sabato 4 maggio 2019

Claudia Conte a Fattitaliani: vivo la mia vita come se fosse un’opera d’arte. L'intervista

Claudia Conte appartiene alla nuova generazione di attrici che si fa spazio nel panorama cinematografico italiano. Ha all’attivo numerose partecipazioni ultima in ordine di tempo il cortometraggio Sogni presentato ieri al festival Tulipani di Seta nera in corso a Roma con la partecipazione della protagonista Loretta Goggi e il regista Angelo Longoni. Scrittrice sta lavorando al suo nuovo romanzo e continua a promuovere il suo ultimo edito da Curcio editore Il vino e le rose: Noi di  Fattitaliani l’abbiamo intervistata.

Hai da pochi giorni presentato il tuo romanzo Il Vino e le rose nella splendida cornice di Matera2019. Che esperienza è stata?
Sono rimasta davvero colpita dalla bellezza di Matera, città ricca di cultura, di calore tutto italiano, di uomini che hanno cambiato la storia con le loro Virtù ... è passata da “vergogna d’Italia” a Capitale europea della cultura! è stato un viaggio che mi ha arricchito tanto anche perché ad accompagnarmi nell’avventura c’erano Nicola Benedetto, l’onorevole Vincenzo Viti e tante altre personalità di spicco legate al territorio.
Il libro è la sua terza ristampa edito da Armando Curcio editore, qual è il segreto del successo?
Come tutte le cose, ma questo vale anche in amore, affinché abbiano riscontro positivo bisogna crederci con passione e impegnarsi. 
Sarai protagonista di due nuove presentazioni del romanzo in Piemonte, di cosa si tratta?
Il 6 maggio sarò nel Circolo dei lettori di Torino, centro culturale vivacissimo, che ha ospitato grandissimi personaggi nazionali e Internazionali da Daniel Pennac a Don DeLillo. Sono molto contenta di presentare il mio “figlio di carta” in questo contesto. Compagni di avventura il Presidente del Teatro Stabile di Torino Lamberto Vallarino Gancia, il Prof. Ugo Di Tullio e il dott. Montalcini. Ripetendo l’esperienza torinese, l’8 sarò al Circolo dei lettori di Novara nel complesso del Broletto.
Sei una giovane talentuosa e ti dividi in molteplici arti raccontaci come riesci a conciliare tutto?
“Bisogna vivere la vita come un'opera d'arte": così esordiva il grande D'Annunzio. Ma ciò non vuol dire darsi al lusso sfrenato, ma vivere intensamente cercando di dare ad ogni attimo il suo significato. E ancora, far sì che la vita sia opera solo nostra, senza condizionamenti. Spingendoci ancora più oltre, credere nei nostri sogni e tentare l’impossibile! Ecco io vivo la mia vita come se fosse un’opera d’arte e cerco di compiere la missione per cui sono nata.
Nel corso dell’ultima edizione del Festival dei tulipani di seta nera è stato presentato come evento speciale il cortometraggio Sogni diretto da Angelo Longoni in cui hai  recitato al fianco di Loretta Goggi, che esperienza è stata?
Sogni tratta con delicatezza il tema dell’alzheimer. Convivendo ormai da anni con questo dramma speravo di realizzare un progetto di questo tipo per far sentire meno soli i familiari dei malati. Farlo diretta da Angelo e con una mamma speciale come Loretta è stato più di quanto potessi sperare. Lo shortfilm emoziona perché le affette da Alzheimer anche se non ricordano più chi sono o chi sei, sono in grado di offrirti un altro tipo di comunicazione, meno verbale e più emotiva, fatta di piccoli gesti e attenzioni fugaci che, se anche rimangono vive per pochi istanti, ti lasciano un grande arricchimento interiore.
Un sogno nel cassetto?
Ne ho tantissimi, ma non li svelo per paura che poi non si avverano!