venerdì 23 ottobre 2015

Théâtre de Poche di Bruxelles, Andréa Bescond brava bravissima in "Les Chatouilles" fino al 31 ottobre. La recensione di Fattitaliani

Istruttrice di danza, padre, madre, psicoterapeuta, la piccola Odette e il suo carnefice, diversi bambini, un commissario di polizia, il giudice, persino il fantasma di Rudolf Noureev. Tutto questo è "Les Chatouilles" in scena al Théâtre de Poche di Bruxelles fino al 31 ottobre: tutti rientrano nella schiera dei personaggi interpretati dalla bravissima Andréa Bescond (autrice anche del testo, la regia è di Eric Metayer), bravissima nel pennellare ogni carattere alternando la recitazione con passi di danza. 

I toni sono variegati: dall'ingenuità di Odette al dramma che vive ogni qualvolta si ritrova con l'amico di famiglia che abusa di lei.
Davvero un gran talento quello della giovane Andréa Bescond: affrontare un argomento come la pedofilia a teatro non è così facile.
Lo spettatore è condotto in una serie di riflessioni che lo rendono compassionevole e partecipe dei sentimenti della vittima, che col tempo e in diverse e dolorose tappe riesce ad affrontare con coraggio il percorso che la porterà a denunciare il pedofilo e a portarlo di fronte alla giustizia. Ciò le permetterà di riappacificarsi con sè bambina e la sua personalità e il mondo degli adulti.
Forse qualche momento risulta accentuato e scavato troppo in rapporto all'importanza dei personaggi nel tessuto della storia (madre e insegnante di danza, per esempio), ma forse l'intento era quello di risollevare un po' il pubblico da un'atmosfera pesante, proprio del tema.
Andréa Bescond brava, bravissima con lode!

Foto di Yves Kerstius