sabato 15 settembre 2018

Mattia Palese a Fattitaliani: non bisogna puntare tutto sull’aspetto fisico. L'intervista

Mattia Palese: "sul set di Grunda è sbocciato l'amore e al castello di Conversano, sposo Emanuela Del Zompo, ma....". L'intervista di Fattitaliani.

Mi chiamo Mattia Palese, ho 26 anni e vengo da un piccolo paese della provincia di Lecce. Nella vita ho sempre lavorato come operaio in diversi settori, sia in Italia che in Svizzera. Ho svolto soprattutto il lavoro di l’idraulico, poiché possiedo un diploma professionale di operatore di sistemi energetici. Tuttavia, col passare degli anni mi sono accorto di non essere per niente soddisfatto di tale lavoro ed ho quindi deciso di rimettermi in gioco, cambiando completamente il mio stile di vita e le mie abitudini.
Così a settembre del 2017 mi sono trasferito a Roma per studiare recitazione e, per poter affrontare meglio gli studi e sostenerne i costi, ho deciso di specializzarmi nel settore del fitness come personal trainer, una delle mie più grandi passioni che coltivo da sempre.
Quali sono le tue esperienze in campo artistico?
In questi anni mentre lavoravo mi sono candidato in diversi casting perché sono sempre stato appassionato e affascinato dal cinema e dalla moda.
Ho fatto dei piccoli ruoli nel cinema, tv e nella moda partecipando come: 
Finalista a Mister Italia nel 2016, con la vittoria del primo posto a livello regionale con la fascia “Il volto più bello d’italia”
Finalista a Mister Italia nel 2017
Figura generica al film di Marco Ponti “Una vita spericolata” Luglio 2017
Figura generica, spot pubblicitario della Peroni, Agosto 2017
Piccolo ruolo al film “Vanishing Balances”,Ottobre 2017
Finalista nazionale “Il più bello d’Italia”,Dicembre  2017
Figura generica “Vuoi Scommettere” Giugno 2018 
Coprotagonista nel fumetto di Emanuela del Zompo “Storyboard di Annie Depardieu” tema sul femminicidio, Gennaio 2018 
Spot pubblicitario “Karman”, Gennaio 2018 
Il concorso più Bello d'Italia cosa ti ha portato?
I concorsi di moda a cui ho partecipato, sia quello di “Mister Italia” che “Il più bello d’Italia”, mi hanno insegnato tante cose: innanzitutto quello di rimanere sempre umile, sapersi mettersi in gioco e imparare sempre dai giudizi dei giudici. 
Un’altra cosa molto importante che ho capito è quella di non dover puntare tutto sull’aspetto fisico! In qualsiasi ambito bisogna sempre studiare tantissimo per poterti distinguere ed essere apprezzato, altrimenti sarai sempre ricordato come il “Bello ma che non sa ballare”. 
Il concorso Il più bello d’Italia invece mi ha fatto conoscere Emanuela del Zompo, giornalista e giurata della finale nazionale della regione Lazio.
Emanuela mi ha proposto di candidarmi ai casting per un importantissimo progetto, del quale vi parlerò fra poco.
Cosa significa essere un attore? 
Ancora non lo so con esattezza perché non essendo un attore professionista posso solo immaginare quanto sia bello svolgere un mestiere del genere. Dalle mie esperienze posso comunque dirvi che è un lavoro abbastanza duro ma nello stesso tempo molto gratificante e bello perché ti permette di entrare in molti personaggi e di conoscere tante belle persone.
A cosa saresti disposto  a rinunciare in nome dell'arte
In nome dell’arte sono stato capace a stravolgere del tutto la mia vita.
Ho cambiato stile di vita, ho ricominciato a studiare dopo diversi anni, sto investendo tempo e denaro, ho lasciato la mia amata terra, famiglia e ho lasciato anche il mio lavoro. Ho fatto praticamente tutto quello che potevo fare. Direi che come inizio è abbastanza, non credete?! 
Nella scala dei tuoi valori cosa metti al primo posto?
Nella mia scala dei valori al primo posto metto la dignità.
La dignità ci viene data, l’hanno data a tutti noi. L’abbiamo ricevuta in dono quando eravamo piccoli. È un regalo così bello e unico che una volta perso non si può mai più recuperare a vita ed è peccato buttarla via. 
Il sogno nel cassetto di Mattia Palese?
Il mio sogno nel cassetto, sembrerà banale dirlo, ma è quello di ogni ragazzo della mia età: vorrei realizzarmi dal punto di vista lavorativo facendo quello che mi piace fare. 
Nell’ultimo periodo mi sono dato un limite: a 30 anni sogno di avere una carriera artistica ben avviata e una bella famiglia. So che sarà molto difficile e impegnativo, ma so anche che io ce la metterò tutta per raggiungere il mio obiettivo.
Parlaci della tua esperienza sul set di Grunda, l'angelo dalle ali rotte, il fumetto che hai interpretato...
Quando sono stato scelto come attore per questo progetto ero molto esaltato a tal punto da non crederci perché si tratta di un argomento molto ma molto importante, dato che nel 2018 esistono ancora maltrattamenti sulle donne e i dati sui  femminicidi in Italia sono sempre più preoccupanti.
Tutte le volte che un “uomo” maltratta o uccide una Donna muore anche lui, perché dentro di se non conosce l’amore e la felicità. Sono sempre stato sensibilissimo a questo tema e ho sempre fatto enorme fatica a comprendere come possa un uomo (se così si può definire) compiere simili gesti. 
Entrare nel personaggio dell’uomo violento per me è stato molto ma molto difficile perché è completamente l’opposto di ciò che sono realmente (e vi assicuro che non è la solita frase di circostanza!) ma ho sentito il dovere di farlo perché forse in questo modo posso trasmettere a moltissime persone un messaggio fondamentale: le donne esistono per essere amate ogni giorno della nostra vita. Parlo in questi termini soprattutto perché ho avuto modo di assistere direttamente a scene di questo genere e mi sono sempre reso protagonista in senso positivo, scongiurando il peggio e denunciando tutto a chi di dovere.
Quali sono i ruoli e i personaggi che ti piacerebbe interpretare?
Mi piacerebbe interpretare i personaggi di azione o che svolgono ruoli drammatici e di amore nei ruoli di protagonista o coprotagonista.
Cosa rappresentano per te il successo, il sociale ed mondo dello spettacolo?
Ancora non so cosa significa il successo perché sono ancora all’inizio ma posso garantirvi che il primo successo è dentro di noi ed è quello di raggiungere i nostri obiettivi prefissati negli anni. 
Dopo aver raggiunto il successo personale arriva quello dello spettacolo e del sociale. 
beh a questa domanda vi risponderò quando raggiungerò il primo step.
Concludo la mia intervista dicendo che nella vita bisogna amare prima se stessi e poi le persone che ci circondano perché l’amore è una cosa preziosa e ricordatevi che al tramonto della nostra vita saremo giudicati sull’amore.
Foto di Claudio Martone