martedì 2 ottobre 2018

I SYNDONE PUBBLICANO IL NUOVO ALBUM MYSOGINIA

Dopo il successo di “Eros & Thanatos” (2016), i Syndone pubblicano il loro settimo album dal titolo “Mysoginia”(Fading Records).
La band torinese, massima rappresentante della scena progressive italiana e conosciuta in tutto il mondo, è tornata con un'opera di grande valore sia artistico che sociale. Attraverso la musica, infatti, viene toccato e affrontato un tema delicato, una ferita che ha attraversato l'umanità nei secoli e risulta ancora tristemente attuale. E che a farlo sia una band a prevalenza maschile assume ancora più rilevanza.
«Misoginia. Affiora già dalla sola parola, da un termine, da certe occhiate e reazioni, da una smorfia. L’umanità e la sua lotta con il sesso femminile. Misoginia - di uomini e donne - verso chi può incrinare il potere, verso chi ha il potere di procreare, verso coloro che generano la vita ma non sanno concedere affetto. Un crimine destinato a perdurare nei secoli, in cui tutti siamo immersi e complici» - così Riccardo Ruggeri, voce dei Syndone, spiega il concept album - «Una storia che non bisogna dimenticare, nel rispetto delle sue vittime e delle sue eroine. Un tributo a tutte quelle donne che hanno subito violenza della nostra società: cieca, prepotente e ignorante. Da Caterina dé Medici a Ipazia, attraversando drammi personali e serial killer. Ricordare per non dimenticare, come per la mafia. Ricercare in se stessi i germi che portiamo nascosti. Guardati allo specchio, uomo vile! Donna figlia di madre fredda! E strappa questo male dal tuo cuore!».


La cover di “Mysoginia”, molto suggestiva, è firmata da Damiano Andreotti.



I SYNDONE SONO:

Nico Nik Comoglio – tastiere

Riccardo Ruggeri – voce

Maurino Dellacqua - basso

Marta Caldara - vibraphone/tastiere

Gigi Rivetti – piano/tastiere

Martino Malacrida - batteria



TRACKLIST MYSOGINA

1.Medea
2.Red Shoes

3.Caterina

4.12 Minuti

5.Evelyn

6.Mysoginia

7.Women

8.No Sin

9.Amalia




BIOGRAFIA SYNDONE

Nati nel 1989 sulla risacca della seconda ondata progressiva, i Syndone – guidati da Nik Comoglio – hanno superato il loro primo quarto di secolo attraversando tutto il sottobosco della musica di nicchia. Sette album di grande valore che hanno attraversato il prog. contaminandolo con toni che, il più delle volte, ne ha oltrepassato i codici e le frontiere.

Il loro sound – per certi versi vicinissimo agli umori di Emerson Lake & Palmer – non si limita però ad una rilettura pedissequa del combo inglese ma tende a rivitalizzarne lo spirito con formule che esulano dallo stile tout court per approdare a nuovi lidi, a nuove sonorità caratterizzate da una tessitura rock con ampie aperture classicheggianti (a volte lasciate all’orchestra d’archi) il tutto legato insieme da una voce molto espressiva e a tratti teatrale che unisce il tutto in un prodotto originale, culturale ed innovativo.

Se il loro nome poteva di primo acchito rimandare alla Sacra reliquia (e a tutti i suoi crismi) conservata a Torino, possiamo dire che, nel contempo, riporta alla mente anche la conturbante magia del capoluogo subalpino. Syndone è la band che cerca di rilanciare il rock progressivo nella scena italiana ed europea in un tentativo di svecchiamento del genere ma nello stesso tempo rimanendo saldamente legata alle sue radici culturali.