martedì 2 luglio 2019

Baciamolemani, la cover di "Donatella" e un repertorio in continua evoluzione. L'intervista di Fattitaliani

Fra le canzoni candidate ad essere tormentone estivo 2019 c'è "Donatella" di Rettore (video): sì, proprio il tormentone dell'estate 1981, che a distanza di trentotto anni viene riproposto dai Baciamolemani (video), tropical band nata e residente a Ragusa, un tributo -hanno dichiarato- ad un personaggio istrionico come la Rettore che ci ha permesso di tornare anche al nostro primo amore musicale: lo ska.”: il risultato è sorprendente. Fattitaliani li ha intervistati.

Perché vi chiamata Baciamolemani?
La scelta del nome del gruppo è stata fatta alla "vecchia maniera". Abbiamo infatti deciso di omaggiare uno dei nostri dischi preferiti, il primo di Roy Paci & Aretuska che si intitolava appunto "Baciamolemani". In effetti potrebbe facilmente richiamare cliché negativi ma lo abbiamo scelto anche prendendo in giro gli stereotipi sulla Sicilia vista dal mondo oltre lo Stretto.
Com'è nata l'idea della cover di "Donatella"? 
Quando iniziamo a produrre nuova musica, ci immergiamo sempre in ascolti variegati. Una sera “Donatella” è venuta fuori in un dj set post concerto ed è stato di colpo come sentirla per la prima volta. Si sposava perfettamente con la nostra energia e ci ha ammaliato con la sua anima glam, british e a tratti addirittura punk.
Non è la prima cover del brano o di canzoni di Rettore: secondo voi, che cosa rende il suo repertorio così attuale e adatto a nuove letture? 
Probabilmente ciò che rende una canzone sempre attuale è il suo potere di entrare nell’immaginario comune nella sua essenza. Noi ci siamo ritrovati perfettamente in “Donatella” e nel suo modo istrionico di volere esprimere un cambiamento, un’evoluzione, una rivoluzione, togliendosi di dosso vecchie etichette. Quando un’artista riesce a centrare in maniera così nitida un’idea racchiudendola in una canzone, si è probabilmente guadagnato l’immortalità.
Di recente, Rettore ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento verso di voi... Vi siete anche sentiti? 
È stato un onore ricevere un apprezzamento così diretto e sincero. Abbiamo avuto qualche piccolo scambio di battute… e chissà che il futuro non ci riservi anche un incontro!
Che ci dite del vostro repertorio? 
Il nostro repertorio è sempre in continua evoluzione. In 13 anni di attività abbiamo realizzato tre dischi e calcato i palchi di 5 diversi paesi europei. Abbiamo cominciato con lo ska, passando poi per la world music fino ad arrivare al surf, al rock-pop e ai racconti di stampo cantautoriale. Ci piace riportare le esperienze che la musica e i viaggi ci hanno fatto vivere, sempre a “ritmi alti”, divertendoci e facendo divertire.
Quanto e come la vostra bella terra è presente a livello di ispirazione e creazione? 
La nostra terra è sempre punto di partenza e di arrivo della nostra musica e delle nostre vite. Abbiamo viaggiato tanto ma restiamo pur sempre gente di provincia. Amiamo le maschere, la vita in piazza e la certezza di ritrovare sempre tutti al loro posto, pronti ad andare quotidianamente in scena. A noi non resta che goderne da osservatori, anche se la lontananza geografica dalle grandi città ci penalizza non poco.
Facile oggigiorno emergere per una band come voi? a parte i talent show, ovviamente 
Non è facile in primis proprio per il fatto di essere una band (oltretutto numerosa). È finita l’era dei garage insonorizzati coi cartoni delle uova ed è iniziata quella dei producer, dei programmi, delle basi. Noi continuiamo solo a fare quello che ci piace seguendo il nostro istinto. Dai talent ci teniamo alla larga come avrebbe dovuto fare Pinocchio col paese dei balocchi. È penoso vedere tanti giovani farsi umiliare da giudici “Mangiafuoco” dai curriculum discutibilissimi, solo per un giro di giostra in televisione e per il piacere di un pubblico affamato di casi umani e non di musica.
Che cosa avete in cantiere per i prossimi mesi?
Per i prossimi mesi abbiamo in programma tanti concerti tra l’Italia e la Spagna. Un nuovo disco è già in lavorazione e saranno parecchie le idee a cui metteremo mano. Nel frattempo abbiamo conosciuto Donatella…e chissà che prima o poi non ci si conosca anche con Miss Rettore! Giovanni Zambito.
 Federica Vero - photography
Donatella
È tempo di uscite discografiche estive e i Baciamolemani hanno deciso quest’anno di rendere omaggio a Donatella Rettore, reinterpretandone la hit degli anni ’80 “Donatella”. La canzone è frutto di una collaborazione tra il gruppo, il Buddy Sound Studio di Antonio Spina dove è avvenuta la registrazione e la Bald Bear Production che ne ha prodotto un video reportage dal vivo in studio. 
“È stato divertente e adrenalinico registrare questa canzone tutti insieme in presa diretta, senza artifici o sovraincisioni, proprio come si faceva una volta. Non c’era modo migliore per esprimere l’energia che continua ad accompagnarci da 13 anni sui palchi di mezza Europa. Per farlo abbiamo scelto di fare un tributo ad un personaggio istrionico come la Rettore e di tornare anche al nostro primo amore musicale: lo ska.”
Non si è fatto mancare l’apprezzamento della stessa Rettore che ha ripubblicato il video sui suoi profili social meravigliandosi di “sentire dei musicisti così bravi divertirsi e pestare come le iene.”.
Appena rientrati da Madrid dove sono stati protagonisti dell’evento “Passione Italia” insieme ad Umberto Tozzi, i Baciamolemani sono adesso pronti a partire per il tour estivo che verrà svelato nei prossimi giorni e che toccherà l’Italia e ancora una volta la Spagna; nel frattempo, la loro versione di “Donatella” è su tutte le piattaforme digitali come Spotify, iTunes e Amazon. L’artwork è stato realizzato dall’illustratrice siculo-statunitense Carla Dipasquale.

BACIAMOLEMANI
I  Baciamolemani sono una tropical band nata e residente a Ragusa, Sicilia. Nei loro 13 anni di attività hanno realizzato 3 album e hanno effettuato oltre 400 concerti a cavallo tra 5 diversi paesi europei (Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Regno Unito), attraverso uno show che abbraccia svariati generi musicali: dal calypso al surf, dal rock alla rumba, dall’elettronica a racconti di stampo cantautoriale. Un melting pot di stili per un’estate ambulante. Una continua evoluzione musicale sempre fedele alla melodia italiana e al teatro canzone.