mercoledì 17 luglio 2019

Rocío Muñoz Morales, combatto per la felicità, la giustizia, i diritti. L'intervista di Fattitaliani



Mercoledì 17 luglio e giovedì 18 al Festival teatrale di Borgio Verezzi, in Prima Nazionale - SHERLOCK HOLMES E I DELITTI DI JACK LO SQUARTATORE di Helen Salfas. Regia di Ricard Reguant. Con Giorgio Lupano, Francesco Bonomo, Rocio Munoz  Morales. Alarico Salaroli, Emanuela Guaiana, Giada Lorusso, Tommaso Minniti, Giulia Morgani, Emiliano Ottaviani, Stefano Quatrosi. Progetto artistico di Gianluca Ramazzotti. Produzione Ginevra Media Production srl


Nel 1888 Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes offrì più volte la consulenza a Scotland Yard in merito ad efferati delitti che avvenivano in quel periodo nella Londra Vittoriana. Lo scrittore fornì   intuizioni e congetture sull’ identità di Jack lo squartatore. Molti di questi scritti furono ritrovati da Hellen Salfas (pseudonimo di un noto drammaturgo inglese) e utilizzati per la stesura di questo testo teatrale, unendo la fantasia di un personaggio inventato (Sherlock Holmes) alla realtà di uno dei più efferati assassini di quegli anni (Jack lo squartatore). In Italia non c’era mai stato un adattamento teatrale. E’ stato creato in Spagna dal Regista Ricard Reguant. Grande successo a Barcellona dove la pièce è rappresentata da tempo, arriva in Italia diretta dallo stesso regista.
Nei panni di Sherlock Holmes, Giorgio Lupano “Portarlo a teatro rappresenta una sfida divertente”. 
In quelli di Watson, Francesco Bonomo “Rappresentare un’icona è una sfida interessante”.
Durante le indagini incontreranno la famosa spia Irina Hadler, interpretata da Rocío Muñoz Morales che fattitaliani.it ha intervistato durante la Conferenza stampa presso la Banca Passadore a Roma.
Ti definisci molto “cazzuta”, perché? 
Non ricordo quando l’ho detto ma sono una donna che ama le sfide, profondamente fragile ma anche profondamente forte, sono una donna che combatte per la felicità, per l’ingiustizia, per i diritti… in queste cose sono una donna cazzuta!
Chi è Irina Hadler? 
Sicuramente lei è ancora più cazzuta di me o almeno credo, visto che ancora non abbiamo iniziato le prove ma posso dire che è una donna che non ha paura. Invece io anche se sono una donna cazzuta, sono piena di paure. Lei apparentemente è una donna che non ha paure, ha chiari i suoi obiettivi ed è pronta a fare qualunque cosa pur di raggiungerli. E’ una donna che si muove in un mondo di uomini, notti, armi…
E’ una spia? 
Sì ma è anche una donna che ha deciso di mettersi in prima fila nella lotta per la giustizia. Indosseremo dei costumi pazzeschi perché l’ambientazione è del 1888. E’ una donna molto femminile ma non le mancano… “gli attributi? Sì!
Cosa porterai di tuo nel personaggio? Non voglio sbilanciarmi troppo perché non la conosco ancora molto bene. Un’altra attrice ha fatto questo spettacolo in Spagna e la rappresentava alla fine di un suo spettacolo in un camerino di un Cabaret dell’epoca in cui cantava l’Opera. Non posso cantare perché non ho la voce per farlo ma molti anni fa, ballavo e quindi avevo proposto di rifare quella scena in cui lei era ragazzina e ballava   E’ una che fa a pugni e che non teme di sparare se lo deve fare. Mi sembrava ancora più interessante presentarla come una figura fragile, desiderata, da sogno per poi scoprire che si rimbocca le maniche quando deve farlo.
In Lei porterai anche le tue paure? 
E’ un po’ difficile perché lei ha poco spazio per le paure. Io forse sembrerò un po’ infantile ma ho una paura pazzesca del buio. Non so se ho subito qualche trauma da piccola! Da quando sono madre, provo a combatterla o comunque a far finta… il buio in qualche modo, da sempre mi crea una sorta di paura. Per Irina è il suo Habitat! La sua giornata inizia quando cala il sole.  Credo che tutti abbiamo delle paure e forse ce l’ha anche lei ma non ha paura di mostrarle! Chissà se le   mostrerà in scena.
Qual è stata la cosa più accattivante che ti ha spinto ad accettare la parte? 
Il testo è scritto benissimo, l’abbiamo letto, visto al cinema. E’ una storia mondiale! M’ interessava molto avvicinarmi ad un testo che è conosciuto in tutto il mondo e sento una grande responsabilità nel farlo. Il personaggio di Irina mi ha colpito moltissimo! E’ una donna forte ma non rinuncia alla sua femminilità, è molto coraggiosa e sono curiosa di scoprirla e tutti dovremmo farci contaminare dal suo coraggio. Una storia ambientata tanti anni fa che ancora affascina.
Chissà se affrontandola riuscirai a superare le tue paure… 
Magari ci riuscirò perché tutto quello che farò sarà di notte e quindi avrò a che fare con il buio. Per me che per addormentarmi chiudo tutte le serrande solo perché se entra un filo di luce non dormo più.
Oltre al Teatro cosa farai? 
A settembre andrà in onda la quinta stagione di “Un passo dal cielo” che ho finito di girare a febbraio, ho girato durante la mia gravidanza ed è stata una cosa folle perché ho iniziato le riprese senza pancia. In questa stagione il mio personaggio è in dolce attesa e partorisce mentre a me continuava a crescere la pancia.  E’ un personaggio al quale sono molto affezionata perché mi ha dato la possibilità di avvicinarmi al pubblico italiano. Ci sarà una svolta importante per il mio personaggio.
Adesso inizio a girare un Film per la Regia di Federico Allocca. È un’opera seconda prodotta da Rai Cinema e Production. Parla di terrorismo e di jihadisti. Interpreto Iris una donna molto lontana da me anche se devo ancora scoprirla. Ho fatto tre provini, ci ho messo un po’ a farla mia. Iris è una ragazza e la cosa mi stupisce perché ho l’età in cui dovrei essere scelta per ruoli diversi.. Ho un po’ di anni in più, ho due bambine e fatico un po’ a convincere chi mi vede nella parte di una ragazzina. Il Film ha una tematica molto forte che mi ha preso molto. Federico Allocca è un giovane regista che ha qualcosa da raccontare, qualche emozione diversa da dare.
Credo che non bisogni mai abbandonare la parte bambina… 
Da quando sono diventata mamma, mi sento più ragazzina e più positiva che mai. Ho riscattato tante cose che mi erano appartenute, grazie alle mie figlie. Credo che se il mondo fosse governato dai bambini sarebbe un mondo migliore. Certo! Loro sono senza sovrastrutture… Sono puri e dovremmo farci contaminare dalla loro purezza.
Elisabetta Ruffolo