giovedì 26 settembre 2019

Nasce “Your Italian Hub”, la nuova comunicazione italiana negli USA

English below. NEW YORK - Grande successo all’ICE di New York per la presentazione di Your Italian Hub - la nuova società di comunicazione italiana negli Stati Uniti.
La newco nasce dall’esperienza del network editoriale i-Italy, che da oltre 10 anni racconta in lingua inglese l’Italia agli americani, e di Colavita Group, leader nel settore dell’agroalimentare italiano e tra i maggiori importatori e distributori di prodotti italiani negli USA.

Your Italian Hub offrirà un portfolio di servizi personalizzati di comunicazione alle aziende italiane che operano o si affacciano sul mercato americano.

Tra informazione e comunicazione

“Con i-Italy abbiamo sempre proposto agli americani un racconto integrato dell’Italia: dei suoi prodotti, della sua cultura, del suo territorio. Negli anni la testata si è evoluta da puro mezzo di informazione a produttore di comunicazione, raggiungendo centinaia di migliaia di americani che esprimono un forte desiderio di Italia. Oggi portiamo questa esperienza in un contenitore più grande e più ambizioso, che chiamiamo Your Italian Hub”. Lo ha spiegato Letizia Airos, direttore responsabile del network e co-fondatrice della nuova società con gli imprenditori Enrico e Giovanni Colavita, la giornalista Francesca Di Matteo, il consulente d’impresa Paolo Siniscalco e il professor Ottorino Cappelli. 

Perchè un “HUB”

L’approccio di Your Italian Hub è innovativo e strategico. Rivoluzionaria è infatti l’idea di un Hub di comunicazione, ossia una struttura aperta in cui “far convergere e coordinare competenze diverse in un’ottica integrata, che sappia ‘fare sistema’”, ha affermato Letizia Airos. Le fa eco Francesca di Matteo: “Il nostro Hub è un centro di professionalità interne ed esterne che collaborano per comunicare e promuovere al meglio l’Italia e il Made in Italy. Lo faremo attraverso l’uso strategico di due strumenti essenziali quando si comunica all’estero: la mediazione culturale e l’approccio sartoriale. Come mediatori culturali non ci limiteremo a tradurre in inglese il linguaggio promozionale dei nostri clienti, ma lo adatteremo ai gusti, alla mentalità, ai bisogni del pubblico americano; come abili sarti, creeremo una comunicazione personalizzata, cucita addosso e non prêt-à-porter. L’era della comunicazione di massa, standardizzata, è finita!”.

La comunicazione al centro

Al cuore della nuova società, dunque la comunicazione e l’internazionalizzazione, termini che il direttore dell’Italian Trade Agency di New York Maurizio Forte ha definito, nel suo saluto, un “binomio inscindibile”. “Gli USA sono il terzo mercato di destinazione per i prodotti italiani, eppure, fatta eccezione per le zone costiere e forse il Texas, si ha ancora scarsa conoscenza dei prodotti italiani” ha affermato Forte. “Questo perché nell’impostazione tradizionale, con cui operano molte imprese e a volte anche le istituzioni italiane, si parte dalla produzione, poi si passa alla distribuzione e infine si giunge alla comunicazione. Oggi non può essere più così. La comunicazione va messa al centro. Subito dopo la produzione bisogna pensare alla comunicazione.”

Pienamente d’accordo Giovanni Colavita, CEO di Colavita Usa, che da importatore e distributore di grandi brand italiani individua nella carenza di comunicazione il vero problema delle aziende italiane sul mercato internazionale. “La mia esperienza mi ha mostrato come troppo spesso anche grandi marchi, eccellenze del Made in Italy, abbiano difficoltà a posizionarsi bene all’estero. Pensare che essere grandi a casa propria voglia dire essere automaticamente conosciuti altrove, ha portato all’errore più grande: non investire in una corretta comunicazione. Il copia-e-incolla della comunicazione italiana nella lingua straniera crea danni irreparabili”.

E’ questa presa di coscienza che ha spinto il Gruppo Colavita a mettersi in gioco in questa nuova sfida di Your Italian Hub, come ha dichiarato il “decano” della famiglia, Enrico: “Ho sempre creduto che fosse vitale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane realizzare una rete capace di presentarsi con una comunicazione studiata su misura per il paese target. Per questo – ha concluso Enrico Colavita – insieme ai miei giovani figli e nipoti ho preso la decisione di essere tra i co-fondatori, di Your Italian Hub”.

Comunicare con i giovani

I giovani americani sono un target di mercato fondamentale sia per il Made in Italy che per la cultura italiana. Roberta Cutillo, giornalista di 23 anni, ha illustrato con grande efficacia i passi da fare e gli errori da evitare per comunicare con loro. Innanzitutto abbandonare l’illusione di raggiungere i giovani puntando solo sui social. “Non bisogna sottovalutare la potenza dell’interazione personale” ha affermato. “Tra i giovani c’è sempre più voglia di esperienze diverse, di eventi speciali, ‘pop-up’. Serve la presenza fisica.” E ha concluso: “I più giovani in particolare stanno reagendo al surplus di informazioni sempre più impersonali e confuse che li inondano; sono alla ricerca di qualcosa di più che un semplice fornitore di news, cercano un vero e proprio punto di riferimento fidato nel quale identificarsi. Your Italian Hub si propone di essere questo, raccontando l’Italia di oggi, un’Italia che è cambiata e che continua a cambiare, a crescere”.

Due progetti per l’Hub

Ottorino Cappelli, docente all’Orientale di Napoli e Direttore del Master in “Internazionalizzazione e comunicazione del Sistema Paese” presso la Link Campus University di Roma, ha presentato due progetti speciali gestiti secondo la filosofia di collaborazione dell’“hub”. Il primo, con Link Campus University, è di aprire a New York una classe del master dedicata a giovani italiani che vivono negli USA e vogliano specializzarsi nelle tecniche di proiezione internazionale dell’Italia. Il secondo è una innovativa piattaforma digitale di business networking dedicata a far incontrare imprenditori, manager e professionisti sui due lati dell’Atlantico, realizzata dalla startup Italica s.r.l. Your Italian Hub collaborerà con Italica nell'implementazione di questa rete negli Stati Uniti.
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Meet “Your Italian Hub”
The New Italian Communication
in the U.S.


NEW YORK - Great turnout at the Italian Trade Agency in New York for the presentation of Your Italian Hub - a new comunication agency operating in the United States. The newco is born of the experience of the editorial network i-Italy, which for over 10 years has been covering all things Italian in English for Americans, and of the Colavita Group, a leading force of the Italian food industry and one of the main importers and distributors of Italian products in the US. 

Your Italian Hub will offer a portfolio of personalized communication services to Italian companies operating in or looking forward to the American market. 

From Information to Communication

“With i-Italy we have always provided Americans with an integrated image of Italy: its products, its culture, its territory. Throughout the years, our medium evolved from pure provider of information to a producer of communication, reaching hundreds of thousands of Americans who really have their own Italian Dream. Today, we bring this experience into a larger and more ambitious reality that we are calling Your Italian Hub,” explained Letizia Airos, the network’s editor-in-chief and co-founder of the new agency along with entrepreneurs Enrico and Giovanni Colavita, journalist Francesca Di Matteo, business consultant Paolo Siniscalco, and Professor Ottorino Cappelli. 

Why “HUB”?

Your Italian Hub’s approach is innovative and strategic. It will propose an open structure in which to “unite and coordinate different skills and expertises available to work as a team,” affirmed Letizia Airos. She was echoed by Francesca Di Matteo: “Our Hub includes internal and external professional figures who can collaborate in communicating and promoting the best of Italy and of Italian products. We will do that by adopting two approaches that are strategic when you communicate in a foreign country: cultural mediation and a sartorial approach. As cultural mediators, we will not simply translate into English the promotional language used by our clients in Italy, but rather we will adapt it to the tastes, the mentality, the needs of the American public; like skilled couturiers, we will create a personalized communication, tailored to fit, not ready-made. The era of mass, standardized communication is over!”


Communication First

At the core of the new agency are communication and internationalization: two terms, which the director of the Italian Trade Agency in New York Maurizio Forte defined as inseparable. “The US is the third destination market for Italian products, and yet, with the exception of the Coasts and of Texas, the knowledge of Italian products is still very limited,” he affirmed. “This because in the traditional model followed by many companies and sometimes by Italian institutions as well, production comes first and is followed by distribution and only later does one think about communication. Today, it can no longer be that way. Communication must be put at the center. Communication should come right after production.”

In full agreement, Giovanni Colavita, CEO of Colavita USA, who as an importer and distributor of major Italian brands finds the lack of communication to be the real problem for Italian companies on the international market. “My experience has shown me that too often even big brands, outstanding representatives of Made in Italy, have difficulty positioning themselves abroad. The illusion that being big at home means being automatically known everywhere else is what pushes them towards the worst possible mistake: not investing in adequate communication. Copy-pasting the Italian communication plan and transcribing it into a foreign language creates irreversible damage.”

It’s this realization that made the Colavita Group take on this new challenge with Your Italian Hub. As the family “patriarch” Enrico said: “I always believed that it is vital for the internationalization of Italian companies to learn how to develop a communication strategy tailored to the target market. For this reason - Enrico Colavita concluded - together with my children, nieces and nephews, we decided to become co-founders of Your Italian Hub.”

Communicating With Younger Generations

Young Americans are a fundamental target for Italian products and Italian culture. 23-year-old journalist Roberta Cutillo clearly described the steps to take and the mistakes to avoid in order to communicate with them. First of all, forgoing the illusion that you can reach young people using exclusively social media. “We shouldn’t underestimate the power of personal interaction,” she maintained. “Amongst younger generations there is an increasing desire for different experiences, special events, pop-ups. There needs to be a physical presence.” She then concluded: “Young people in particular are reacting to the increasingly impersonal and confused surplus of information by which they are being submerged, they’re looking for something more than yet another news provider, they want a point of reference they can trust, one they can identify with. Your Italian Hub promises to be just that, and to tell the story of today’s Italy, an Italy that has changed and continues to change and grow.”

Two Projects for the Hub

Ottorino Cappelli, Professor at the Orientale University in Naples and director of Rome’s Link Campus University’s Masters program “Internationalization and communication of the Sistema Paese,” presented two special projects which follow the cooperative “hub” philosophy. The first, in collaboration with Link Campus University, is to hold a course of their Master in New York, open to young Italians who live in the States and want to learn the techniques for projecting Italy to the world. The second is an innovative digital business networking platform for connecting entrepreneurs, managers, and professionals from the two sides of the Atlantic, realized by the Italian startup "Italica s.r.l". Your Italian Hub will collaborate with Italica in the implementation of such network in the United States.