrea Perozzi e Ketty Roselli, uno spettacolo che abbiamo già fatto al Teatro 7 un anno e mezzo fa e dopo di che siamo di nuovo in estate. 
Ci vediamo al Parco Avventura di Fregene? Certo, speriamo di coinvolgere anche Simone Montedoro.

Elisabetta Ruffolo