domenica 14 luglio 2019

Spettacolare Turandot di Mottadelli-Vaccari a Torre del Lago. La recensione di Fattitaliani

C'è qualcosa di magico nel colore del lago di Massaciuccoli, un colore di madreperla dai riflessi fatati che incantano chi lo guarda, iridescente come la musica della Turandot di Puccini, che qui ha vissuto.

Ieri sera a Torre del Lago abbiamo risentito la magia di questa musica, immersi in una narrazione fantastica, in un luogo immaginario e in una vicenda fuori dal tempo reale, in una Cina reinventata dalla fantasia del compositore che nel suo racconto musicale forse ha voluto ricreare le iridescenze del suo lago.

In questa variegata tonalità cromatica, leggera ma non banale, c'è il nucleo di quest'opera speciale.
Ieri grazie all'orchestra e alla direzione del M° Marcello Mottadelli di questa musica abbiamo gustato le molteplici sfumature, fra dramma, momenti di trionfo, angoli di assoluto intimismo, mistero, suspense e abbandono.
Il coro del Festival Puccini, diretto dal M° Roberto Ardigò e quello delle voci bianche dal M° Viviana Apicella, è stato semplicemente straordinario, capace di commuovere, di stupire, di invitare alla riflessione, al raccoglimento, alla partecipazione emotiva...
Tutto questo attraverso i protagonisti applauditissimi dal pubblico: a cominciare da Amarilli Nizza (intervista) nel suo debutto come Turandot, al tenore Amadi Lagha (che ha pure concesso un bis di "Nessun dorma"), ai bravissimi Luca Bruno (Ping), Marco Voleri (Pang) e Tiziano Barontini (Pong), alla sublime Valeria Sepe che ha incantano la platea nel ruolo di Liù.
Il regista Giandomenico Vaccari ha saputo riportare a livello scenico il contenuto narrativo ed emozionale dell'opera, creando uno svolgimento ricco, movimentato, a tratti spiritoso, certamente godibile.
Prossimi appuntamenti con Turandot a Torre del Lago il 29 luglio e il 17 agosto.