lunedì 10 dicembre 2018

Stefania Chiappalupi a Fattitaliani: la poesia, un viaggio verso l’infinito della propria mente. L'intervista


Intervista di Caterina Guttadauro La Brasca
Stefania Chiappalupi è  nata a Roma nel 1970. Residente in Alessandria.
Diplomata in lingue straniere e qualificata in contabilità generale, scrive poesie dall’età di dodici anni. La sua prima poesia, dal titolo "Uomo", l'ha dedicata al cantautore romano Renato Zero. Durante gli anni della scuola ha scritto un primo romanzo rimasto inedito. Considerava la scrittura una specie di amica fidata a cui confidare i suoi piccoli segreti. Solo dopo la maternità ha sentito il bisogno di scrivere un nuovo romanzo, ma questa volta con il desiderio di essere letta. Il suo primo romanzo edito ha per titolo "Un'occasione unica" pubblicato nel 2014. Nel settembre 2016 ha pubblicato con MReditori il suo secondo romanzo “L’Usignolo e occhi di cielo”, romanzo storico ambientato durante la seconda guerra mondiale e  tratto in parte da avvenimenti realmente accaduti. E’ stata recentemente impegnata in eventi a scopo umanitario, tra cui “Identità violate” che ha come tema fondamentale la violenza e la violazione dei diritti umani, “Scarpette Rosse” un progetto a beneficio della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo (TO) e  con alcune  sue poesie ha partecipato alla pubblicazione di varie antologie il cui ricavato è stato devoluto alle zone colpite dal terremoto. Il suo romanzo "L'Usignolo e occhi di cielo" ha ottenuto  il prestigioso riconoscimento  internazionale il "Premio del museo"  anno 2018.
Cos’è per te la Poesia?
La poesia per me rappresenta la voce del cuore. Scrivere una poesia è come spogliarsi delle proprie vesti per cercare di far vibrare l’anima di chi la legge. È un viaggio verso l’infinito della propria mente.
In Italia oggi la Poesia gode di buona salute?
A mio avviso la Poesia oggi vanta uno dei suoi momenti di massimo entusiasmo. Ci sono numerosi giovani e non solo che si sono avvicinati alla poesia, scrivendo bellissimi versi che potrebbero rimanere immortali. Purtroppo però la società in cui viviamo è sempre più malata. Nel nostro paese si legge sempre meno e le scuole non educano i nostri giovani alla lettura. Con sommo rammarico mi sento di affermare che la maggior parte delle poesie, anche le più soavi, rimangono nei cassetti di chi le ha scritte.
Perché un giovane dovrebbe essere motivato a scrivere?
A mio parere ci sono moltissimi giovani motivati a scrivere, probabilmente grazie al clima intellettuale tipico del nostro paese e della nostra storia. L’Italia è sempre stata la culla della cultura e per questo motivo che sono pienamente convinta che i nostri giovani continueranno sempre a scrivere tenendo alta la bandiera del nostro patrimonio culturale.
D. Chi è Stefania Chiappalupi poetessa e perché si dovrebbe essere motivati a leggerti?
Stefania è un'inguaribile sognatrice ed un'emerita ottimista che considera la scrittura un dono di Dio. Un modo per comunicare le proprie emozioni e condividerle con gli altri. A mio parere non è facile motivare un lettore a leggere un libro di un autore che, come me, non è ancora conosciuto, ma ho il piacere di affermare che nei miei libri, attraverso le mie protagoniste femminili cerco di lanciare un messaggio di speranza per i giovani e per tutti coloro che hanno perso la fiducia nella vita.
Se tu potessi invitare a cena un poeta del panorama mondiale, chi inviteresti?
R. Se davvero avessi questa possibilità, magari in punta di piedi mi piacerebbe invitare Dacia Maraini, in quanto fin da piccola ho avuto una grande ammirazione per questa straordinaria artista poliedrica. Ho letto molti suoi libri e saggi, ammirando la sua acuta sensibilità nei confronti della donna e soprattutto la sua battaglia per i diritti delle donne, nonché contro la violenza nei loro confronti. Causa in cui credo fermamente e che ho sposato già da qualche tempo.
D. Che cosa ti ferisce di più nei sentimenti?
R. Penso che ciò che possa ferirmi di più in un legame sentimentale, qualunque esso sia, è la mancanza di rispetto. Purtroppo, nella nostra società moderna, il rispetto è un valore in via di estinzione e questo mi fa soffrire terribilmente.
D. La tua più grande ambizione?
R. A dire il vero ho tanti sogni da realizzare, ma la mia più grande ambizione è quella di condurre una trasmissione televisiva basata sul tema della poesia e della cultura, dove gli autori possano leggere le proprie opere confrontandosi tra di loro e magari con il pubblico da casa. Un calice di cultura per invitare gli Italiani ad avvicinarsi alla lettura.
Conoscendo Stefania si ha la piacevole sorpresa di scoprire una Donna molto coinvolgente, con la quale è facile entrare in empatia. La contraddistingue una nota di discrezione e di umiltà che solo i grandi possiedono. A nome di Fattitaliani ti ringrazio e, poiché siamo già circondati dalle luci e dai festoni, ti auguriamo un Buon Natale.
Caterina Guttadauro La Brasca