mercoledì 1 agosto 2018

VII PREMIO LETTERARIO CACCURI DAL 6 AL 10 AGOSTO: FINALISTI DE BORTOLI, FERRARIO E GRATTERI

La settima edizione del Premio Letterario Caccuri si aprirà lunedì 6 agosto alle ore 21 nella piazza antistante il Convento, nel borgo antico della Sila crotonese, con un programma ricco di appuntamenti letterari, musicali, teatrali e artistici che anticipano la serata conclusiva di premiazione del 10 agosto.
Tra gli ospiti della kermesse Alberto Fortis in concerto (6 agosto), il gruppo folk Parafonè (7 agosto), Savino Zaba con la presentazione del libro “Parole, parole… alla radio”, Grauseditore (8 agosto), Liliana Di Donato (8 agosto) presenta “Donne come Noi” (Sperling&Kupfer), Gianni Cuperlo (9 agosto) dialoga con Alessandra Longo (La Repubblica) sul suo ultimo libro “In viaggio. La sinistra verso nuove terre” (Donzelli) e Gianluca Guidi con un concerto jazz & swing (9 agosto).
La serata che decreterà il vincitore del Premio Letterario Caccuri è condotta da Massimo Giletti Roberta Moriseospiti Valter Longo con il suo “Alla tavola della longevità” (Editore Vallardi A.) e Massimo Cacciari.
La cerimonia di premiazione sarà preceduta dallo show di Gabriella Germani, reduce dal successo delle sue imitazioni nel programma di Radio Deejay  “Il Rosario della Sera”.
L’Accademia dei Caccuriani, Associazione di promozione sociale e culturale, organizzatrice del contest di saggistica più importante d’Italia ha annunciato la terna dei finalisti nel mese di giugno: Ferruccio de Bortoli con “Poteri forti (o quasi)” Ed. La nave di Teseo, Tiziana Ferrario con “Orgoglio e pregiudizi” Ed.  Chiarelettere e Nicola Gratteri con “Fiumi d'oro. Come la 'ndrangheta investe i soldi della cocaina nell'economia legale” Ed. Mondadori.
Il prestigioso riconoscimento, assegnato venerdì 10 agosto, consiste in un premio in danaro (anche per gli altri due finalisti), oltre che nella “Torre d’argento” forgiata dal Maestro Orafo Michele Affidato.
Il pregio della manifestazione è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha inteso premiare l’impegno, il consenso di pubblico e l’entusiasmo degli organizzatori con l’onorificenza della Medaglia al valore culturale, riconoscimento unico tra le manifestazioni culturali nel Sud.
Il coraggio delle donne e la battaglia contro la discriminazione, i retroscena del potere e il giornalismo come strumento di analisi sociale,  la legalità e la lotta alla Ndrangheta sono i temi principali della terna dei finalisti dell’edizione 2018.
I tre i saggi, selezionati da un comitato scientifico presieduto dallo storico Giordano Bruno Guerri, saranno votati da una giuria popolare e da una nazionale, composte in totale da 110 giurati (30 i nazionali e 80 gli accademici).
La giuria nazionale conta tra le sue fila personalità del mondo della cultura, dell’economia e del giornalismo, tra i quali: Franco di Mare (giornalista), Pino Aprile (saggista, giornalista), Alessandro Profumo (AD Leonardo Finmeccanica), Gianluigi Nuzzi (Saggista e conduttore televisivo), Marco Frittella (giornalista), Antonio Ereditato (Direttore Albert Einstein Institute Berna), Maria Rosaria Gianni (responsabile cultura del TG1), Luisella Costamagna (giornalista), Piergiorgio Odifreddi (saggista, matematico),  Salvatore Silvano Nigro (docente di Letteratura italiana IULM), Armando Massarenti (direttore domenicale del Sole 24 ore), Corrado Petrocelli (Rettore Università San Marino), Davide Giacalone (giornalista), Francesco Caringella (Consigliere di Stato e scrittore). La seconda giuria, questa volta popolare, è la Giuria degli Accademici Caccuriani, formata da 80 sostenitori dell’Associazione culturale.
Il palmares delle precedenti edizioni annovera Pino Aprile, Roberto Napoletano, Barbara Serra, Claudio Martelli, Gianluigi Nuzzi e  Antonio Padellaro.
Saranno attribuiti inoltre riconoscimenti speciali per la narrativa, il giornalismo, la musica, l’economia e, più in generale, l’entertainment.
Il Premio Narrativa sarà assegnato il 9 agosto a Sandro Ferri e Sandra Ozzola, fondatori della Casa Editrice E/O per il caso di Elena Ferrante e la tetralogia napoletana dell’Amica Geniale. Nell’albo delle edizioni trascorse Carmine AbateGianrico CarofiglioEdoardo NesiElena Stancanelli Maurizio De Giovanni.
Non soggetto a voto delle due Giurie, ma di pari standing, il Premio speciale “Alessandro Salem” attribuito ai talenti del Paese e assegnato nelle precedenti edizioni a Paolo Mieli, Carmen Lasorella, Antonio Azzalini e Michele Placido.
Il Premio Caccuri è organizzato dall’associazione culturale “non profit” Accademia dei Caccuriani, composta da oltre trecento associati provenienti da tutta Italia.



IL PROGRAMMA:

6 Agosto (ore 21)
Filippo Veltri presenta “Cambia Calabria che l'erba cresce” intervistato da Domenico Dara
Il collettivo di scrittori Lou Palanca presenta “Il morzello di Nancy Harena” intervistato da Nunzio Belcaro
S.E. Don Antonino Staglianò presenta “Pop-Theology per i giovani” e “Credo negli esseri umani”
Gioacchino Criaco presenta “La maligredi” intervistato da Giuseppe Aloe
Alberto Fortis in concerto
Conducono Ugo Floro e Roberta Marzullo
Dalle ore 19 esposizione delle eccellenze dell’agroalimentare calabrese

7 Agosto (ore 21)
Paolo Sofia in quartetto “SONA SUD”, brani tratti da “La maligredi” di Gioacchino Criaco
Valentina Balistrieri e compagnia Beddi con musiche e canti calabro-siciliani
Premiazione dei Concorsi di poesia e teatro dialettale
I Parafonè in concerto
Conducono Ugo Floro e Roberta Marzullo

8 Agosto (ore 21)
Alessandro Onorato e “Avanzate Idee Teatrali” presentano “Annabel”
Liliana Di Donato (caporedattrice cultura e attualità di Donna Moderna) presenta “Donne come noi” (Sperling&Kupfer)
Savino Zaba presenta “Parole, parole… alla radio”
Conduce Savino Zaba

9 AGOSTO (ore 21)
Gianni Cuperlo presenta “In viaggio. La sinistra verso nuove terre” (Donzelli) intervistato da Alessandra Longo (La Repubblica)
Premio Narrativa: Sandro Ferri e Sandra Ozzola (fondatori casa editrice E/O) saranno intervistati da Annamaria Terremoto (Giornalista Rai) sul caso letterario di Elena Ferrante
Finalisti del contest di Saggistica: Ferruccio De Bortoli, Tiziana Ferrario e Nicola Gratteri dialogheranno con Michele Cucuzza (giornalista e scrittore)
“Triplets” di Amedeo Ariano, feat. Luca Bulgarelli Francesca Tandoi
Special Guest: Gianluca Guidi
Conducono Savino Zaba Roberta Morise
10 agosto (ore 21)
Valter Longo presenta “Alla tavola della longevità” (Editore Vallardi A.)
Intervistato da Liliana Di Donato (Donna Moderna) e Massimo Giletti
Massimo Cacciari dialogherà con Maria Rosaria Gianni (Responsabile Cultura del TG1) e Massimo Giletti
Finalisti del contest di Saggistica: Ferruccio De Bortoli, Tiziana Ferrario e Nicola Gratteri
dialogheranno con Massimo Giletti
Gabriella Germani show
Cerimonia di Premiazione
Conducono la serata Massimo Giletti Roberta Morise

I FINALISTI:
Descrizione: https://img.ibs.it/images/9788893441667_0_0_300_75.jpgPoteri forti (o quasi)

Il diario, anche autocritico, dell’ex direttore del “Corriere della Sera” e del “Sole 24 Ore”. Un libro molto atteso, oltre quarant’anni di storia del nostro paese e del mondo vissuti da uno speciale punto di osservazione. Scena e retroscena del potere in Italia, dalla finanza alla politica e alle imprese, dai media alla magistratura, con i ritratti dei protagonisti, il ricordo di tanti colleghi, episodi inediti, fatti e misfatti, incontri, segreti, battaglie condotte sempre a testa alta e personalmente: per la prima volta Ferruccio de Bortoli, un punto di riferimento assoluto nel giornalismo internazionale, racconta e si racconta. Con molte sorprese.
“I buoni giornalisti, preparati, esperti, non s’inventano su due piedi. Ci vogliono anni. Cronisti attenti che vadano a vedere i fatti con i loro occhi, non fidandosi dell’abbondanza di video, sms, tweet e post su Facebook. Che vivano le emozioni dei protagonisti, le sofferenze degli ultimi, le ragioni degli avversari e persino dei nemici. Che non siano mai sazi di verifiche, ammettano gli errori inevitabilmente frequenti, e conquistino la fiducia dei loro lettori e navigatori ogni giorno, ogni ora. Giornalisti indipendenti, con la schiena dritta, che non cedano alla comoda tentazione del conformismo. Dimostrandosi utili alla società e al loro paese non facendo mancare verità scomode e sopportando sospetti e insulti di chi non le vorrebbe sentire. È accaduto molte volte.
Una classe dirigente responsabile affronta per tempo e al meglio i problemi seri che un giornalismo di qualità solleva. Certo, è scomodo, irritante. Qualche volta apparentemente dannoso. Ma quanti sono i danni di ciò che non abbiamo saputo o non abbiamo voluto vedere. Un buon giornalismo, in qualunque era tecnologica, rende più forte una comunità. Quando tace o deforma, la condanna al declino. Negli ultimi anni in Italia, salvo poche eccezioni, è successo esattamente questo.”

Ferruccio de Bortoli è nato a Milano il 20 maggio 1953. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, è giornalista professionista dal 1975. Ha cominciato a lavorare al “Corriere della Sera” nel 1979 come cronista per poi passare alle pagine economiche. È stato caporedattore dell’“Europeo” e del “Sole 24 Ore”. Nel 1997 viene nominato direttore del “Corriere della Sera”; lo lascia nel 2003. Dal 2003 al 2005 è stato amministratore delegato di RCS Libri e presidente della casa editrice Flammarion. Dal 10 gennaio 2005 al marzo del 2009 è stato direttore responsabile del “Sole 24 Ore” e direttore editoriale del Gruppo Il Sole 24 Ore. Dall’aprile 2009 all’aprile 2015 dirige per la seconda volta il “Corriere della Sera”. Dal 2015 è presidente della casa editrice Longanesi e dell’associazione Vidas. Collabora al “Corriere della Sera” e al “Corriere del Ticino”.

Descrizione: Risultati immaginiOrgoglio e pregiudizi
Tiziana Ferrario

Il coraggio delle donne. Storie, incontri e battaglie contro le discriminazioni.
Il futuro è già cominciato.
In queste pagine l’esempio di chi non si piega a ingiustizie e prepotenze.

Questo libro comincia una mattina a Washington, il 21 gennaio 2017, giorno della marcia storica di un milione di donne contro il presidente Trump, e attraversa in presa diretta gli Stati Uniti fino ad arrivare in Italia. Un viaggio ricco di incontri e storie appassionanti, spesso difficili, molte delle quali sconosciute. Un racconto intenso, che cattura pagina dopo pagina sempre tenendo ferma l’attenzione sui fatti e su cosa resta da fare per raggiungere una reale parità. Le donne sono tornate ad alzare la voce chiedendo stesse opportunità di carriera, stessi salari e diritti. Dalle campionesse dello sport alle scienziate più geniali, dalle attrici di Hollywood a tante donne comuni che si stanno preparando per entrare in politica alla ricerca di una rivincita. Dai corsi dedicati alle bambine sull’autostima alle esperienze nei college, dove si cerca di arginare il dramma degli stupri. E ancora le giornaliste delle redazioni più importanti al mondo che hanno affrontato sfide eccezionali a testa alta. Leggerete storie di donne famose come quella di Megyn Kelly, star tv di Fox News e Nbc, che ha osato sfidare Trump in diretta tv, e storie di donne sconosciute, ma altrettanto potenti, come la libraia italiana che promuove la diffusione dei libri di scienza alle ragazze (perché scienza e matematica non sono appannaggio dei maschi, anzi). Sempre con l’attenzione puntata sul nostro paese, dove tanta strada è stata fatta ma tanta ne resta ancora da percorrere per una società più equa. Questo libro ci aiuta a vedere dove siamo arrivati. Le storie che incontrerete saranno un ottimo spunto di riflessione per riaprire un dialogo e affrontare il cammino che rimane, uomini e donne insieme.
Descrizione: Immagine correlata
Tiziana Ferrario, giornalista, inviata, conduttrice Rai, negli ultimi anni ha vissuto come corrispondente a New York seguendo il passaggio dalla presidenza Obama a quella Trump. Raccontando le tensioni e le divisioni crescenti nel paese, è rimasta colpita dalla ventata di orgoglio emersa tra le donne americane che hanno rialzato la testa chiedendo parità e difesa dei loro diritti, considerati a rischio. Da testimone curiosa ha voluto descrivere questo fermento nella speranza dirilanciare un dibattito anche in Italia su come le donne, vittime di omicidi, discriminazioni, stereotipi e pregiudizi, potrebbero contare di più se fossero consapevoli del ruolo subalterno a cui sono spesso costrette. Così, dopo aver documentato per anni come inviata di politica estera guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta, ha deciso di guardare più da vicino a casa nostra sviscerando un tema che sente di estrema urgenza, indicato anche dalle Nazioni unite tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030: la parità di genere, sfida incompiuta di questo secolo. Ha un marito che vive in Africa Australe, che raggiunge quando può, e un figlio ingegnere, giramondo come i suoi genitori. Nel 2006 ha scritto “Il vento di Kabul”, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai.

Descrizione: https://img.ibs.it/images/9788804683599_0_0_300_75.jpgFiumi d'oro. Come la 'ndrangheta investe i soldi della cocaina nell'economia legale

Si stima che la 'ndrangheta fatturi ogni anno circa 43 miliardi di euro, di cui almeno il 75 per cento viene reinvestito nell'economia legale
10 luglio 1973: viene rapito a Roma John Paul Getty III, sedici anni, nipote del petroliere Jean Paul Getty, uno degli uomini più ricchi al mondo. Il nonno pensa a uno scherzo per spillargli dei soldi. Dopo tre mesi di inutili trattative, i sequestratori inviano al «Messaggero» una busta con un pezzo dell'orecchio del ragazzo. Il 15 dicembre John Paul viene liberato: sono stati pagati circa 2 miliardi di lire. La notizia rimbalza sui giornali di tutto il mondo ed è così che l'organizzazione mafiosa dal nome impronunciabile, 'ndrangheta, che sta facendo dei rapimenti un affare miliardario, comincia a essere conosciuta anche all'estero. Con i soldi sporchi dei sequestri vengono costruiti in Meridione interi quartieri, ma si comprano anche camion, autocarri, pale meccaniche, si creano imprese edili che partecipano alle gare per gli appalti pubblici. E soprattutto, una grossa parte di quel denaro viene investita prima nel contrabbando delle sigarette, poi nell'acquisto della droga, il vero, grande business delle mafie. L'enorme quantità di contante disponibile grazie agli «affari» richiede di essere lavata e riciclata. Come? In molti modi, e per favorirne la riconversione, gli uomini della 'ndrangheta cominciano a spostarsi al Centro e al Nord d'Italia, ma anche all'estero, in Nord Europa, in Sudamerica, in Australia, in Canada. Forti anche delle «carenze» normative di molti paesi, come appunto il Canada, che solo agli inizi degli anni Duemila fissa un limite nell'introduzione di denaro liquido. Si stima che la 'ndrangheta fatturi ogni anno circa 43 miliardi di euro, di cui almeno il 75 per cento viene reinvestito nell'economia legale. Quelli che scorrono sono veri e propri fiumi d'oro: la mafia calabrese li investe nell'edilizia, nel settore immobiliare, nel terziario, nell'eolico, nei rifiuti, ma anche nel turismo, nel lusso, e persino nei centri di accoglienza. E lo fa grazie a una miriade di alleanze strategiche con funzionari pubblici, bancari, avvocati, commercialisti, broker senza scrupoli. Perché la corruzione continua a essere l'ossatura del potere mafioso. Nell'era della tecnologia più avanzata, poi, le nuove leve della 'ndrangheta si scambiano informazioni grazie ai social e WhatsApp, e dal Canada spediscono in Italia BlackBerry con sofisticati software che impediscono le intercettazioni. Combattere contro il riciclaggio su scala planetaria diventa ogni giorno più faticoso: la differenza dei sistemi giuridici, la mancanza di reati associativi e la difficoltà di globalizzare l'azione di contrasto favoriscono tutte le mafie che, invece, riescono sempre più a collaborare a livello internazionale. Questo libro, però, ci insegna che non è impossibile farlo.

2886730000824_0_0_150_0Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, è uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla 'ndrangheta e vive sotto scorta dall'aprile del 1989. Salvato per caso ad un attentato dinamitardo nei suoi confronti, è una delle figure che meglio conosce i meccanismi delle tre diverse mafie che prosperano in Italia, Mafia, Camorra, 'Ndrangheta.
Ha coordinato importanti indagini sulla criminalità organizzata (tra queste quella relativa alla strage di Duisburg) e sulle rotte internazionali del narcotraffico. 
Con Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, uno dei massimi esperti di 'ndrangheta nel mondo, ha scritto Fratelli di sangue (Pellegrini 2006), La malapianta (Mondadori 2010), La giustizia è una cosa seria (Mondadori 2011), Male lingue (Pellegrini Editore 2014), Oro bianco (Mondadori 2015), Padrini e padroni (Mondadori 2016, con Antonio Nicaso), L'inganno della mafia (Rai-Eri, 2017), Fiumi d'oro (Einaudi 2017, con Antonio Nicaso).