lunedì 3 settembre 2018

Italia, Francia e la partita a scacchi per il petrolio in Libia

... E intanto in Libia i cugini francesi cercano di mettere le mani sul petrolio dell'ENI nell'ambito di una semi-ignorata, ma pericolosissima (per noi) strategia per controllare le materie prime di una vastissima parte dell'Africa.
Al momento ad assaltare Tripoli non sono le truppe del generale Haftar con cui la Francia pare abbia rapporti abbastanza buoni, ma una terza forza ostile al "governo legittimo" con cui siamo schierati noi, quello di Al Serraj. Ma scommetto che se questa terza forza sconfiggerà Serraj, Haftar salterà fuori immediatamente e con le buone o le cattive unificherà la Libia sotto un governo filofrancese. Et voilà, in due mosse, senza che la Francia si sia mai vista sul terreno, i cuginetti si troverebbero nelle migliori condizioni per scalzare l'italiana ENI dai campi petroliferi. Solo un'ipotesi, per carità; ma sono sicuro che per la Farnesina tanto campata in aria non è. E l'Italia come si sta muovendo? Sgombrando parzialmente l'ambasciata e evacuando tecnici. E su quali amici possiamo contare? Ma sull'Ungheria di Orban, naturalmente, e su altri stati notoriamente di grandissimo peso specifico sulla scena mondiale. Complimenti al nostro Governo. Fa la figura di un bambino di tre anni che si mette a giocare a scacchi contro veri campioni. E se le cose in Libia andranno male per noi, non possiamo nemmeno sperare che un altro esecutivo rimetta un giorno le cose a posto, perché in certe partite la rivincita non è prevista: se perderemo le partnership petrolifere, sarà per sempre.
Carlo Barbieri

Carlo Barbieri è uno scrittore nato a Palermo. Ha vissuto a Palermo, Catania, Teheran, il Cairo e adesso fa la spola fra Roma e la Sicilia. Un “Siciliano d’alto mare” secondo la definizione di Nisticò che piace a Camilleri, ma “con una lunga gomena che lo ha sempre tenuto legato alla sua terra”, come precisa lo stesso Barbieri. Scrive su Fattitaliani, Ultima Voce e Malgrado Tutto, testata a cui hanno collaborato Sciascia, Bufalino e Camilleri. Ha pubblicato fra l’altro le raccolte di racconti “Pilipintò-Racconti da bagno per Siciliani e non” e "Uno sì e Uno no" (D. Flaccovio Editore); i gialli “La pietra al collo” (ripubblicato da IlSole24Ore) e “Il morto con la zebiba” (candidato al premio Scerbanenco 2015), ambedue con Todaro Editore ; "Il marchio sulle labbra" (premiato al Giallo Garda), "Assassinio alla Targa Florio" e "La difesa del bufalo, tutti e tre con D. Flaccovio Editore. Suoi scritti sono stati premiati al Premio Internazionale Città di Cattolica, al Premio di letteratura umoristica Umberto Domina, al Premio Città di Sassari e al Premio Città di Torino. I suoi libri sono reperibili anche online, in cartaceo ed ebook, su LaFeltrinelli.it e altri store.