sabato 22 giugno 2019

Milano, la donna al centro nell'arte di Angelo Orazio Pregoni

Quando Milano non sembra Milano, perché va in onda una roba mai vista, spostata nel tempo,  nel futuro, e in un luogo imprecisato. Milano è avanguardia, è oltre l’arte, se a far arte è Angelo Orazio Pregoni.

Il peccato originale, suggerito dalla donna, sancisce l'asimmetria di ruolo tra i due generi: la donna plagia l’uomo e l’uomo, subendone il fascino, la imprigiona in un insieme di regole. 
Alla donna resta solo la caratterizzante condizione di madre e di dipendente dall’uomo.
In aperto contrasto con una società in regressione che nega diritti e svaluta il ruolo della figura femminile, l’artista sinestetico e perfume maker Angelo Orazio Pregoni pone la donna al centro della scena per indagarne la natura autentica con l’Olfatto.
La performance è una vera e propria lezione d’arte e di morale, che trasforma la bellezza in contenuto anti-etico trascendendo ogni valutazione sulla nudità. 
Alle sue donne nude Pregoni attribuisce il ruolo di pro-vocare, ossia “chiamare avanti” l’uomo, emancipandolo dalle sovrastrutture socio-culturali e privandolo della forza del controllo. 

L’uomo non dispone più della donna, né del suo corpo né della sua volontà.
Per raggiungerla deve compiere un passo verso quello che un tempo considerava osceno, rinunciando alle sue sicurezze. 

La donna è Vista, è Odore, e torna a essere autonomamente creativa oltre che di vita soprattutto di sensazioni ed emozioni.

Lavoro artistico di questa performance è un telo, un lenzuolo di cotone grezzo dipinto da Pregoni con geniale riferimento alla realtà, visto che la donna ritratta coricata e bendata altro non è che la modella dormiente sotto il telo. 

Il dipinto è stato terminato durante la performance, con sovrapposizioni di essenze, profumi e liquidi alchemici (anche una RedBull) che il tempo ossiderà e rigenererà. 

La novità, forse unica nel suo genere, di questa performance dal carattere fluxus, 
è arrivare a un’opera concettuale attraverso arte, artigianato e azione performativa, passando dall’estetica all’odore, dalla forma al caos.

L’efficacia della performance è infatti potenziata dalle installazioni metropolitane steampunk di Marco Ventura, che completano l’esperienza rendendola integrale. 
Il meta-tram costruito dall’artista è un mezzo di trasporto originato in un mondo distopico, strumento di conoscenza che conduce gli spettatori alla rivelazione.
Designer e scultore, Ventura rivitalizza elementi di recupero siderurgici e legni esotici per creare opere di interior design. 
Trasformando ricercati elementi di archeologia industriale in pezzi unici di arredo d’arte, imprime in essi forme di derivazione onirica.
A completare il quadro è la musa dipinta: Leandra Tartaglia, modella protagonista dell’opera pittorica.
Seducente personificazione del genere femminile, esibisce allo sguardo la verità, senza celarla.
Nella vita performer e fotografa, è artista e non solo soggetto d’arte.

Ogni elemento ha trovato il suo spazio, ogni attore il suo profondo significato.
Angelo Orazio Pregoni ha generato la prima opera di “antropomorfismo olfattivo” della storia e non vediamo l’ora di vederla esposta in un secondo tempo. 
by PLEASUREFACTORY S.r.l.
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FB: Angelo Orazio Pregoni
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