domenica 9 dicembre 2018

FRANCESCO AGRELLI, nel nuovo singolo "Molecole" le proprie paure e le proprie insicurezze. L'intervista

Il ventitreenne cantautore calabrese Francesco Agrelli finora ha pubblicato quattro singoli all'attivo, “Vado via” “Hip Hip urrà” “Payrarà”e “Tramonto color Spritz”. Il 14 dicembre uscirà il suo quinto singolo “Molecole" di cui “Quando guardava i film della Disney la vita le sembrava diversa” è una delle frasi. L'abbiamo intervistato.

Ciao Francesco, “Molecole” esce a distanza di quasi sei mesi dal penultimo lavoro “Tramonto color Spritz”: cos'è cambiato?
Prima di tutto è cambiata la canzone, sto scherzando. Sono cambiate le tematiche affrontate: in “Tramonto color Spritz” cercavo di raccontare un po' l'estate dal punto di vista di un italiano medio, quindi il mondo che avevo intorno. Invece questa canzone è molto più introspettiva, era da tanto che volevo usare questo tipo di scrittura ma i risultati alla fine non mi piacevano. Forse doveva arrivare solo il momento giusto.
Invece cosa non è cambiato?
Non è cambiato il fatto che anche in questa canzone, come nelle due precedenti, sia stato il produttore di me stesso. Non sono cambiate nemmeno le opinioni che ho nei confronti del mondo che ci circonda, ma quelle le avevo espresse in “Payrarà”, forse sono solo un po' più disilluso.
Quali sono queste opinioni?
Riguardano i personaggi politici dell'Italia in cui viviamo, quando più di tre anni fa scrissi “Payrarà” c'erano dei personaggi che in un mondo normale al massimo avrebbero potuto fare le comparse in qualche film comico. Oggi la situazione non è cambiata, almeno secondo me.
Prima hai accennato che questa nuova canzone è molto più introspettiva rispetto alle altre, e poi vuoi dirci chi è la Laura protagonista della canzone?
Si, come ti dicevo è molto più introspettiva. Parla di una persona alle prese con le proprie paure e le proprie insicurezze.
Guarda, parafrasando Pirandello, ti dico che Laura potrebbe essere nessuno ma potrebbe essere anche centomila. Magari siamo un po' tutti Laura.
Cosa ne pensi dei talent show? Tu ci andresti mai?
Credo che che puntino più alla forma che alla sostanza, però penso anche che rappresentino anche una grossa opportunità. Per ora non credo siano il mio abitat, però mai dire mai. Cambio idea ogni dieci secondi.
Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Sono tante,de Andrè, Bukowski, Dylan, Rino Gaetano, i discorsi fatti con gli amici o le chiacchiere delle persone al bar.
Progetti per il futuro.
C'è un album pronto e a inizio 2019 uscirà. Poi non saprei.
Hai già il titolo?
Sì, in testa ne ho più di uno. Ma come ho detto prima, cambio idea ogni dieci secondi quindi probabilmente tra un'ora non mi piaceranno più.