lunedì 17 settembre 2018

Piqued Jacks presentano il nuovo disco "The Living Past" musica in libertà. L'intervista di Fattitaliani

Se non vi dicessimo che sono italiani, Piqued Jacks potrebbero tranquillamente passare per una band d’oltre oceano. Già il fatto di essere andati da Michael Beinhorn (Soundgarden, RHCP, cui hanno affidato la pre-produzione di un brano che ha anticipato l’uscita del disco prima dell’estate (la bellissima e Wildly Shine”) dimostra le velleità internazionali di questa band.
Il disco stesso è stato prodotto da Dan Weller (Enter Shikari, Young Guns) in una casa di campagna del '700, studio di registrazione e dimora comune, scelta per un'immersione totale in suoni, natura e chimica umana. La quasi perfetta pronuncia del cantante per testi tutti in inglese fa anch’essa la differenza. Ma poi, su tutto c’è la musica. Musica in libertà, legata al rock americano degli anni 90 (grunge, post grunge, rock fm o psichedelia che sia), ma allo stesso tempo, slegata e quindi non derivativa. Qui la differenza sta tutta nella indubbia tecnica della band (che gira a mille), ma soprattutto nella grande capacità di scrivere brani che al loro interno cambiano passo, atmosfere, diventando un momento rock puro e il momento dopo fluttuante ambient rock/pop. In più se si aggiunge la grande e innata attitudine a scrivere canzoni molto fruibili, possiamo dire con tranquillità che questo è disco da non perdere. L'intervista.
Parlateci del del nuovo album. Che impronta avete voluto dargli?
Volevamo che il nuovo album suonasse come una crescita ed una novità, sia per chi ci ascolta da tempo che per chi ci scopre adesso. Con Dan Weller abbiamo voluto dare all'intero disco un'impronta più elettronica senza tuttavia renderla protagonista; l'elemento umano è sempre stato al centro dello sviluppo, oltre che alla ricerca del suono. Volevamo che si sentisse che è musica composta e suonata col cuore.
Quali sono i vostri cantanti di riferimento?
I due più “cari” sono Chris Martin dei Coldplay e Brandon Flowers dei The Killers.
Qual è l’esperienza lavorativa che più vi ha segnato fino ad ora?
Il secondo tour negli Stati Uniti nel 2015, 45 concerti e 12 stati girati con le nostre sole forze, e quelle di un furgone Chevrolet del '99.
Invece quella mai fatta e che vi piacerebbe fare?
Un tour in Europa, magari non con lo stesso Chevrolet.
Progetti futuri? Un tour?
È proprio quello il principale progetto futuro! Abbiamo parecchie idee in testa, stiamo lavorando su più fronti, ma il mistero fa parte del gioco. 

BIOGRAFIA
I Piqued Jacks sono un gruppo di fratelli, cresciuti insieme a Buggiano (Pistoia) nei campi dietro casa. Tenacia, concerti d'impatto e un sound con un proprio spazio nel panorama alt/funk-rock li hanno portati a Roma, Milano, Londra, Glasgow, Austin, Los Angeles. Finiti in sala prove per gioco, un giorno spaccano un jack che si piega in modo innocente, ma loro sono quattro adolescenti dal doppio senso facile. “Piqued” significa “interessati”, e sta per diretti, spontanei, viscerali.
Il nuovo singolo e videoclip “Wildly Shine”, uscito in primavera in anteprima sul magazine newyorkese The Big Takeover, è pre-prodotto da Michael Beinhorn (RCHP, Soundgarden). Il nuovo album, in uscita in estate 2018, è prodotto da Dan Weller (Enter Shikari, Young Guns) in una casa di campagna del '700, studio di registrazione e dimora comune, scelta per un'immersione totale in suoni, natura e chimica umana.
Formati nel 2006, E-King (voce, tastiere), Penguinsane (chitarra), littleladle (basso) e ThEd0g (batteria) vogliono essere i Chili Peppers, oggi mescolano Biffy Clyro, The Killers, Nothing But Thieves, Incubus. Nel 2010 e 2011 i primi due EP “Momo the Monkey” e “Brotherhoods”, poi nel 2012 l'invito del produttore Brian Lanese a Los Angeles dove lavorano al terzo, “Just a Machine”, pubblicato nel gennaio 2013 (“La qualità dei brani vince su ogni imperfezione” -The Big Takeover).
Tornano a marzo, ma ad Austin (Texas) per il primo concerto durante il SXSW; tra il 2014 e il 2015 ne faranno altri 17, e prima ancora, cinque mesi di tour in tutto lo stato (50 date). A marzo 2014 in città girano leggende su “the Italians”, e Matt Noveskey (Blue October) li accoglie in studio per i singoli “Upturned Perspectives/No Bazooka”. Usciti a maggio, guadagnano la home page di CMJ Network.
Completano il primo LP “Climb Like Ivy Does”, fuori nel 2015 (“un sound che manca dal panorama mainstream” -Stencil Mag), e di nuovo USA: 3 mesi, un van, 12 stati e 45 concerti mentre il video “Romantic Soldier” gira su MTV. Poi in Italia per festival, un'apertura agli Interpol e i fan che chiedono “C.L.I.D.” in acustico. “Aerial Roots”, “Disco del Giorno” su Rockit, esce nel 2016.
A maggio sono la “Best Arezzo Wave Band Toscana”; vittoria agrodolce, perché ThEd0g decide di lasciare. Arriva Damiano Beritelli, in formazione dal main stage dell'Arezzo Wave all'inizio di un minitour nel Regno Unito (13 date, 6 città). Nel 2017 si ricompattano: HolyHargot è il nuovo batterista, la scrittura riparte, e il Global 12 Festival li chiama a Londra a rappresentare l'Italia.
Negli anni i Piqued Jacks hanno vinto “Miglior Live Band” di Marea, MusicaW e Global 12 Festival, oltre a “The Freshmen” di mtvU. Guest act per Atoms for Peace, Teatro degli Orrori, Dubioza Kolektiv, hanno suonato a Rock In Roma, Whisky a Go Go, Hard Rock Cafè London, Sofar Sounds, guadagnando rotazioni nei college di tutti gli USA, Radio Rai 1, e spazi su Rai 2, Repubblica, Rockol, Balcony TV.
Ma vanno visti dal vivo.