giovedì 29 novembre 2018

DANIELA POGGI PROTAGONISTA DEL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO A TOLOSA

Il dramma degli esodati, purtroppo, in Italia, non è finito. Ci sono ancora 6 mila persone che, per effetto della Legge Fornero, sono sospese a metà fra l’età lavorativa conclusa e quella pensionabile.

Una piaga di questo decennio che ha provocato molti morti per suicidio, l’impoverimento della classe media e, cosa ancor più difficile da gestire, la perdita dell’autonomia e dell’amor proprio di tante, sfortunate persone.
Daniela Poggi, una delle attrici italiane più celebri del cinema, della tv e del teatro, è la protagonista di un film che racconta questa realtà e la tragedia che la circonda. Il lungometraggio, dal titolo “L’Esodo”, è proprio uno spaccato di vita su quanto è accaduto in questo periodo storico, sulle tristi storie di chi ha subito l’effetto della legge, e una chiara sottolineatura delle responsabilità umane e politiche delle Istituzioni competenti che già sapevano le cause che questa legge avrebbe provocato.
Il film (Globo D’Oro), che porta la regia di Ciro Formisano (autore anche del libroa cui si ispira la pellicola) è ufficialmente in concorso al Rencontres du Cinéma italien di Tolosa, in Francia: dieci giorni di cinema italiano, un vero e proprio festival che mette a confronto le opere di casa nostra.
La p
roiezione de “L’Esodo” (in terra francese nominato “L’Exode”) è prevista in cartellone per il prossimo 3 dicembre, e sia Daniela Poggi (che ha vinto molti premi cinematografici per il suo ruolo da protagonista), che il regista, saranno presenti alla serata di gala.
Daniela Poggi è molto felice di poter rappresentare una parte importante del cinema italiano a Tolosa: <<Sono fiera di questo film – ha dichiarato l’attrice – un modo intelligente di parlare di un tema delicato come quello degli esodati. Persone che, dopo aver girato questa opera di Formisano, ho incontrato e conosciuto. I loro drammi, la loro forza mi hanno fatto capire quanto spesso alcune realtà non si conoscono, e come il cinema possa essere anche uno strumento di informazione>>.