martedì 4 settembre 2018

Mantova, Josè “Pepe” Mujica al Festivaletteratura

di Riccardo Bramante - Si aprirà il 5 settembre a Mantova la ventiduesima edizione del “Festivaletteratura”, una cinque giorni di incontri, percorsi tematici, concerti e spettacoli a cui parteciperanno numerosi autori di oltre trenta Paesi per approfondire argomenti e discipline attraverso un confronto aperto con gli spettatori sulle questioni sentite più attuali ed urgenti.

Questa edizione del Festivaletteratura si muoverà attraverso il concetto di frontiera raccontato da oltre 250 artisti e scrittori per interpretare le trasformazioni in atto nel mondo e ritrovarne una idea condivisa.
Una anteprima del carattere internazionale della manifestazione ci è già stata data, il 1° settembre, da Josè “Pepe” Mujica, straordinario personaggio che è stato Presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015 dopo un trascorso da guerrigliero e circa 14 anni di detenzione per motivi politici. Il suo personale stile comunicativo e soprattutto le sue coraggiose scelte economiche e sociali che hanno caratterizzato la sua presidenza ne hanno fatto un “unicum” nel panorama politico anche fuori l’Uruguay e l’America Latina.
Queste esperienze sono state raccolte in un volume dal titolo emblematico “Una pecora nera” scritto da Andrès Danza ed Ernesto Tulbovitz che hanno coordinato le lunghe interviste avute con Mujica prima e durante il suo mandato.
Nell’intervento tenuto al Festivaletteratura, Mujica ha tenuto a precisare che “io vado per il mondo a parlare con i giovani. Sono i giovani a dare senso al miracolo che è la vita e saranno loro a dover lottare per il cambiamento culturale” Interrogandosi, poi, insieme al pubblico sul concetto di felicità Mujica ricorda che “la felicità non si può comprare in una busta del supermercato: La semplice ricchezza non ci assicura la felicità”; bisogna, invece, rimettere al centro valori come l’uguaglianza ed il rispetto verso un mondo che non può sostenere l’attuale modello di sviluppo.
Tanti saranno ancora gli ospiti che interverranno alla manifestazione nei prossimi giorni: da Nicole Krauss, popolare scrittrice statunitense al cinese Yan Lian Ke, in corsa per il Nobel per la letteratura, a Yanis Varoufakis, ex ministro delle finanze del governo Tsipras. Il tanto attuale tema dei flussi migratori sarà trattato da Donatella Di Cesare e Francesca Rigotti che porranno l’accento su una nuova “filosofia della migrazione” che imponga un cambiamento di pensiero e di sguardo sul tema stesso.
Infine, tra i partecipanti italiani sono da ricordare Antonio Manzini, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Giancarlo De Cataldo e tanti altri.
Articolo di Riccardo Bramante