martedì 11 settembre 2018

Teatrosophia, dal 20 settembre la prima stagione del Teatro diretto da Guido Lomoro

Nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza Navona e Castel Sant'Angelo, Teatrosophia spalanca il sipario sulla sua prima stagione. Spettacoli, reading, concerti e mostre sono le protagoniste del primo cartellone del Teatro diretto da Guido Lomoro. 

Si parte con La Cena, il testo di Giuseppe Manfridi che dal 20 settembre al 7 ottobre vede in scena, diretti da Walter Manfrè, Andrea Tidona, Chiara Condrò, Stefano Skalkotos, Cristiano Marzio Penna. Una sontuosa tavola apparecchiata per trenta persone (27 spettatori e 3 attori). L’annullamento della distanza tra pubblico e spettatore in un’opera carica di tensione drammatica e di ironia. 
Dal 12 a 14 ottobre, tratto dal format americano “Too Much Light Makes The Baby Go Blind (30 Plays in 60 Minutes) di Greg Allen arriva in Italia grazie alla Compagnia Vox Animi.  Gioele Barone, Valentina Guaetta, Paola Moscelli, Lodovico Zago sono in scena 60 minuti e 30 storie da raccontare! Un format diretto, sarcastico, amaro, irriverente che racconta in una successione casuale i meccanismi più profondi dell'esistenza umana.

Susanna Cantelmo dirige Gli occhi delle donne dal 19 al 21 ottobre. Sul palco, a dare vita a questo spettacolo che mescola improvvisazione e musica ci saranno la stessa regista e Cristiana De Maio Deborah Fedrigucci, Cristina Longo, Federica Mercuri, Cinzia Zadro.

La paura di vivere per come si è. La società che impone i canoni non accetta gli errori e così le donne si trovano in gabbie di carne senza riuscire a trovarne la chiave d‘uscita. 
E' questo il senso dello spettacolo in scena dal 26 al 28 ottobre con La Gabbia di Carne da un'idea di Valentina Ghetti, anche attrice dello spettacolo e Luca Gaeta che ne firma il testo e ne cura la regia.

L'arte invade Teatrosophia. Dall'8 all'11 novembre Antonello Risati espone le sue opere in una mostra di pittura dal titolo Women Elegante energia  e una mostra di scenografia  dal titolo Periaktos, la bellezza dell'effimero.

Dopo aver vinto il premio come Miglior Attore al Roma Fringe Festival del 2014, Silvio Barbiero torna nella Capitale con Groppi d'Amore nella Scuraglia. Il testo di Tiziano Scarpa che ha emozionato centinaia di spettatori in diversi anni di replica sarà a Teatrosophia dal 15 al 18 novembre. Una storia d'amore, di redenzione e rinascita attraverso una lingua inventata che accomuna tutte le zone d'Italia. 

Il 24 e 25 novembre la  mise en espace  (lettura scenica) di un testo che il pubblico potrà assaporare nella sua interezza a marzo 2019. From Medea, il titolo del testo scritto da Grazia Verasani, diretto da Marta Iacopini con Giovanna D'Avanzo, Alessandra Di Tommaso, Cristina Longo, Giulia Martinelli.
Come si può violare in maniera così assoluta l’impulso primordiale della maternità? Fermamente intenzionate ad abbandonare ogni semplicistico giudizio, abbiamo deciso di affrontare questo testo partendo dalla fragilità delle quattro protagoniste. Rinchiuse in un centro di detenzione psichiatrico a scopo riabilitativo, Eloisa, Vincenza, Marga e Rina si trovano forzatamente a confrontarsi e rispecchiarsi.

Dal 29 novembre al 2 dicembre è la volta di Marchio di Fabbrica. Scritto e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi. Valentina Martino Ghiglia, Francesca Romana Miceli Picardi, Alessandra Muccioli portano sul palco un testo attuale. “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” Quale? Quello che ringrazi se riesci a trovare. Quello che dopo anni di studi, laurea, master, specializzazione, due lingue e un corso di cucina che non si sa mai, ti porta dritto ad una catena di montaggio: sottopagata e con orari da cardiopalma.


Dal 6 al 9 dicembre occhi puntati su AMBIVALENZE la mostra di pittura di Giovanni Palmieri e Roberto Saterno che uniscono le loro percezioni artistiche elaborando la mostra  con l'intento di esibire e far dialogare, in un unico percorso, differenti  modi del sentire.  A cura di Andrea Alessio Cavarretta e organizzata da Kirolandia.

Il testo di Steven Berkoff è in scena dal 14 al 16 dicembre. Il Natale di Harry con Alessandro Giova, diretto da Marta Iacopini. Harry è un uomo di quasi quarant'anni che si prepara a vivere il Natale. Aspettando qualcuno, un affetto, un vecchio amore, un amico. Qualcuno. Ma Harry è un uomo solo, nessuno arriva e il Natale è la lama del coltello che viene rivoltato nella piaga della sua esistenza. Bruciante, toccante e spietato, il Natale di Harry è una gabbia emotiva dalla quale si vorrebbe scappare lontano, ma non c'è nessun posto dove andare. 

Poco prima di Natale, dal 21 al 23 dicembre, Ilaria Manocchio porta in scena una sua regia: Il diario di Eva. 
Lo spettacolo di Damiana Guerra, liberamente tratto dall'omonima opera di Marc Twain, è ambientato nell'Eden. Lo spettacolo racconta con ironia l’incontro scontro con Adamo. Ripete il cammino faticoso che l’uomo e la donna, da secoli, hanno percorso e continuano a percorrere insieme.

Il 19 e 20 gennaio torna l'improvvisazione teatrale con un'idea di Fulvio Maura. Sul palco  Cervella con Silvia Cox, Cecilia Fioriti, Marco Masi, Fulvio Maura, Francesco Parisi, Vittorio Rainone,  Cinzia Zadro. Sei personaggi in cerca di un motivo per andare in analisi
Sei attori interpreteranno altrettanti personaggi che cercheranno di affrontare grazie all’aiuto di un terapeuta le loro fobie, le loro paure con una particolarità: sarà il pubblico a decidere chi sono i protagonisti e il motivo che li ha spinti ad andare in analisi.

Il rapporto di coppia raccontato da Paolo Scannavino e Laura Donzella dal 25 al 27 gennaio con Un Matrimonio. Liberamente tratta dal testo di Ingmar Bergman, Scene da un matrimonio, lo spettacolo racconta cosa accade ad una coppia quando il sottile equilibrio sospeso tra la vita che hanno e quella che avrebbe potuto essere, si spezza.

Dal 1 al 3 febbraio, Disturbo? Scritto, diretto e interpretato da Giorgia Palmucci e Michele Valerio Legrottaglie.  La storia di una giovane donna che a causa delle sue ossessioni si è costruita una prigione che racchiude la sua abitudinaria vita; la sua “normalità” è fatta di
solitudine e metodicità. Un giorno un ragazzo arriva a disturbare questo strano equilibrio, facendole crollare tutte le finte sicurezze che si era creata, mettendole davanti una nuova realtà. Sarà l’occasione per rendersi conto che infondo ognuno di noi convive con le sue piccole ossessioni, negandone l’effetto, ma che il contatto con l’altro può essere l’unica via di salvezza.

Dal 22 al 24 febbraio torna Luca Gaeta con Confessioni di un burattino senza fili che vede in scena Salvatore Rancatore. Il burattino di legno, nato dalla mente dello scrittore Carlo Collodi si stacca dal suo racconto e diventa il protagonista in carne e ossa dello spettacolo e in una sorta di irriverente stand-up comedy, fa discorsi da grande, dice qualche bugia, molte graffianti verità e interagisce con gli spettatori.

Le donne sono nuovamente protagoniste a Teatrosophia con lo spettacolo, composto da 5 corti,  dal 1 al 3 marzo scritto e diretto da Fabrizio Ansaldo. Sole Donne è il titolo del lavoro in cui le donne  rappresentate, sono sole o lo sono diventate. Vivono quei sentimenti che la maggior parte di noi non ha modo di esprimere e condividere. Ma che sappiamo riconoscere. Queste donne, spinte da pulsioni recondite e ancestrali, si sono allontanate, spinte oltre. 

Un racconto inedito su Pasolini è in scena dall'8 al 10 marzo. Pasolini a Villa Ada, tratto dal libro di Giorgio Manacorda. Un incontro nuovo con Pier Paolo Pasolini, lontano dalle polemiche politiche, da ricostruzioni o riduzioni  del protagonista a mero e semplice fatto di cronaca. È di fatto un incidente del caso, che permette di condividere valori e vicende intime che la volontà dell'autore aveva celato o velatamente raccontato in privato.
Il protagonista viene chiamato al telefono da un altro scrittore, Renzo Paris: inizia così un dialogo esasperante, ma anche comico, in cui Paris tenta di estorcere al vecchio amico ricordi e confessioni relative al suo rapporto con il grande poeta friulano.

Dal 15 al 17 marzo la Compagnia Partenze Intelligenti porta in scena Il Ladro di Anime 
ispirato a "Storia di un impiegato" di Fabrizio De Andrè. Una commedia politica, sociale, esistenziale. Risuonano con potenza, in un’esibizione live, la Canzone del maggio, Il bombarolo, Sogno numero due di Fabrizio De André. La burocrazia italiana è raffigurata come una sorta di Leviatano, che incarna lo strapotere dello Stato. Ne deriva una società corrotta, ampollosa, aborto di ciò che resta della politica del ’68. 

Dal 22 al 24 marzo, Altrokesuperman di Luca Gaeta e Salvatore Rancatore diretto da  Luca Gaeta con Salvatore Rancatore. Licenziato dalla “Lega dei supereroi” Supertumbp, supereroe sul lastrico, è costretto, per sbarcare il lunario, a inventarsi animatore di sagre, feste, battesimi, comunioni, matrimoni, compleanni, convinto che da sempre mantenere orizzonti ampi è la prima forma di resistenza. In qualità di essere "extraordinario", il supereroe grida la sconfitta della società al cospetto di qualsiasi forma di diversità, spesso intesa come ostacolo all'essere accettati in una collettività.

A distanza di nove anni il tragico evento che sconvolse l'Italia e soprattutto L'Aquila viene raccontato dal giovane Massimo Sconci, cittadino aquilano, attore, autore e regista di un intenso monologo in scena dal 5 al 7 aprile. L'Aquila Nuova, sul palco una sedia e senza microfono, due paia di occhiali, un orsacchiotto di peluche e una valigia, per un allestimento scarno ed essenziale. Cornice di un racconto evocativo fatto di tante piccole storie, del passato, del presente e del Futuro della città. 

Spazio alla musica dal 12 al 14 aprile con Un concerto in punta di piedi racconto tra musica e parole. Tratto da "Io, in punta di piedi" di Susanna Cantelmo, in scena con  Alessandra Ragusa (voce), Angelo Magnifico alla chitarra e Andrea Salvi al flauto.

Luca Gaeta e Salvatore Rancatore tornano sul palco di Teatrosophia dal 3 al 5 maggio con  R.I.P.-RITORNO IN PLATEA. Il desiderio negato da bambino, una bici da cross con le marce davanti alla sella, diventa, in una fase di stallo della vita, fonte di energia ed ottimismo. Un monologo sulla vita dell’artista e dell’attore, con la sua crisi di mezza età, divenuto per scelta della società un nullafacente, incapace, trasgressore di se stesso, in continua lotta con il successo.

Dopo il successo dello scorso anno, torna in un nuovo teatro, Se solo fosse sale.
Sul palco, dal 9 al 12 maggio, ad interpretare il testo di Barbara Posta, Licia Amendola, Antonio Fazzini, Maurizia Grossi, Eliana Lupo, Barbara Porta, Gisella Rocca, Gregorio Valenti 
e la Voce solista di Gisella Rocca- Il testo affronta alcune dinamiche di coppia fatte di infinite sfumature che vanno dal complicato linguaggio che genera incomprensioni fino all’estremo gesto del femminicidio, passando attraverso manipolazioni, violenze psicologiche e fisiche. L’intento è quello di analizzare la cultura del possesso e della sopraffazione, che si manifesta proprio tra le mura domestiche, il luogo dell’intimità e della protezione per eccellenza. 

Aldo Moro viene ricordato dal 17 al 18 maggio con 55 lettere,  l'uomo Aldo Moro, tra fede e amore. Scritto, diretto e interpretato da Alessio Binetti e l'aiuto regia Nicolò Matricardi
Aldo Moro nella sua umanità e nel suo rapporto con la fede e l'amore. Un ritratto inedito, commosso,  attento più ai sentimenti che alla politica.

Grande attesa per lo spettacolo che, a fine stagione, vede in scena lo stesso direttore artistico Guido Lomoro insieme a Giulia Martinelli. Dal 24 al 26 maggio Tango liberamente tratto dall'omonima opera di Francesca Zanni. Una madre e un figlio. Uno spazio temporale li divide. Una tragedia li unisce. Tango è stato scritto per render nota a chi non la conoscesse la vicenda dei desaparecidos argentini e in particolar modo di quelle donne imprigionate, stuprate, messe in cinta e uccise  dalla milizia governativa, i cui figli sono stati poi adottatati dagli stessi carnefici.

Durante tutto l'anno, inoltre, Teatrosophia ha il piacere di ospitare La Divina Commedia. A portare in scena l'opera più famosa al mondo è Marta Scelli. Il 7 febbraio con Dalla vita all'amore all'accidia, il 14 marzo con Malebolge e il 4 aprile con Violenza e tradimento, l'attrice che conosce a memoria l'intera opera di Dante, ne sperimenta la forza coinvolgente: ciascuno di noi, nella sua identità di essere umano, nella faticosa ed entusiasmante impresa di costruire la propria identità, è chiamato alla sfida della ‘selva oscura’ affrontata. Viaggio nella Divina Commedia , attraverso incontri dedicati a singoli temi o sezioni del percorso dantesco, è un modo per restituire e condividere questa esperienza: Un viaggio compiuto insieme agli spettatori.
Uno spettacolo che assume, sera per sera, fisionomie nuove e imprevedibili.
Un’avventura che si apre a interrogativi inaspettati, nell’intento di restituire un’opera  alla sua energica, talvolta scandalosa, mai scontata, vitalità.

Non mancano a Teatrosophia gli spettacoli per i più piccoli. Clown, Giocolieri, Maghi, Cantastorie, Burattinai, Bolle di Sapone, Ventriloqui daranno vita a Circolando: un esperimento nutrito dalle sole forze degli organizzatori, dalla condivisione e supporto dei teatri che hanno deciso di crederci ed imbarcarsi in questa avventura, dalla disponibilità degli artisti che vi stanno partecipando e vorranno farlo in futuro, dal passaparola di chi è venuto ed è uscito ringraziandoci perchè si è proprio divertito. 
E poi ancora corsi di recitazione per bambini, ragazzi e adulti, corsi di dizione e di teatro comico adatto a tutti. 

Teatrosophia
via della Vetrina 7
Tel: 06 68801089 / 375 5488661 dalle h9 alle h20
Mail: info@teatrosophia.com
Sito: www.teatrosophia.com