sabato 17 novembre 2018

MARIAN TRAPASSI, online "SOLO UNA PAROLA" nuovo singolo della cantautrice

È disponibile online in digitale e su tutte le piattaforme streaming Solo una parola(www.open.spotify.com/track/2na/www.itunes.apple.com/it/album/solo-una-parola-single), il nuovo singolo di Marian Trapassi che anticipa l’album di inediti di prossima uscita.


Dopo “Futuro”, “Solo una parola”, dal testo e dal ritmo giocoso, nasconde un significato profondo. Il brano è infatti dedicato alle parole e in particolare alla parola “papà”, nascosta nell’ambiguità del ritornello.

«L’idea di questo brano – racconta Marian – è nata dall’esigenza di esorcizzare il valore che ha per me la parola Papà. Una parola densa e complessa ma in realtà semplicissima e che contiene infinite storie. Storie di presenze e di assenze, storie diverse per ognuno di noi».

Martedì 20 novembre Marian Trapassi sarà in concerto a Milano allo Spirit De Milan (via Bovisasca, 59 – ore 21:00 – ingresso libero) in occasione della Milano Music Week. Sul palco si esibiranno insieme a MarianAntonio Magrini alle chitarre, Andrea Viti al basso, Fabio Zagoalla batteria e Giovanni Bergamini alle tastiere.
Durante la serata, organizzata da Adesiva Discografica di Paolo Iafelice, si alterneranno sul palco gli artisti dell’etichetta: oltre a Marian Trapassi, suoneranno anche Michele Anelli e Fabio Mercuri.

Giovedì 22 novembre, invece, la cantautrice si esibirà presso il Recicli Bikes & Caffè (Corso Luigi Manusardi, 3 – ore 21:30 – ingresso libero), in occasione della serata “Il giovedì Inedito”.
Entrambe le serate saranno occasioni per presentare live alcuni brani inediti, come “Futuro” e “Solo una parola”.

Marian Trapassi, siciliana d'origine e cittadina del mondo per scelta, si è ritagliata negli anni uno spazio importante nel panorama della musica italiana. Il suo album di esordio "Sogno Verde" esce nel 2002 e viene accolto con interesse ed entusiasmo dalla critica. Con il secondo album “Marian Trapassi” nel 2004 vince il Premio Ciampi come miglior artista emergente. Il suo terzo album “Vi chiamerò per nome” (2008) porta Luca De Gennaro a sostenere che Marian è “la migliore cantautrice italiana che non avete mai sentito nominare…qui ci troviamo di fronte a una cantautrice vera" (Rolling Stone). L'esperienza di Marian passa anche dalla contaminazione di territori non solo musicali: ne sono una testimonianza gli spettacoli “Vago e Torno" (2006) e “Vi Chiamerò per nome”, già concept del suo terzo album, con il quale partecipa al FEST - Festival di arte Scenica di Siviglia (2009). In più occasioni partecipa al Mantova Music Festival (2007 – 2008) e al Salone del Libro di Torino (2009); collabora alla realizzazione dello spettacolo/tributo a Nick Drake “Le cose dietro il sole” (2006) e presta la sua voce per il progetto di Ashley Hutchings – Fairport Convention, “My land is your land” (2008). Alcuni anni di silenzio, nei quali scelte di vita e di percorso portano Marian anche lontano dall'Italia ma non dalla musica, sono stati utili, se non necessari, alla realizzazione del nuovo album: “Bellavita, l'arancia e altri viaggi”, che viene pubblicato ad ottobre 2014 per AdesivaDiscografica con la produzione artistica di Paolo Iafelice ed è il risultato di un lavoro lungo un anno passato a Siviglia. Il disco ottiene ottime recensioni da parte della critica e si aggiudica la candidatura al premio Tenco 2015. A Febbraio 2016 Marian è protagonista di un radio tour a Madrid con interviste e contributi live in diverse emittenti spagnole, per la promozione in particolare di un brano inserito nell'album in lingua di castigliana. Da questo lavoro discografico nasce anche lo spettacolo di teatro canzone,"Bellavita e altri viaggi", con testi teatrali e regia di Alessandra Faiella, che è approdato anche sul palco dello Zelig, lo storico teatro di Milano dedicato alla comicità. Nell’ultimo anno Marian è stata coinvolta nel progetto “Vita da cantautrice: quattro artiste per un concerto”, un tour che l’ha vista sul palco assieme a Roberta Carrieri, Sara Velardo e Pellegatta, per uno spettacolo in cui le quattro artiste hanno raccontato se stesse attraverso la propria musica.