sabato 24 novembre 2018

Opera, il mezzosoprano Joyce DiDonato conquista Liegi. La recensione di Fattitaliani

La voce tecnicamente perfetta, capace di arrivare dove vuole, del mezzosoprano Joyce DiDonato ha incantato, e lo diciamo senza esagerazioni, Liegi.

L'artista, dopo un primo tempo ineccepibile, di presa di contatto con il teatro, ha cominciato a lasciarsi andare a una passione che ha fatto emergere sempre più vigorosa, spinta da un'accoglienza via via più calorosa e partecipata di chi ascoltava e da una compagine orchestrale diretta con competente trasporto dal Maestro Paolo Arrivabeni (incantevole La Suite n. 2, Farandole da L'Arlésienne di Bizet).
Il crescendo della partecipazione emotiva della cantante ha trascinato il pubblico in un'inevitabile - e interminabile - ovazione finale.
Travolgenti anche i brani eseguiti fuori programma: l'emozione per un simile entusiasmo ha fatto sì che l'artista si sia pienamente aperta e la grande tecnica posseduta sia passata nello sfondo valorizzando un qualche cosa in più che ci è piaciuto molto.
Da sottolineare, in tempi di dilagante arroganza e di ingiustificato divismo, la delicatezza e il garbo con cui Joyce DiDonato ha gestito il trionfo tributatole condividendolo con i musicisti e il Maestro, segno di un'educazione autentica.
Teatro dell'Opera di Liegi

Programma del concerto
Gioachino ROSSINI – Semiramide – Ouverture
Giovanni PACINI – Stella di Napoli – Ove t’aggiri, o barbaro…
Michele CARAFA – Le Nozze di Lammermoor – O di sorte crudel… (version transposée)
Wolfgang Amadeus MOZART – Le Nozze di Figaro – Ouverture
Wolfgang Amadeus MOZART – Le  Nozze di Figaro – Deh vieni non tardar…
Gioachino ROSSINI – Il Barbiere di Siviglia – Una voce poco fa…
Richard WAGNER – Die Meistersinger von Nürnberg – Prélude Acte 1
Hector BERLIOZ – Les Troyens – Je vais mourir… Adieu, fière cité…
Georges BIZET – L’Arlésienne, suite n°2 – Farandole
Vincenzo BELLINI – Adelson e Salvini – Dopo l’oscuro nembo…
Gioachino ROSSINI – La Donna del lago – Tanti affetti…