mercoledì 20 marzo 2019

Opera Vlaanderen, Antonino Fogliani dirige La Juive di Fromental Halévy. La recensione di Fattitaliani

Nella tradizione du Grand Opéra francese La Juive dell'Opera Vlanderen diretta dal Maestro Antonino Fogliani con la regia di Peter Konwitschny ci porta in un universo musicale/narrativo avvolgente e grandioso, potente ma nello stesso tempo individuale e intimo.
Siamo in pieno ottocento musicale e l'opera conobbe a suo tempo, con rappresentazioni che non badavano a spese - persino cavalli veri sulla scena - un successo strepitoso per poi finire progressivamente nel dimenticatoio come certa grande pittura figurativa 'ufficiale' degli stessi anni.
Oggi La Juive è talvolta rappresentata ma Fromental Halévy resta comunque ai margini della conoscenza di massa; eppure quest'opera, giustamente ripresa per i valori musicali ma anche filosofico-culturali che porta, merita veramente. Quanta bellezza finita nel dimenticatoio! Meritevoli quei sovrintendenti che si preoccupano di tenerla viva.
Siamo in anni dove il pensiero religioso è strumentalizzato da individui che per esistere hanno bisogno di creare un nemico, chiunque esso sia, a cui attribuire ogni male. E in quest'opera la vicenda, in cinque corposi atti narrati da Eugène Scribe, ci parla di ebrei disprezzati, di fanatismo, razzismo, amore, amicizia, solidarietà, cecità ideologica, in una costante polarizzazione fra opposte fazioni che schiaccia gli individui fino all'annientamento. Attuale veramente.
Bravissimi gli interpreti, Rachel (Corinne Winters), Eleazar (Roy Cornelius Smith)  il cardinal Brogni (Riccardo Zanellato), Eudoxie (Nicole Chevalier), Léopold (Enea Scala).
Rachel e Eleazar, nei loro brani cantati fra il pubblico della platea, hanno commosso. La forza delle voci, il coro perfetto diretto da Jan Schweiger e la musica diretta dalla bacchetta del nostro Fogliani hanno creato un dialogo armonico fra giganti. Musica e voci protagoniste assolute: non è poco! Proficiat! Giovanni Chiaramonte.

La Juive resterà in scena ad Anversa fino al 21 marzo, e poi a Gent dal 29 marzo al 6 aprile. Qui il cast.