mercoledì 16 gennaio 2019

Teatro Cometa Off di Roma, “Un attimo di follia” scritta e diretta da Danila Muzzi, dal 29 gennaio al 3 febbraio

Debutta in anteprima assoluta al Teatro Cometa Off di Roma lo spettacolo “Un attimo di follia”, in scena da martedì 29 gennaio a domenica 3 febbraio.
Opera prima di Danila Muzzi, la commedia è ambientata nella sala d’attesa di un dipartimento di salute mentale dove s’intrecciano le esistenze di quattro personaggi, ognuno con in mano il certificato per il proprio ricovero psichiatrico e il codice d'urgenza, intrappolato com’è nelle proprie bizzarre psicosi, abbracciando la follia come via di fuga da se stessi e da un mondo difficile da vivere. Nel cast Alessio Dantimi, Paola Giglio, Fabio Morici e Mauro Santopietro.

Premessa - La Legge 431 del 18 marzo 1968 introduce il principio di Ricovero Psichiatrico Volontario, ammettendo, per la prima volta, che anche il paziente psichiatrico potesse avere una “coscienza di malattia”. Dieci anni dopo, la più conosciuta legge 180, che è passata alla Storia come “legge Basaglia”, chiuse i manicomi e fece prevalere il diritto e le esigenze di cura su quelle di custodia. Dal 2005 la degenza ospedaliera di questi pazienti è effettuata presso il DSM - Dipartimento di Salute Mentale che si trova nelle Aziende Ospedaliere, nelle Usl o nei Policlinici Universitari.

Sinossi - Sul palco le lancette degli orologi rintoccano sempre la stessa ora. Il tempo è immobile, congelato, come spesso accade nelle nostre vite, quando ci sentiamo bloccati, quando la paura di cambiare ci inchioda in un presente continuo in attesa di qualche cosa che ci scuota. E cosi, abbiamo diverse possibilità, restare immobili, prenderci di petto e metterci in gioco, o, come i nostri personaggi, trovare rifugio nella Follia. Luca (25), Paolo (35), Kastamaria (35) e Gio-Giovanni (45) si conoscono per la prima volta nella sala d'attesa del dipartimento di salute mentale, ognuno con in mano il certificato per il proprio ricovero psichiatrico e il codice d'urgenza. Tutti e quattro, intrappolati nelle proprie psicosi comiche, vivono la follia come via di fuga da se stessi e da un Mondo difficile da vivere. Giovanni, maniaco del gioco ed esperto di relazioni quantistiche, Kastamaria, diavolo e acquasanta con una dubbia e doppia personalità, Luca, puro e innocente, e quindi, più folle degli altri, e Paolo, eterno Peter Pan, terrorizzato dal tempo che passa e deus ex machina di tutto quello che accade sul palco. E sarà attraverso i deliri e le loro bizzarre intime confessioni, che andremo a fondo nell’animo dei nostri personaggi, per capire le ragioni della loro fuga dal mondo più convenzionale. Alla fine di questo spettacolo, sarà forse più semplice comprendere com’è sottile la linea che ci separa da tutto ciò che, superficialmente, siamo soliti definire con “strambo”, “anormale”, “diverso” e come, essere di là di quella linea, a volte, sia solo questione di fortuna.

Note dell’autrice e regista - La situazione della psichiatria moderna è spesso segnata da casi di malasanità, terapie antiquate, abusi di farmaci, reinterpretazione delle leggi e inefficienza delle strutture per numero insufficiente di operatori. Lo spettacolo diventa anche voce di tutte quelle associazioni che combattono per una maggiore attenzione nelle procedure terapeutiche, di tso, ed alle condizioni di degenza dei ricoverati nei centri di cura. “Un Attimo di Follia” affronta in modo drammaturgico le nuove frontiere della psicologia, da rimandi storici sull’utilizzo arbitrario dell’elettroshock alla realtà virtuale e i suoi benefici terapeutici. Abbiamo scelto di raccontare questa storia attraverso “un occhio virtuale” perché è una dimensione dove reale e non reale si sovrappongono, come sul palcoscenico di un teatro, come dietro ad una macchina da presa, come in quello che consideriamo normale e diverso nei nostri quattro personaggi. Una linea sottile che questo spettacolo, attraverso sane risate e sottili momenti di riflessione, vuole superare e sublimare in scena.

“Ero matta in mezzo ai matti.
I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti.
Sono nate lì le mie più profonde amicizie.
I matti sono simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel Mondo.
I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita”
Alda Merini

“Un attimo di follia” ha ottenuto il sostegno di Insieme Uguali e Diversi - Coordinamento nazionale per la dignità e i diritti delle persone con disabilità o disagio mentale, e di Tommi, un’esperienza virtuale sviluppata per aiutare i bambini a far fronte meglio ai trattamenti medici stressanti e dolorosi.

“Un attimo di follia” – In scena dal 29 gennaio al 3 febbraio (tutti i giorni ore 21, domenica ore 18.30) al Teatro Cometa Off di Roma - Via Luca della Robbia, 47 - Telefono: +39 06 57284637 Sito web: cometaoff.it

Ufficio Stampa – Ornella Petrucci (ufficiostampaunattimodifollia@gmail.com)
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-CAST –
Danila Muzzi (regista e autrice) - Laureata in Psicologia, ha girato il mondo approfondendo le tecniche di Mindfulness e strategie di crescita personale. Appassionata di scrittura e del suono stesso delle parole, ha intrapreso la carriera di Formatrice all’interno di aziende che si occupano di salute e benessere. È autrice per riviste di settore dal 2012, articoli per il mercato del Wellness e aziende affini. È relatrice in conferenze nazionali nel settore Salute e sport. Ha studiato sceneggiatura presso Tracce srl – Roma anno 2015/2017. Come attrice ha recitato in: “Domenica a Manhattan” 2016 (reading); “Grazie ancora Signor Gaber” 2015 (reading); “L’imprevisto” di Beatrice Miano 2015 (puntata zero della serie tv di Kimera -Rai Cinema, presentata al Fiction Fest); “B-Side Precari di successo” 2015 (commedia per la regia di Alessandro Bardani); “Niente Perso” 2015 (dramedy. tratto dal romanzo “Non buttiamoci giù” di Nick Horby); “Gli Scoppiati” 2014 (commedia per la regia di Alessandro Bardani); “Tutte Femmine tranne me” 2014 (commedia). Nel 2014/2015 ha curato il riadattamento di alcuni monologhi portati in scena in occasione di “Dante e dintorni” con Giorgio Colangeli. “Un attimo di Follia” è il suo esordio alla scrittura e alla regia di un testo teatrale.

Mauro Santopietro (Paolo) – Si diploma in qualità di attore nel 2005 presso l’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D’Amico e continua il suo percorso artistico con Anton Milenin, Saverio La Ruina, Nicolaj Karpov, Jurij Alschitz e altri. Nel 2008 comincia la sua formazione in drammaturgia, vincendo una Borsa di Studio Europea in scrittura. Nel 2010 prende parte al Centro di Drammaturgia Permanente diretto da Fausto Paravidino e Letizia Russo. Come attore collabora con produzioni di Teatri Stabili e compagnie private, ed è diretto tra gli altri da Giles Smith (“Pene d'amor perdute”), Luca Barbareschi (“Il discorso del re”), Daniele Abbado (“Cyrano”), Luca Ronconi (“Quel che sapeva Maisie”), Giancarlo Sepe (“Dr. Jekyll e Mr. Hyde”), Attilio Corsini (“I tre moschettieri”), Daniele Salvo (“Macbeth”). Nel 2005 comincia inoltre la sua collaborazione con la regista Loredana Scaramella: è protagonista di diverse produzioni per il Globe Theatre di Roma diretto da Gigi Proietti (Benedetto in “Molto rumore per nulla”, Bassanio nel “Mercante di Venezia”, Orlando in “Come vi piace”, Petruccio ne “La bisbetica domata”) per cui cura anche l'adattamento dei testi. Nel 2011 è finalista al Premio Scenario con lo spettacolo RaeP di cui è anche autore, ottenendo la produzione di Ar.Tè Teatro Stabile d'Innovazione di Orvieto. Nel 2013 il suo testo Adamo & Eva vince un bando di produzione della Regione Lazio per la nuova drammaturgia ottenendo successivamente la produzione del TSA Teatro Stabile d’Abruzzo. Nel 2014 debutta con il testo “Padre Figlio” e “Sottospirito” al festival Primavera dei Teatri, ottenendo poi un percorso di residenza artistica dell'ATCL presso i comuni della regione Lazio. Assieme a Alessandro Averone, Marco Quaglia, Antonio Tintis e Gabriele Sabatini forma la compagnia Knuk company portando in scena i loro spettacoli prodotti da Teatro Due di Parma e Teatro Metastasio di Prato. Nel 2017 debutta “Per ciò che è Stato” con la produzione del TSA Teatro Stabile d’Abruzzo di cui firma regia e drammaturgia. Sempre nel 2017 vince con l'operazione “banchi!” il bando MigrArti, debuttando al teatro India di Roma in qualità di regista, guidando un gruppo di ragazzi immigrati di seconda generazione.

Fabio Morici (Giovanni) - Autore e attore in cortocircuito tra cinema, tv, teatro, libri, radio, web. Come attore, si forma con insegnanti come Michael Margotta, Francesca Viscardi, Doris Hicks, provenienti dall’Actors Studio di New York. Tra gli ultimi lavori cinematografici, “Brave Ragazze” di Michela Andreozzi, “Croce&Delizia” di Simone Godano; è stato inoltre Giovanni Mosca nell’ultimo film di Ettore Scola “Che strano chiamarsi Federico”. Per la tv, la sitcom “Realbook” scritta da Stefano Disegni (Rai Uno), la serie action/drama “L’isola” (Rai Uno) di Alberto Negrin. In radio ha collaborato con programmi come “Sei Uno Zero” e “Caterpillar” (Radio Due). Si è inoltre occupato per diversi anni di approfondimento cinematografico nel programma tv “Effetto Notte”, e da diversi anni è il presentatore ufficiale del Lucania Film Festival. Come autore, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, si forma presso il corso Rai Script di Rai Fiction. Tra gli ultimi lavori, firma come sceneggiatore il lungometraggio “Nove lune e mezza” di Michela Andreozzi, e la sitcom “Complimenti per la connessione”, con Nino Frassica, in onda su Rai Uno. È creatore, autore e conduttore della docuserie “I migliori del campo”. Tra le sue pubblicazioni: i romanzi “Non sentire il buio” (2018) e “Appena il tempo di andar via” (2013); i saggi “Alejandro González Iñárritu – Metafisica e metacinema” (2016) e “La Sitcom” (2010); il testo teatrale “Nato in una notte di tempesta” (2014).

Paola Giglio (Kastamaria) – Attrice e autrice, si diploma nel 2007 alla Silvio D’Amico. Si perfeziona al Teatro Due di Parma e all’ERT - Emilia Romagna Teatro. Studia a Londra (Royal Academy of Dramatic Art) e a New York (New York Film Academy). Lavora con Franco Però, Gigi Dall’Aglio, Vincenzo Pirrotta, Daniele Salvo, Ivica Buljan. Nel 2015 debutta con ‘Finalmente Sola’, da lei scritto e interpretato per la regia di Marcella Favilla, che vince il premio ‘Anima e Corpo del Personaggio Femminile’ 2015 dell’Ass. Candoni, il Premio ‘Maldipalco’ 2016 del Teatro Tangram di Torino e che le vale il riconoscimento di ‘Miglior attrice protagonista’ e ‘Miglior Allestimento’ al ‘Premio Nazionale Città di Leonforte’ 2018 e la menzione speciale al Premio ‘Giovane Scena delle Donne’ 2018. Il suo terzo testo, ‘Interno Camera’, è stato scelto da Lucia Calamaro per il progetto ‘Scritture’, in scena a febbraio 2019 a Carrozzerie Not.

Alessio Dantimi (Luca) - Appassionato sin da piccolo alla recitazione, inizia gli studi all’età di 13 anni presso il laboratorio teatrale diretto da Alessandro Bardani andando in scena con “Tutte femmine tranne me” (Teatro Piccolo Re di Roma, 2012). Come protagonista recita in “Niente perso”, “Gli scoppiati” (Teatro Manhattan) e “B-side: precari di successo” (Cometa Off) con la regia di A. Bardani. Nel 2015 prende anche parte a “Dante e dintorni” con Giorgio Colangeli e “Grazie ancora Signor Gaber” con Francesco Montanari. Sempre nello stesso anno si avvicina al mondo del cinema partecipando alla puntata zero “L’imprevisto” di Kimera Film, alla web serie “Love Edit” di Claudio Di Biagio e alla web serie “La Parte Sporca” (come protagonista) di Alessio Montini, vincendo due premi come “Miglior attore” al Tuscany Web Fest nel 2017 e nel 2018. Sempre nel 2018 prende parte allo spettacolo “La più meglio ancora gioventù” al teatro Cometa Off scritto e diretto da Alessandro Bardani e Francesco Montanari. Attualmente studia all’Accademia Stap Brancaccio di Lorenzo Gioielli.