giovedì 20 dicembre 2018

Furioso, a Gent il balletto di Meryl Tankard fra coreografie aeree, corde ed energia pura. La recensione

A Gent dal 19 al 22 dicembre è andato in scena il balletto "Furioso" di Meryl Tankard, un successo mondiale. 

Al centro della narrazione la coreografa australiana ha posto tre donne, tre identità forti, tre idiomi di danza unici. 
Lo spettacolo è stato dedicato alla costumista  Judith Meschke, recentemente scomparsa.


Tankard è nota soprattutto per le originali coreografie aeree eseguite con delle corde e anche qui la sua particolare impronta ha lasciato il segno in una forma di teatro danza in cui i confini della mascolinità e della femminilità sono spinti all'estremo. 
A seguire Twelve Ton Rose di Trisha Brown basato su parti di Anton Webern's Four pieces for violin and piano. Brown ha studiato la tecnica dei dodici toni di Webern, a cui allude il titolo della sua opera. In una interazione poetica in cui la luce rende il movimento visibile e l'oscurità la fa scomparire, Brown si concentra sulla calma. Twelve Ton Rose è sicuramente una delle coreografie più toccanti di Brown ed è un capolavoro della danza moderna.
A chiudere il trittico di danza Dialoog, a sua volta considerato una delle opere più iconiche di Jeanne Brabants, la madrina belga della danza e fondatrice della Royal Ballet Fiandre. Un intimo passo a due che racconta la storia di un uomo e una donna che sono cresciuti e non sembrano più comunicare tra loro: un contenuto, dunque, che ben si riallaccia al senso di Furioso.