mercoledì 31 ottobre 2018

Alessio Lo Passo: l'ex tronista ligure è un uomo nuovo




di Laura Gorini - L'ex tronista ligure oggi cerca di rendersi utile agli altri e di recuperare il tempo perso con gli amici

E' un uomo nuovo Alessio Lo Passo. Condannato per tentata estorsione ai danni di un chirurgo, ha trascorso quasi 5 mesi in carcere.


139 giorni nei quali ha dovuto dividere la cella con altre persone, prima nella Casa Circondariale di Monza e poi nella Casa di Reclusione di Bollate.
 
Un' esperienza durissima, indimenticabile, che indubbiamente gli ha lasciato nel cuore ferite profonde e che lo ha reso fragile in alcuni momenti, ma allo stesso tempo forte.
 
Torna a parlare dopo un anno dalla sua scarcerazione e lo fa a cuore aperto con il giornalista Alessandro Franceschini che ha realizzato una splendida chiacchierata per il quotidiano "Il secolo XIX".
"Sono stato etichettato fin da subito come un liberante visto che la mia pena di tre anni era quasi nulla in confronto a quelle che dovevano scontare gli altri detenuti: assassini, ladri e stupratori. Non avevo quindi il diritto nè di lamentarmi nè tantomeno di piangere"- ha dichiarato al giornale l' ex tronista ligure.
 
Pianti che però non è riuscito a trattenere a lungo e che si sono dilungati soprattutto durante la prima visita in carcere di mamma e papà ai quali "Il Lopa" è legatissimo.
 
La famiglia, i veri amici, non l' hanno mai abbandonato: spente le luci della ribalta, del gossip e dei salotti televisivi, molte persone interessate solo alla sua fama, se la sono data lettaralmente a gambe levate e gli sono state vicine solo quelle persone che c'erano prima e dopo il successo.
 
"Cerco di rendermi utile al prossimo. Di recuperare il tempo perso con gli amici. Ora vivo e mi ritengo una persona fortunata"- ha dichiarato sul finale dell' intervista Lo Passo.
 
Un Lo Passo che ha compreso durante la sua prigioniera quanto sia importante la libertà. La libertà di vivere la propria vita, di camminare respirando a pieno polmoni, di fare una semplice corsa nel parco o di una nuotata nel mare. La libertà di scegliere che cosa mangiare, dove andare e come pensare. Ma soprattutto la libertà di essere davvero se stessi.
 
E non da addetta ai lavori, ma da amica fraterna, perchè tale mi considero di Alessio, mi sento di dire: "Bentornato Alessio. Vivi, vivi davvero e splendi. Splendi sempre".
Foto di Cinzia Ragno