domenica 3 marzo 2019

Confabitare, vivere la propria casa senza più problemi. Fattitaliani intervista Alberto Zanni


Servizio di Caterina Guttadauro La Brasca. Fattitaliani stamattina si trova a Bologna, nella Sede Centrale di Confabitare per incontrare il suo Presidente e dare ai nostri lettori l’opportunità di conoscere le linee guida di questa Associazione. Alla sua guida c’è appunto il dr. Alberto Zanni, nella veste di Presidente Nazionale.

D. Buongiorno Presidente, vuole presentarci Confabitare, quando è nata e le motivazioni che l’hanno invogliata a fondarla? 
R. Confabitare è nata a Bologna nel Novembre 2009 quale associazione a tutela della proprietà immobiliare.
La finalità era e rimane non solo  offrire una serie di  servizi   ai propri associati, legati alla gestione della proprietà immobiliare, garantendo  un’assistenza in materia legale, tecnica, tributaria, amministrativa, contrattuale, sindacale ed, in generale, in ogni ambito ove risulti coinvolto il diritto di proprietà immobiliare,  ma vuole  soprattutto  essere il riferimento e l’interlocutore principale nei confronti delle Autorità  e delle Istituzioni,  per discutere di tutte le problematiche legate al mondo della casa e dell’abitare.
D. Il raggio d’azione di Confabitare?
R. Fra gli impegni più importanti c’è quello di confrontarsi non solo a livello locale, su temi  come il piano del traffico, l’inquinamento, le barriere architettoniche, la pressione fiscale  sugli immobili oltre ad  affrontare il tema del degrado e dell’immigrazione, fattori  che comunque incidono  pesantemente sia sul valore degli immobili che sulla  loro  qualità abitativa, per intervenire anche mediante azioni mirate alla tutela del territorio e del contesto urbano.  Per potere operare nel modo più ampio possibile CONFABITARE ha scelto
anche la collaborazione e la sottoscrizione di protocolli di intesa con associazioni che hanno le stesse finalità.
Partecipa attivamente ad accordi che riguardano i temi connessi alla proprietà immobiliare e a negoziazioni in cui sottoscrivere intese utili a garantire e migliorare il diritto dei propri associati.  Presso tutte le sedi sono attive numerose consulenze che possono aiutare gli iscritti a risolvere tutte le problematiche legate all’abitare, sia in casa che in condominio; è quindi un’assistenza all’associato a 360°, che offre sostegno in qualunque ambito a chi sia titolare di un diritto di proprietà su un bene immobile.
D. Vi interfacciate, nel contesto politico con gli organi di governo e quelli locali, con che modalità e risultati?
R. Inoltre fra i compiti dell’associazione c’è anche quello di agire presso gli organi di governo, sia quelli nazionali che quelli locali, affinché siano promulgate norme e leggi   a tutela della proprietà, e di operare affinché l’opinione pubblica sia sensibilizzata sui temi connessi al diritto di proprietà immobiliare, anche mediante interventi mirati di informazione. Sul fronte politico, registriamo con soddisfazione che alcuni temi per i quali da sempre ci battiamo in prima linea, come la lotta alle occupazioni abusive e la   riforma della legittima difesa a maggior tutela delle vittime, hanno trovato riscontri positivi nell’azione del nuovo governo.  Sulle occupazioni di immobili, in particolare, il giro di vite voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, con tolleranza zero nei confronti di chi infrange le regole ed una maggior velocità nell’esecuzione degli sgomberi, ha il nostro totale appoggio. Inoltre l’iscrizione al Registro dei portatori di interessi presso la Camera dei Deputati ottenuta nel novembre 2018 ci consentirà di portare avanti le nostre proposte al Governo e di confrontarci con le varie Commissioni sulle problematiche abitative continuando quindi a svolgere nel modo migliore la funzione di portavoce della categoria che rappresentiamo.
D. Quante presenze conta oggi Confabitare sul territorio nazionale? 
R. In tempi brevi l’associazione si è estesa su tutto il territorio nazionale con le sue 80 sedi e con 51315 iscritti ed è presente in 19 regioni su 20 e si è integrata in maniera sempre più stabile nelle diverse realtà territoriali. 
D. Nel 2016 avete ottenuto un grosso risultato, quale? 
R. Per la sua attività di Associazione Confabitare ha ottenuto  un grande riconoscimento: il 14 settembre 2016 è stata riconosciuta  dal MIT - Ministero  Infrastrutture e Trasporti –quale  associazioni maggiormente rappresentative della proprietà immobiliare  a livello nazionale  ed è quindi stata convocata  al tavolo  di confronto con tutte le associazioni per il rinnovo della convenzione nazionale  che stabilisce i criteri generali per definire gli accordi in sede locale per i contratti a canone concordato. Quindi a seguire Confabitare con le sue sedi provinciali ha potuto partecipare al rinnovo degli accordi territoriali in tutti quei Comuni  d’Italia  che hanno convocato le associazioni per i nuovi accordi.

Associarsi a Confabitare significa, quindi, vivere la propria casa senza più problemi.  Ringraziandolo, auguriamo buon lavoro al dr. Zanni, la cui efficienza equivale alla nostra sicurezza.

Http://www.confabitare.it

Caterina Guttadauro La Brasca