venerdì 6 settembre 2019

C'era una volta un'Italia... Cenerentola e Teresa

Gli ingredienti ci sono tutti per fare della storia di Teresa Bellanova una favola moderna. Da bracciante a Ministro della Repubblica.
Nel mezzo una storia di sudore e fatica. Una donna che lavora nei campi pugliesi, che conosce lo sfruttamento, che si ribella ai “caporali” e li sfida diventando sindacalista.
Una carriera costruita sull’impegno quotidiano, lottando per i diritti degli ultimi, con tenacia e determinazione. Se la sua storia fosse un film, la sua vita sarebbe una bella sceneggiatura. Di quelle in cui lo spettatore rimane incollato allo schermo e tifa affinché una “vinta” riesca a vincere. Un finale con lacrimoni di commozione. Invece no.
In quest’Italia non si ha voglia di sognare. Non si ha tempo. Non si perdona che Teresa ha soltanto la terza media! In un paese dove si perdona tutto. Con un Parlamento pieno di gente incompetente e miracolata che non conosce il lavoro e il sudore. Un mondo politico sempre meno concreto e sempre più retorico e parolaio.
Diventa il bersaglio sui social con una sequenza di battute sul suo vestito blu! Così appariscente da spezzare la tranquilla monotonia del palazzo, diventando facile bersaglio al centro della foto di rito.
Nel film di Teresa una delle più belle scene è quando si prepara per recarsi dal Presidente a giurare da ministro. Si prepara con cura. Sceglie dopo tante incertezze il vestito da indossare. Si sente una principessa e come tale non vuole passare inosservata. Mentre lo indossa ripercorre la sua vita e decide che non è il momento di nascondersi. È il gran finale e non vuole deludere.
Non ha fatto i conti con un popolo senza favole, un’Italia sessista e impaurita.
Già, dietro a questo attacco alla ministra Bellanova c’è la paura. Una paura strisciante che ha messo gli ultimi contro gli ultimi, e non gli ultimi contro i primi. Dove la fatica di Cenerentola non conta più, viene vista con sospetto e il principe è un coglione che non ha capito un cazzo!
I sette nani poveri disgraziati, emarginati dalla società, e Biancaneve una povera sprovveduta che “se l’è andata a cercare”!
C’era una volta un’Italia dove Teresa Bellanova sarebbe diventata l’esempio, soprattutto per i giovani, di chi vince la sfida della vita con il proprio lavoro, con le proprie idee, con la determinazione di chi non si arrende.
Eppure, forse non tutto è perso se Teresa oggi è Ministro della Repubblica e sfodera fiera il sorriso della vittoria.

Zeus