mercoledì 20 febbraio 2019

Pier Angelo Perazzi, dalle Canarie al piccolo schermo. L'intervista.

Da tredici anni vive sull'isola di Gran Canaria dove ha avviato un'attività imprenditoriale grazie alla quale aiuta i nostri connazionali che vogliono lasciare l'Italia e scelgono di trasferirsi nelle isole spagnole. Pier Angelo Perazzi è il titolare di Vivereallacanarie.com ma da qualche settimana ha dato vita ad una nuova attività, quella di conduttore televisivo.
Insieme a Claudio Lippi presenta La tua voce, talk show sui temi dell'attualità che va in onda il lunedì alle 19:00 su Canale Italia (84 DGTV). Il suo, sul piccolo schermo, non è un debutto, perché già quando viveva in Italia, prima di traslocare sotto il sole perenne di Maspalomas, ha avuto esperienze televisive su vari canali nazionali. Su tutte, quella che l'ha visto al fianco di Paolo Limiti che conduceva Ci vediamo in Tv, in onda su Raidue. L'idea del talk show, però, arriva nel passato più recente ed è lui a spiegarlo: "In qualità di rappresentante di Vivereallecanarie.com ho partecipato a tutti i talk show politici che occupano i palinsesti di varie reti nazionali, per raccontare la mia esperienza di vita all'estero. Ma i miei interventi sono risultati spesso superficiali, perché la mancanza di tempo non mi ha mai portato ad approfondire le tematiche che mi stavano a cuore e così, memore delle mie esperienze passate, ho deciso di tornare davanti alle telecamere con un progetto ben preciso, La tua voce, che in realtà è la voce di tutti. Perché settimana dopo settimana approfondiamo vari argomenti che riguardano la quotidianità di tutti, ma da un punto di vista completamente nuovo".
Quale sarebbe? 
"In studio, oltre a me e Claudio Lippi, c'è Roberto Alessi in qualità di opinionista fisso e in ogni puntata ci raggiungono politici ed esponenti della società civile. Con loro cerchiamo di capire quali sono i problemi che portano gli italiani a scegliere di andare via dal paese e, nel nostro piccolo, proviamo a trovare delle soluzioni. Non ci limitiamo a parlare di imprenditoria, di sicurezza, di tasse, sanità, o immigrazione. Il nostro dibattito, infatti, viene alimentato da testimonianze di chi si è trasferito e di chi invece non lo farebbe mai. E c'è un confronto costante della qualità di vita degli italiani, in patria e all'estero, perché portiamo esempi concreti di come funziona la vita fuori dai nostri confini nazionali, per far sì che quello che funziona diventi un esempio per l'Italia".
A suo modo lei è un migrante. Da straniero, alle Canarie, ha mai subito episodi di discriminazione? 
"Alle Canarie c'è la vera uguaglianza e in trasmissione lo dimostriamo. Per esperienza personale posso dire che lì chiunque viene messo nella condizione di integrarsi, a condizione che dimostri di avere i requisiti necessari. Dopo le prime puntate dal talk show, tra l'altro, posso fare già un bilancio del riscontro da parte del pubblico. La tua voce ha preso il via il 4 febbraio e andrà in onda fino alla fine di aprile ma già nella prima settimana di febbraio ho ricevuto molti commenti simili da parte dei telespettatori. Tutti manifestavano invidia per chi si è trasferito alle Canarie, ma non perché lì si viva nel lusso. È la serenità il valore aggiunto: si riesce a far fronte alla pressione fiscale senza fare sacrifici, c'è molta sicurezza e la burocrazia è snella. Personalmente a Gran Canaria ho trovato la mia dimensione e, dividendomi tra l'isola e l'Italia, vedo con i miei occhi quello che non va nel mio paese. E per questo spesso ho l'amaro in bocca perché mi dico che vorrei vivere bene come alle Canarie anche in Italia". 
In trasmissione è affiancato da Claudio Lippi ma chi ha visto le prime puntate, commentando sui social, dice che l'allievo ha superato il maestro. 
"Claudio è una presenza fondamentale per me: volevo accanto qualcuno che fosse conosciuto da tutti, a differenza mia. Il suo compito è quello di allegerire i toni del dibattito quando questi diventano più accesi e in più conduce un quiz sulle stravaganze internazionali, pensato da lui. Per me è un onore potermi confrontare con lui che ha accettato questa sfida nonostante sia molto corteggiato da reti televisive di caratura più elevata rispetto a Canale Italia. Ma da lui ho imparato che non è importante dove si è, ma quello che si fa. Ed entrambi crediamo in quello che stiamo facendo".