domenica 24 febbraio 2019

Emigrazione e musica, Nico Valentino: prendo ispirazione anche da una parola o un gesto. L'intervista di Fattitaliani

Un'altra storia di emigrazione, un'altra famiglia che lascia la Sicilia per motivi di lavoro e si reca in Germania. Qui la possibilità di un riscatto sociale e per Nico Valentino anche a livello artistico.
Il giovane cantante palermitano, nel 1995 ha lasciato la sua città ma non ha abbandonato i progetti artistici che anzi ha continuato a coltivare e che oggi sono coronati dalla pubblicazione di più album. In preparazione il quarto: Fattitaliani lo ha intervistato.
Nico Valentino: come ti presenti a chi vuole conoscerti meglio a livello personale?
A livello personale il più umile possibile.
E artisticamente?
Essere professionale e serio questi sono i modi per poter lavorare artisticamente.
È stato facile per te e la tua famiglia ambientarvi in Germania?
Facile sì e no, sì perché la Germania ci ha dato la possibilita di realizzarci in ogni modo possibile. Non è stato facile perché lasci la tua terra e fa male.
Quando hai capito che la musica oltre che hobby poteva diventare un mestiere?
Io già da piccole amavo e seguivo questo tipo di musica cioè la Canzone Napoletana: andavo dietro a quei tempi a Nino D’Angelo; figurati che mia madre mi fece crescere anche il caschetto da piccolo.
Quali sono gli argomenti delle tue canzoni? 
Le mie canzoni parlano d’amore.
Che cosa ti ispira?
Alle volte basta un parola per mettere in moto l'ispirazione o un gesto
Hai occasioni per fare sentire la tua musica? 
La mia musica la si può ascoltare su tutti i digital store del mondo.
Dove? 
In tante radio nazionali e anche fuori l’italia
Che pensi della situazione della Sicilia, dell'Italia oggi?
Dovrebbero prendere ispirazione dalla Germania e dare un futuro a tutti, sia bambini che ragazzi e anche gli anziani.
Prossimi progetti?
Stiamo lavorando al mio quarto lavoro discografico che uscirà quest’anno in collaborazione con lo studio discografico Flash Music Palermo del Maestro Ignazio Caracausi che sarà anche l’arrangiatore e che è anche la mia etichetta discografica.