lunedì 1 ottobre 2018

Serata degustazione, a Montréal IL PIACERE DI BERE E MANGIARE ITALIANO

“L’eccellenza enogastronomica italiana in vetrina a Montréal: una “Serata degustazione” per sottolineare, ancora una volta, l’egemonia dei sapori tricolori sui palcoscenici mondiali, grazie a prodotti autentici e a tradizioni culinarie antiche. Sapori unici legati indissolubilmente al territorio di origine, alla sua cultura millenaria, alle sue specificità climatiche ed alla sua storia.
L’Italia, è bene ricordarlo, è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine controllata e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea: 294 prodotti DOP,IGP,STG e 523 vini DOCG, DOC e IGT. Una verità che ci inorgoglisce e che la Camera di Commercio Italiana in Canada ha voluto ribadire, il 18 settembre scorso, nel Vecchio Porto di Montréal, organizzando, nella cornice del Pavillon di Grand Quai, in collaborazione con la Société des alcools du Québec (SAQ), la 5ª edizione di una serata ad hoc per celebrare il ‘Made in Italy’ sulle nostre tavole”. Così scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“Un centinaio di vini – tra cui il Brunello ed il Chianti della Toscana, il Barolo del Piemonte, l’Amarone del Veneto – abbinati a piatti tipici come spaghetti cacio e pepe, formaggi, salumi, pizza, panini con la porchetta, cannoli, panettone e caffè. 
Perché un buon bicchiere di vino ed un piatto gustoso si completano a vicenda. Un concetto che esponenti della ‘Business Community’ italo-quebecchese, tutti, rigorosamente, ‘Italian food&wine lovers’. 
“Questa serata – ci ha spiegato la direttrice generale, Danielle Virone – rappresenta ormai un appuntamento annuale molto apprezzato dagli appassionati di enogastronomia italiana, che quest’anno hanno avuto l’occasione di scoprire anche alcuni interessanti prodotti emergenti, come i vini autoctoni della Sardegna. In un contesto quebecchese che vede i vini italiani, in particolare i bianchi, il Prosecco DOC ed il Lambrusco, in forte crescita, soprattutto tra i Millennials”. 
Per un piacere, quello del palato, che non vuole essere fine a se stesso, ma ‘tracima’ nella solidarietà: “Una parte dei fondi della serata – ha infatti annunciato la Virone – sarà devoluta alla Fondazione dell’ospedale Santa Cabrini per l’acquisto di un mammografo, che servirà a contribuire alla prevenzione del tumore al seno”. 
Tra le personalità presenti alla serata, ricordiamo: Mario Rigante, 1º vicepresidente Direzione Québec BMO Banque de Montréal, presidente d’onore della ‘Serata Degustazione’; Elio Arcobelli, presidente della Fondazione Santa Cabrini; Emanuele Triassi, presidente della Camera di Commercio Italiana in Canada; Marie-Hélène Sultan, Consulente per gli Affari internazionali, Direzione mercati Europa, Africa e Medio Oriente, Ministero dell’Economia del Québec; Tony Boemi, vice presidente Dipartimento Crescita e Sviluppo, Autorità del Porto di Montréal; Rosetta Iacono, direttrice Dipartimento Crescita e Sviluppo del Porto di Montréal; lo chef Pasquale Vari, insegnante di cucina all’ITHQ; e Lorenzo Solinas, neo Console d’Italia a Montréal. 
“Siamo grati alla Camera – ha detto il diplomatico - per questa iniziativa, che aiuta a far conoscere il nostro ottimo vino italiano in Québec, uno dei mercati più importanti in Nord America, con una percentuale molto alta di consumo rispetto al resto del Canada. Personalmente sono un amante di vini bianchi, come il Traminere del Sud Tirolo ed il Vermentino della Sardegna. Favorire la conoscenza del prodotto italiano, mettendone in risalto la qualità, può essere un efficace meccanismo per combattere qualsiasi forma di contraffazione”. 
I Canadesi, ed i quebecchesi in particolare, lo hanno capito da tempo. Secondo le ultime statistiche ufficiali, infatti, il Canada è il 5º maggior Paese di importazione a livello mondiale, in termini di volume, ed il trend di consumo di vino cresce tre volte più velocemente della media mondiale. Per l’Italia, il Canada è il 5º mercato di esportazione, con trend in costante crescita: 425 milioni CAD pari a 66 milioni di litri. Il 47% del vino importato in Canada, poi, è consumato in Québec: non solo il consumatore quebecchese ha un consumo pro-capite di vino più alto dei consumatori dell’Ontario, della British Columbia e dell’Alberta – 22 litri contro una media nazionale di 15 – ma vanta una “cultura” del vino radicata e diffusa, che facilita il consolidamento del ‘Made in Italy’ e dei suoi sapori inconfondibili”. (aise)