sabato 6 ottobre 2018

L'attrice Dajana Roncione a Fattitaliani: amo i percorsi più che i risultati. L'intervista

Il 20 ottobre prossimo al Teatro Verga di Catania debutterà "Sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello per la regia di Michele Placido. Nel ruolo della figliastra l'attrice siciliana Dajana Roncione (foto di Gianmarco Chieregato), intervistata da Fattitaliani.

Come prepararsi a far parte di uno spettacolo così particolare come "Sei personaggi in cerca d'autore"?
Una lettura infinita a tavolino è stata una delle soluzioni di Michele Placido che ho apprezzato molto: sicuramente assorbire il testo è un primo passo. Poi mi sono fatta anche molte domande: alcune sono state utili altre invece troppo cerebrali; Pirandello ha il potere di scombussolarti! Certamente l'essere Siciliana, l'aver studiato Pirandello fin da quando ero piccola mi ha aiutato, avevo già lavorato in altri spettacoli "Pirandelliani "uno di questo è stato Tutto per Bene, con la regia di Gabriele Lavia.  Sapevo che sarebbe stata una grande responsabilità interpretare il ruolo della figliastra, ho visto molte rappresentazioni, molti lavori fisici, e interessanti rivisitazioni chiaramente ho visto anche il film diretto da giorgio de lullo con Romolo Valli e Rossella Falk.
Nonostante le letture infinte con Michele, ho continuato a documentarmi e a cercare stimoli, rileggendo altri scritti di Pirandello chiedendo aiuto ad un mio insegnante d'accademia, poi ho cercato di dimenticarmi di tutto questo percorso e di vivere il momento che nel caso della figliastra è quello di poter vivere il suo dramma, la necessità di essere rappresentata e la sua impaziente vendetta nei confronti del padre.
Conosceva già Michele Placido prima di quest'occasione? come si trova ad essere diretta da lui?
Avevo 21 anni quando l’ho conosciuto, frequentavo l'accademia Silvio d'Amico quando venne a fare uno stage all'interno della nostra accademia, scelse alcuni attori della Silvio d'Amico e altri del centro sperimentale per lavorare su alcuni testi di Checov. Lo stage si chiamava infatti "checoviana" e terminava con una rappresentazione. In quell'occasione scelse tra gli altri anche me e nello stesso periodo mi chiese di fare dei provini per il film che stava preparando in quel momento "Il grande sogno" cercava dei "volti sessantottini": devo avergliene ricordato uno! Mi scelse per interpretare il ruolo di Isabella all'interno di questo film. Era il mio primo film.
Che cosa ha aggiunto di se stessa al ruolo?
La figliastra è un personaggio molto impaziente e questo ci accomuna sicuramente, ma in generale credo che in ogni caso ogni personaggio che interpreto è in qualche modo mio senza bisogno che preterintenzionalmente aggiunga nulla, e forse anche se non volessi, sarebbe mio. "Non sono io ma sono io" è un po' il circolo vizioso degli attori e anche di questo testo dove peraltro io interpreto un personaggio ma in realtà sono un'attrice e quindi questo già la dice lunga.
Qual è la forma di espressione artistica che le calza maggiormente: cinema, teatro o fiction?
Credo che sia importante fare tutto se se ne ha l'opportunità, perché davvero ogni forma d'espressione artistica è come il pane per questo mestiere, infatti certamente anche buttarsi a fare una regia o scrivere o fotografare o sperimentare performance fa crescere la cosapevolezza di un attore rispetto a questo mestiere. 
A me piace sperimentare ogni tipo di esperienza e di limite, ognuna di queste forme d'espressione è importante, e mi piace sbagliare perché imparo moltissimo sbagliando. Amo i percorsi più che i risultati. Devo ammettere che ho fatto più teatro e più televisione che cinema, ma non so esattamente dirle se il motivo per cui ho fatto più questo è perché  mi calza di più".
Nel progetto dedicato a Mia Martini interpreterà Loredana Berté: in che maniera è entrata dentro il personaggio?
Mi spiace ma non posso ancora dire nulla sul progetto.
A chi o a quale evento deve i suoi inizi nello spettacolo?
Quando avevo 19 anni  studiavo all'accademia del Teatro Biondo di Palermo: due insegnanti, Aurelio Pierucci e la grande Gianna Giachetti (che è anche una delle mie attrici teatrali preferite), mi convinsero a fare il provino all'accademia Silvio D'Amico a Roma, dissi a mia madre "se mi prendono in questa accademia e se sarò in grado di sostenere tre anni all'interno di questa scuola, non potrò più dire a me stessa di essermi sbagliata". È stata una sfida per me: tre anni e otto ore al giorno testano la voglia, la consapevolezza, la volontà di perseguire questo mestiere.
Un giorno le piacerebbe... ?
Sto scrivendo un soggetto cinematografico pensandolo in maniera più internazionale, il mio sogno per il momento è quello di vederlo realizzato. Giovanni Zambito.
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello

Uno spettacolo di Michele Placido


I personaggi della Commedia

Il padre Michele Placido
La madre Guia Jelo
La figliastra Dajana Roncione
Il figlio Luca Iacono
Madama Pace Luana Toscano
La bambina Giorgia Costa
Il giovinetto Flavio Palmeri


Gli attori della Compagnia

Il regista Silvio Laviano
La prima attrice Egle Doria
Il primo attore Luigi Tabita
L’attrice giovane Ludovica Calabrese
L’attore giovane Federico Fiorenza
La seconda donna Marina La Placa
L’assistente del regista Giorgia Boscarino
Il direttore di scena Antonio Ferro

Musiche Luca D’Alberto
Costumi Riccardo Cappello
Luci Gaetano La Mela

Produzione – Teatro Stabile di Catania
in collaborazione con Goldenart Production srl 
 
“SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE”,
UNO SPETTACOLO DI E CON MICHELE PLACIDO

CATANIA - «È la mia passione per tutto quello che è pirandelliano che mi porta ad accettare la sfida». Parola di Michele Placido. «Questa - sottolinea - è la mia terza regia teatrale su un testo del Girgentano, dopo Così è se vi pare e i due atti unici La carriola e L'uomo dal fiore in bocca. In passato ho girato un film La scelta, tratto dalla novella e dalla pièce L'innesto, incentrato sulla violenza che una donna subisce. Anche in Sei personaggi è presente una forma di violenza molto ambigua, attuata dal Padre nei confronti dell’umile moglie che pure ha amato e gli ha dato un figlio, ma con la quale ha poco da condividere sul piano intellettuale». Deciderà perciò di farla innamorare del suo contabile; un piano “diabolico” ma a suo dire “a fin di bene”, almeno per la donna che sarà più felice nel nuovo rapporto da cui avrà tre figli. Placido coglie ulteriori aspetti inediti legati all’abbandono dell’autore, che rifiuta le proprie creature, turbato dal loro sviluppo. Il contabile muore, la Madre torna in città con i Figli, il lutto getta la famiglia in gravi ristrettezze. La situazione precipita quando il Padre e la Figliastra hanno un incontro intimo e molto traumatico in una casa di piacere.
«È scabroso l’affair che il sestetto pirandelliano chiede da quasi un secolo di esplicitare in scena. E si spiega perché una siffatta famiglia è stata abbandonata dall’autore, atterrito all'idea di alimentare una vicenda tanto scandalosa. Allo stesso tempo trovo sia presente un senso di ribellione da parte dei “personaggi”, che andranno appunto alla ricerca di un’origine e, nel nostro caso, di una Compagnia incline a privilegiare testi che parlano della società di oggi, delle sue drammaticità: il femminicidio, le morti bianche o anche l'impossibilità di un legame sentimentale, dovuta all'alienazione dell'uomo contemporaneo». Così Placido riassume le linee dello spettacolo che ha inaugurato il sessantesimo cartellone del Teatro Stabile di Catania, una nuova produzione di cui è insieme metteur en scene e protagonista. La prima nazionale ha avuto luogo con grande successo nel capoluogo etneo il 17 ottobre 2017 alla Sala Verga; nella stagione 2018-2019 l’allestimento sarà in tournée nelle principali città della penisola. Di alta qualità anche il cast con i ruoli così suddivisi, come nel copione pirandelliano. I personaggi della Commedia: il padre, Michele Placido; la madre, Guia Jelo; la figliastra, Dajana Roncione; il figlio, Luca Iacono; Madama Pace, Luana Toscano; la bambina, Giorgia Costa; il giovinetto, Flavio Palmeri. Gli attori della Compagnia: il regista, Silvio Laviano; la prima attrice, Egle Doria; il primo attore, Luigi Tabita; l’attrice giovane, Ludovica Calabrese; l’attore giovane, Federico Fiorenza; la seconda donna, Marina La Placa; l’assistente del regista, Giorgia Boscarino; il direttore di scena Antonio Ferro.

Lo spettacolo è una produzione realizzata dal Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Goldenart Production srl, che si avvale delle musiche di Luca D’Alberto, i costumi di Riccardo Cappello, le luci di Gaetano La Mela. Placido firma una messinscena che ha come riferimento ideale proprio un teatro carico di storia come lo Stabile catanese. Coerentemente con il metateatro di Pirandello, la richiesta dei “Sei” di dare vita al loro dramma coincide qui, più che mai, con la funzione che è propria del palcoscenico, ossia accogliere la rappresentazione. Nella lettura dell’attore-regista, quella “commedia da fare” è un inno al teatro che mai abdica alla propria missione. E perfino qualcosa di più: «Che una Compagnia intenta a provare mini-drammi quotidiani venga in qualche modo spiata da presenze o fantasmi, anche se Pirandello era contrario a questa parola, mi rafforza nella convinzione che il testo sia pieno di suggestioni soprannaturali. Un’intuizione affascinante mi ha accompagnato dall’inizio: che un palcoscenico possa sorgere laddove prima esistevano giardini, fontane, piccole ville. Luoghi in cui poteva accadere la storia che racconteremo, la storia dei Sei personaggi. Mi voglio anzi illudere che sia realmente accaduta: a cosa serve l’illusione, altrimenti, se non per crearne una messa in scena?»
Tournèe SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
dal 15 al 19 ottobre prove Teatro Verga
20 ottobre debutto Catania Teatro Verga
23 e 24 ottobre Vigevano Teatro Cagnoni
25 ottobre Sondrio Teatro Sociale
26 ottobre Stradella Teatro Sociale
28 ottobre Riccione Spazio Tondelli
30 ottobre Vignola Teatro Ermanno Fabbri
31 ottobre Meldola Teatro Dragoni
da 1 a 4 novembre Cesena Teatro Bonci
6 novembre Mirandola Auditorium Rita Levi Montalcini
da 7 a 11 novembre Mestre Teatro Toniolo
13 novembre Recanati Teatro Persiani
da 14 a 18 novembre Perugia Teatro Morlacchi
da 20 novembre a 2 dicembre Roma Teatro Quirino
4 dicembre Senigallia Teatro della Fenice
5 dicembre Viterbo Teatro dell'Unione
6 dicembre Cortona Teatro Signorelli
da 7 a 9 dicembre Siena Teatro dei Rinnovati