mercoledì 24 luglio 2019

Roberta Bonanno un'artista che “Osa”. L'intervista di Fattitaliani


di Laura Gorini  - Si intitola “Osa”, il nuovo singolo di Roberta Bonanno, ritornata alla ribalta in televisione grazie alla sua partecipazione a “Tale E Quale Show”. Impegnatissima con la promozione e con i suoi nuovi live, ha comunque trovato il tempo per scambiare 4 vivaci chiacchiere con noi di Fattitaliani.it.

Roberta bentornata su Fattitaliani.it! É passato quasi un anno dall'ultima volta che ci siamo visti! Come si è concluso il 2018 e come è iniziato il 2019 per te?
Grazie a voi per avermi riportato da voi! Il 2018 è stato un anno per me significativo e, come ben sapete, gli ultimi mesi sono stati intensi, faticosi ma meravigliosi.
“Tale E Quale” mi ha dato un grande possibilità di ritorno nel mondo televisivo e quindi di cominciare il 2019 nel migliore dei modi, ovvero con la mia musica! Sono mesi di lavoro, concerti e nuove conoscenze. Insomma, vivo alla grande e accolgo tutto quello che arriva.
È appena uscito “Osa”, il tuo nuovo singolo. Con quali parole descriveresti tale pezzo, per quale motivo lo hai scelto come nuovo singolo?
Osa” è il manifesto della mia vita ed è ciò che suggerisco di fare a chi vuole cambiare a volte una situazione di stallo. Io oso su ogni cosa nella mia vita artistica e forse ancora di più in quella privata! Sorriso sul viso, pacca sulla spalla e si va avanti ogni volta!
A proposito, quale è il tuo rapporto con il mondo radiofonico? Credi che sia ancora fonte di interesse per i giovani?
A mio avviso sì, anche se siamo tutti d’accordo che il mondo del web stia schiacciando tutto quello che di più bello ha caratterizzato, la mia generazione! Forse il mondo radiofonico si è fidelizzato con un pubblico più adulto. I ragazzi sono costantemente legati alle immagini; deve essere tutto più veloce e istantaneo.
Internet e il Web, Youtube in primis, hanno in qualche maniera ostruito i canali principali per ascoltare musica?
Direi proprio di sì! L’evoluzione che ha portato anche un po’ alla distruzione di quel mondo musicale per il quale io provo un po’ di nostalgia.
Come si possono utilizzare in maniera sana questi nuovi canali per ascoltare musica e conoscere nuovi artisti?
A dire il vero credo che ci debbano essere più regole e più controllo! Il vero problema è la qualità degli artisti che vengono proposti dal mondo del web, che sono molto distanti da quella che è la mia concezione di musica.
A livello di playlist, come crearne una convincente e interessate?
Se devo essere onesta io non sono molto pratica di playlist. Nel senso che preferisco scegliere canzoni di volta in volta in base al mio umore, ai miei viaggi e al mio stato d’animo. Credo però che per quanto riguarda la programmazione radiofonica sia giusto dare più spazio a molti artisti che meritano di avere il loro posto nel mondo della musica.
Se dovessi crearne una coi tuoi brani, non solo del tuo ultimo album, quali inseriresti e perché?
Direi quelle a cui sono più legata. Comincerei da “L’ultima bugia”,“Col senno di poi” e “Per un attimo” del primo album. Proseguirei quindi con “A Natale Puoi” del secondo album, per finire con “Un buon motivo”, “Di te me”, “Ridere di me” e“Osa”, appartenenti al mio terzo album.
Immagino che sia difficile scegliere anche i pezzi da proporre durante un tuo live. Quali sceglieresti e perché?
Le scelte ricadono sui singolo più conosciuti come “Per un attimo”, canzone molto importante per me che ricorda un periodo molto bello della mia vita e su alcune del mio ultimo album che scelgo chiaramente per promozione del cd uscito a giugno dell’anno scorso. Altre le scelgo invece per il bit energico che possono dare sul palco come “Ridere di me”, “Un buon motivo”, “Controtendenza” e “Non ho più paura”.
Se dovessi scegliere un solo pezzo della tua carriera per descrivere il tuo ieri, uno per il tuo presente e uno per il tuo domani, quali sceglieresti e per qualche motivo?
Non ho dubbi su cosa rispondere. Di sicuro “Per un attimo” per descrivere il mio passato (come ho già anticipato mi ricorda un momento molto intenso e bello che ho passato qualche anno fa).
Per il mio presente sceglierei “Ridere di me” perché esprime esattamente la condizione in cui mi trovo ora, quindi questa voglia illimitata di vivere la vita a pieno e sempre col sorriso, con l’autoironia che mi contraddistingue.
Per il mio futuro invece mi concentrerei su “L’uomo che non c’è”, brano che parla di una realtà e della mia vita. L’attesa che arrivi una persona che possa fare la differenza e che possa stare al mio fianco per il resto della mia vita.
Foto di Jacopo Lualdi