martedì 28 maggio 2019

Apollo Soundtrack, presentata a Roma la performance multimediale

Presentata alla Casa del Jazz di Roma la performance multimediale Apollo Soundtrack che il prossimo 18 luglio celebrerà a Matera, Capitale europea della cultura, il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna con la missione  Apollo 11.

Una performance multimediale con gli Icebreaker una band britannica composta da 12 musicisti, Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois con immagini esclusive riprese dallo spazio. 
L’iniziativa nasce da un progetto della Fondazione Matera Basilicata 2019, sostenuta da un’Azienda leader a livello mondiale nel settore  dell’Alta tecnologia, la “Leonardo”, protagonista con le proprie tecnologie  di alcune tra le più importanti missioni spaziali degli ultimi anni e presente nel Centro spaziale di Matera, tramite Telespazio. 
L’idea di Apollo Soundtrack nasce negli anni 80, quando Brian Eno voleva dedicare un documentario allo sbarco sulla luna che si è poi trasformata in una performance dal vivo. La musica già raccolta nell’album Apollo da Brian e Roger Eno è stata poi riarrangiata dal musicista sud coreano Woojun Lee che ha accettato una sfida interessantissima, quella di prendere una composizione fatta in studio e trasformarla per poterla eseguire dal vivo, riuscendo a creare un suono molto speciale. Ne sono nate due performance diverse alle quali ha partecipato BJ. Cole come pedal steel guitar, strumento che è stato incorporato in questo pezzo, per contribuire a preparare la scena, in riferimento al retroterra culturale degli astronauti che provenivano dal Texas o erano stati formati dal centro NASA. Cole ha cercato di espandere le possibilità di questo strumento, liberandolo dal modo di suonarlo americano. E’ un pezzo sul Cosmo e non per il Cosmo. In questo modo, la gente apprezza le capacità dello strumento.  Le due performance verrano rappresentate in un luogo magico. Roger Eno si esibirà in questa performance per la prima volta. 
E’ stata scelta Matera non solo per un aspetto geografico ma anche perché il coordinatore della Missione Apollo 11 era Rocco Petrone, figlio di migranti lucani. Lui aveva supervisionato tutti i lanci della NASA e successivamente anche tutto il programma Apollo. 
Raffaella Luglini, Chief Stakeolder Officer Leonardo, crede che l’incontro tra mondi ed esperienze diversi, crea l’alchimia necessaria per realizzare imprese straordinarie come quella di Apollo Soundtrack.
Dobbiamo forse immaginare una Poesia o una Musica per la luna come facevano i Presocratici come Saffo?
Sì! Sicuramente questa reiterazione tra Musica e Scienza è molto interessante. Con i Paesi Bassi stiamo facendo un altro progetto che avrà vita l’anno prossimo. 
Non dimentichiamo che immaginazione e creatività appartengono ad entrambe e la contaminazione è estremamente feconda.
Elisabetta Ruffolo