sabato 3 novembre 2018

Musica, i Lunatik presentano il primo album "Alibi". L'intervista


Sono quattro ragazzi di Rimini molto giovani. Ma nonostante questo il loro primo bellissimo disco d’esordio suona come un progetto pensato da navigati professionisti. In più, lontano dai riflettori di X Factor e simili e dal rumore della trap, vanno dritti per la loro strada confezionando brani in cui c’è posto per tutto. Rock, blues, funk e soul sono mischiati con precisione e maestria. A impreziosire il tutto una voce che ricorda a tratti Demetrio Stratos e Fausto Leali, in modo diverso voci che hanno fatto la storia della musica italiana.
Parlateci dell'album. Che impronta avete voluto dargli?
Innanzi tutto vogliamo cogliere l'occasione per salutare tutti e per ringraziarvi per l'intervista; per l'album "Alibi" abbiamo pensato, insieme al nostro produttore Andrea Trinchi, di dare un sound particolare a tutto quanto il progetto, come band veniamo dal rock puro anni 70 e quando abbiamo avuto la possibilità di poter lavorare in maniera professionale assieme ad un produttore e ad un etichetta abbiamo deciso che era ora di fare un passo avanti, di riuscire a trovare assieme quel suono che meglio rappresenta ciò che siamo, non è stato semplice poiché noi della band ascoltiamo tutti generi completamente differenti e siamo tutti influenzati da essi, ma forse questo è proprio il nostro punto di forza, abbiamo trovato il sound che ci rappresenta al massimo, una cosa che noi consideriamo nuova nel panorama italiano, un misto fra tutti i generi con un richiamo maggiore sia al Rock sia al Pop.
Il singolo Visione è un brano che racconta la nostra evoluzione come band.
Il brano è stato scritto inizialmente per pianoforte con un impostazione tango, successivamente è stata riarrangiata in versione rock con un testo in inglese e solo l ultima versione, quella presente nel disco, ha un impronta che ha vissuto un po' il nostro cammino, ci sono influenze tango, rock, pop e, perché no?, si sentono i mitici anni 80 risuonare nel mix.
Il testo è piuttosto inusuale, sembra risuonare in un altro tempo con parole che vogliono rievocare un ambiente etereo, quasi surreale, del resto parla di confusi ricordi..
Quali sono i vostri cantanti di riferimento? 
Beh come abbiamo detto prima i nostri riferimenti sono tantissimi, di certo per quest'album come punti di riferimento abbiamo preso più di mira le migliori band del panorama italiano del momento, abbiamo passato giorni e giorni a studiare le canzoni dei Negramaro, dei Modà, le Vibrazioni, e tante altre band di questo calibro.
Sicuramente poi la musica che ascoltavamo durante la nostra crescita ci ha influenzato, artisti come Tiziano Ferro, che ci hanno accompagnato nella nostra vita fin dall'inizio non possono non fare parte delle nostre influenze musicali.
 
Qual è l’esperienza lavorativa che più vi ha segnato fino ad ora?
Non avendo ancora avuto molte esperienze sicuramente quella che più ci ha segnato è stata la registrazione del nostro primo EP auto prodotto di due anni fa, eravamo alla prima esperienza in studio, non avevamo una minima idea di cosa ci sarebbe aspettato di li a poco e infatti il fonico che ci ha registrato tutto ha dovuto fare appello a tutta la sua pazienza ed esperienza per aiutarci, però ogni giorno che passavamo in studio per noi era fondamentale, ci siamo subito fatti un esame di coscienza e abbiamo iniziato a lavorare sodo per recuperare tutte le lacune che avevamo sia in campo di composizione della musica sia in quello della registrazione in studio, dovevamo essere pronti per quell'occasione che ai tempi sognavamo che prima o poi sarebbe arrivata, infatti appena abbiamo iniziato a lavorare con Andrea è stato tutto molto più semplice e professionale, ovviamente abbiamo ancora tantissimo da imparare e non vediamo l'ora di avere occasioni per poterci migliorare e andare avanti sia come band sia a livello personale.
 
Invece quella mai fatta e che vi piacerebbe fare?
Credo che il sogno di tutti quanti sia quello di poter lavorare con i più grandi artisti del momento o comunque con i propri idoli, avere l'occasione di assaporare il mondo della musica ad altissimi livelli è sicuramente una delle esperienze che vorremmo fare e che sogniamo di fare prima o poi, l'ebrezza di entrare in uno studio di registrazione dove sono passati i più grandi artisti della storia della musica o collaborare con loro per qualsiasi cosa, suonare nei più grandi palchi del mondo,  sono tutti sogni vivi dentro di noi che ci aiutano ad andare avanti e a migliorarci ogni giorno.
Progetti futuri?
I nostri progetti nell'immediato sono tutti mirati a far raggiungere la nostra musica a più persone possibili, suonare in giro e far spargere la nostra voce voce il più lontano possibile, siamo nel pieno della preparazione del nostro spettacolo che speriamo di portare in giro in tutta Italia e chissà magari anche all'estero.
Per il futuro prossimo invece ancora non abbiamo ancora programmi precisi, cerchiamo di fare un passo alla volta e di rimanere con i piedi per terra, adesso si pensa allo spettacolo, poi penseremo ad un secondo singolo da lanciare e poi chissà, sicuramente continueremo a lavorare sodo affinché tutti i nostri sogni si possano realizzare!.