martedì 20 agosto 2019

Riad a Castrocaro 2019: voglio arrivare fino in cima e rimanerci. L'intervista di Fattitaliani


Dopo le selezioni e le audizioni, il Festival di Castrocaro edizione 2019 approda in tv: martedì 3 settembre in diretta Raidue trasmetterà la finale in cui i dieci giovani artisti selezionati si giocheranno il titolo di vincitore/vincitrice. Fra di loro Riad, intervistato da Fattitaliani.

Dicci qualcosa di te per conoscerti meglio...
Mi chiamo Riad Souala, in arte RIAD. Sono nato e vivo a Vicenza, di origini arabe. Sono diplomato in Ragioneria e studio canto, chitarra e pianoforte a Padova. I miei hobbies sono: la musica, i viaggi e il calcio (sono ex arbitro). Nella primavera di quest’anno ho vissuto un mese a New York, dove ho partecipato a masterclass e workshop con docenti americani (Gary Samuels, Zuke Smith etc) e ho avuto la possibilità di cantare in locali di New York, Philadelphia e Washington. Inoltre, ho lavorato con professionisti del settore della discografia, collaborando con produttori, autori ed arrangiatori per la produzione di brani inediti, presentati a Sanremo 2018 e Sanremo 2019.
Che significato assume per un giovane artista arrivare alla finale di Castrocaro?
Pur avendo già partecipato con successo a diversi concorsi a carattere locale e nazionale, (tra cui: Area Sanremo Tour - Tourmusicfest - Cantagiro - Festivalshow), la finale di Castrocaro 2019 è per me una tappa importante della mia carriera artistica. Ho apprezzato molto l’organizzazione e la serietà del concorso.
Personalmente quali tappe ritieni importanti per la tua formazione artistica? 
Penso che lo studio e il confronto continuo con altri artisti e attori dell’ambiente musicale aiuti a crescere e a perfezionarsi. C’è molto da imparare, sempre.
Con quali brani ti sei presentato per le selezioni? a tuo avviso, pensandoci dopo, quali elementi ti hanno permesso di accedere alla finale?
Ho partecipato alle selezioni con L’essenziale e All of me. Penso che gli elementi vincenti della mia esibizione siano stati l’interpretazione e la presenza scenica.
Proverai altre strade "televisive" per emergere ancora di più? Mi riferisco ai talent... e non solo.
Adesso sono concentrato sulla finale di Castrocaro e impegnato a dare il meglio di me stesso. Poi non escludo la partecipazione ad altri talent.
A quali musicisti e cantanti fai riferimento?
La passione per la musica e per il canto in particolare è iniziata dieci anni fa, il giorno dopo la morte di Michael Jackson nel giugno 2009. L’emozione per l’evento è stata particolarmente forte; ho incominciato a studiare e cantare brani del suo repertorio, scoprendo col tempo anche altri generi musicali come il soul, il pop-rock e il R&B. Questa è la mia matrice. Se un brano mi piace e ritengo possa essere alla mia portata lo canto.
Tanti giovani artisti sono emersi di recente: che ne pensi?
Penso che non si debba mai smettere di crederci. Il percorso di un giovane cantante è lungo e difficile. Le inevitabili sconfitte a cui si va incontro devono aiutare a crescere e a prepararsi al meglio per il futuro.
I dieci finalisti di Castrocaro 2019
Con gli altri finalisti di Castrocaro avete occasione di conoscervi al di là dei meccanismi e dei momenti di gara?
Sicuramente l’occasione di trascorrere insieme una settimana a Castrocaro favorirà la conoscenza tra i finalisti, oggi non ancora molto sviluppata. Sono sicuro che lavoreremo bene insieme e ci aiuteremo nei momenti di difficoltà.
Quali progetti, che idee ti aspettano dopo la manifestazione?
Come ho già detto prima, adesso sono concentrato su questa finale. Comunque, ho già in progetto la produzione di inediti.
Sai già con chi duetterai alla finale?
Ancora non lo so; è presto per rispondere a questa domanda.
Sei un tipo battagliero? Quando affronti una gara o una selezione dici a te stesso «ce la devo fare» oppure «l'importante è partecipare»?
Partecipare è importante ma non basta. Il mio obiettivo è arrivare fino in cima e rimanerci. Non credo mi manchino grinta e determinazione. Giovanni Zambito.