mercoledì 13 febbraio 2019

Belladonna, Luana Caraffa presenta "No star is ever too far", 6° disco della band romana. L'intervista

Sesto disco per questa band che all’estero è un’istituzione, in particolare a Hollywood. Lo dimostrano anche le tre canzoni di questo album che sono già state incluse in film internazionali: "The Turing Sniper" è - nella sua versione originale in italiano - in "Ricordati di me" di Gabriele Muccino, "Black Beauty" è stata utilizzata in una scena molto toccante del nuovo film di Michael Moore "Fahrenheit 11/9", e l'intro di "We Belong To Hell" è nello spot tv internazionale del thriller USA 2017 di "Mia cugina Rachel".
Il quintetto romano torna con questi 13 brani nuovi, scritti come sempre dai suoi fondatori Luana Caraffa (voce) e Dani Macchi (chitarra e produttore artistico della band.) I brani sono stati registrati in puro Belladonna-style: “Tutto come se fosse il 1973: batteria, basso, piano, chitarra e persino la voce tutti insieme in presa diretta nello studio...quasi tutti i dischi rock che amiamo sono stati immortalati così.” dice Luana.
Parlaci del nuovo album. Che impronta hai voluto dargli?
È difficile parlare del proprio album... è un po' come quando si tenta di descrivere se stessi. Non c'è mai stata in noi, e non c'è neanche in questo caso, l'intenzione di dare un'impronta... l'impronta che possiamo dare è come quella che risulta quando lasci un'impronta digitale... è un risultato dovuto all'essere e non al voler apparire. 
Quali sono i tuoi cantanti di riferimento? 
Sinceramente non ne ho. Amo tantissimi cantanti (sia donne che uomini) ma non ho mai eletto nessuno a riferimento.
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
Quando provo a pensarci mi scorrono in mente tante situazioni, dalla collaborazione con Michael Nyman per la realizzazione del brano "Let There Be Light" a quella con Michael Moore (due brani dei Belladonna, tra cui uno tratto proprio da quest'ultimo album ed intitolato "Black Beauty" sono stati inseriti nel suo ultimo film "Fahrenheit 11/9")... ma nulla è paragonabile alla gioia che provo quando in una stanza io e Dani Macchi (chitarrista e produttore artistico della band) componiamo una canzone. Si, è questa l'esperienza più forte della mia vita, un'esperienza che costantemente si rinnova senza mai appartenere al solo passato.
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
Mi piacerebbe suonare il sax dal tetto di un grattacielo in una grandissima metropoli (ad esempio New York) mentre il sole sta per tramontare lasciando il posto a milioni di lucine sparse qual e là... certo, dovrei prima imparare a suonare il sax, ma mai dire mai!
Progetti futuri?
Molti i progetti futuri al momento tutti top secret! Riguardo al tour, dipenderà da come si evolveranno questi progetti... quando si è indipendenti al 100% è difficile stabilire il futuro con esattezza ma di certo suonare dal vivo è tra ciò che più amiamo fare, quindi vi terremo aggiornati in merito.