mercoledì 22 maggio 2019

Teatro, Roberta Federica Serrao: benvenuti i premi che danno luce ad artisti di qualità. L'intervista di Fattitaliani



Il 30 maggio il Teatro Marconi dà appuntamento per la Finale del NUOVO “Premio Teatro Traiano”, Festival Nazionale di corti e monologhi teatrali giunto alla sua VII Edizione. Un appuntamento sempre più atteso dai giovani autori e attori che desiderano sperimentare e mettersi in gioco presentando i loro lavori inediti. Nella serata vedremo rappresentate le nove proposte che hanno superato le tre fasi di selezione su testo. Curatrice del premio Roberta Federica Serrao, intervistata da Fattitaliani.

Che cosa in particolare ha generato il desiderio di un altro premio? Ce ne sono tanti in giro...
Il Premio Teatro Traiano ha preso vita 8 anni fa, la prima edizione fu nel marzo 2012 ed è stato generato dal constatare quanti bravi attori e ottimi autori non avessero, per mancanza di produzioni e fondi, la possibilità di rappresentare le proprie opere e di farsi conoscere da un pubblico ampio mettendo in scena i propri lavori in Teatri professionali. 
La voglia di far emergere e dare visibilità ai talenti è stato il motore da cui prende vita il Premio. A quel tempo di Festival del genere ce ne erano molti meno e anzi proprio il Premio Teatro Traiano ha dato spunto a molti altri di prendere vita... non è mai abbastanza finché ti occupi di dar luce ad artisti di qualità.
Facile selezionare i titoli? Quali sono gli argomenti maggiormente trattati? 
Per nulla facile selezionare i titoli soprattutto per il numero e la qualità dei testi che ci vengono inviati. Gli argomenti sono divisi in due sezioni; una a tema libero dove possiamo trovare temi come l'amicizia, episodi di cronaca riflessioni e spaccati di vita quotidiana declinata nei vari generi, dal comico al drammatico e la seconda è la sezione a tematica sociale dove chiaramente rimbalzano temi anche di contenuto politico nell'accezione di denuncia. Interessante quando temi forti da cui ti aspetti una messa in scena drammatica, vengono trattati con ironia e leggerezza... da brivido!  
Che cosa emerge da questa nuova generazione di autori... quali tendenze? Quale umore? 
È molto interessante leggere i nuovi autori e ciò che li muove a partire da cosa scrivono. 
C'è stata un'edizione in particolare dove si è parlato molto di femminicidio, in un'altra di stalking e ancora di immigrazione con il dramma delle morti e dei barconi... oggi si riprende a parlare di guerra, di rapporti e relazioni. Le loro penne sono guidate dai fatti di cronaca che sentono il bisogno di rappresentare. Certamente salta agli occhi quanto, nel corso di questi otto anni, siano aumentati i testi su temi sociali dando l'idea che si sia fortemente risvegliata l'urgenza non solo di raccontare ma di denunciare.
I giudici stabiliscono a priori dei criteri in comune con cui giudicare? 
I Giudici che devono decretare i vincitori dell'edizione, hanno presente che nel giudizio finale il testo ha un peso maggiore sull'interpretazione e devono candidare dunque le proposte con i testi migliori. Se dopo aver visto tutti i Finalisti, riunendosi non hanno da subito idee convergenti, inizia il loro dibattito interno, a volte anche molto appassionato (sorride, ndr), fino a trovare i nuovi Vincitori. Giovanni Zambito.
Ecco i nomi dei finalisti! STEFANIA PATERNO’ presenta “AMAMI SENZA TRUCCO” (riduzione inedita), COMPAGNIA TORRE DEL DRAGO in “DIONISO CONTRO ORFEO”, MARCO MITTICA in “IL SEQUESTRO MORO”, ALESSANDRA NUTINIin “L’ASSOLO DI CALLISTO”, STEFANO D’OTTAVIO con “ER MONNO GRIGIO” (riadattamento inedito), RACHELE STUDER con “PAJATA DE SANGUE O TRAGEDIA IN ROMANESCO”, GIANLUCA VANNUCCI con “PURO”, COMPAGNIA LE BLUND con CRISTINA MUGNAINI e VALERIA MOCCIA in “VIETATO FUMARE”, ANDREA ZANACCHI e DANILO RAMONA GIANNINI con “DESTINATO PER L’INTERNO” 

Durante la serata verranno assegnati i seguenti premi; Vincitore sezione a tematica sociale, Vincitore sezione a tema libero e il riconoscimento più ambito vale a dire il “Premio Teatro Traiano Vincitore V edizione” e con esso l’opportunità di presentare un nuovo spettacolo, sempre inedito, nella stagione 2019/2020 presso il Teatro Marconi. Nella serata, gli spettatori in sala non saranno solo fruitori delle performance ma saranno anche giudici e assegneranno attraverso la loro votazione il “Premio del Pubblico”.

La Giuria di esperti, fiore all’occhiello del Premio, con il delicato compito di valutare le performance e decretare i vincitori, è composta da personaggi noti del mondo del teatro, del cinema e della TV: FELICE DELLA CORTE(Presidente di Giuria) – Attore e Direttore Artistico del Teatro Nino Manfredi di Ostia e del Teatro Marconi di Roma; STEFANO AMBROGI– Attore, CLAUDIO BOCCACCINI– Regista e attore; GIULIA FIUME – Attrice e autrice;ALESSANDRO GREGGIA– Musicista, compositore; PATTY OLGIATI– Autrice e attrice; MARCO SIMEOLI – Attore e regista; MASSIMILIANO VADO– Attore e regista.

Condurranno la serata ROBERTA FEDERICA SERRAO (curatrice del Premio) in compagnia dell’attrice RAMONA FIORINI.  
30 MAGGIO 2019 ore 21,00- TEATRO MARCONI – VIALE MARCONI 698 E – ROMA (Parcheggio interno)

Biglietto Intero € 17 - Ridotto € 12,00 - Amici, Gruppi e Enti Convenzionati.

PER INFO E PRENOTAZIONI 06.5943554 - 06.45667293info@teatromarconi.itwww.teatromarconi.it