lunedì 13 agosto 2018

Palermo, “Munnizza accatastata” installazione d’arte contemporanea di “Anonimo palermitano” fino al 4 novembre 2018

di Andrea GiostraÈ noto a tutti che Palermo quest’anno è la Capitale della cultura italiana 2018, ed al contempo ospita la prestigiosissima biennale itinerante di arte contemporanea Manifesta 12, inaugurata il 15 giugno e aperta al pubblico fino al 4 novembre 2018, evento promosso dalla “Fondazione Manifesta” fondata da Hedwig Fijen che ne è l’attuale direttore artistico. Manifesta, nel panorama internazionale di arte contemporanea, oggi rappresenta uno dei tre eventi artistici più importanti in Europa.

Piazza Bologni, si trova a pochi passi dal centro della città antica, i Quattro Canti, un piazzetta di pianta ottagonale che incrocia i due assi principali della Palermo dentro le mura, l’attuale corso Vittorio Emanuele, meglio conosciuto dai palermitano come il Cassaro, e via Maqueda. Piazza Bologni si trova nell’antico quartiere dell’Albergheria, e venne realizzata per volere del Viceré Carlo d’Aragone Tagliavia nel 1566, ha una forma perfettamente rettangolare ed è circondata da prestigiosissime dimore nobiliari del Cinquecento e del Seicento palermitano. Il palazzo nobiliare più importante di questa piazza è senza ombra di dubbio Palazzo Alliata di Villafranca appartenuto al potente e ricchissimo barone di Campofranco Luigi Bologna, dal quale la piazza prese successivamente il nome. Ai due lati di Palazzo Alliata di Villafranca, ci sono altri due prestigiosissime dimore nobiliari, alla destra Palazzo Ugo delle Favare appartenuto ai marchesi di Salvo di Pietraganzili, e alla sinistra il bellissimo Palazzo Belmonte Riso, oggi sede istituzionale ed espositiva del Polo Museale di Arte Moderna e Contemporanea della Regione Siciliana, diretto da Valeria Patrizia Li Vigni. La piazza è pavimentata con basolati in pietra viva che la rendono ancora più bella e interessante, ed al centro espone la statua bronzea dell’imperatore Carlo V d’Asburgo (1500-1558), opera bronzea di Scipione Li Volsi del 1631, che celebra il ritorno trionfale da Tunisi del 1535. Piazza Bologni è ricordata anche per la sosta di Giuseppe Garibaldi quando, dopo lo sbarco dei mille a Marsala, diretto a Palermo per la sua conquista, sostò per poche ore proprio a Palazzo Alliata di Villafranca, dove nella facciata principale è posata una grande lapide marmorea con incisa questa scritta: «In questa illustre casa | il 27 maggio 1860 | per sole due ore | posò le stanche membra | Giuseppe Garibaldi».


In questi giorni piazza Bologni è uno dei luoghi dove poter ammirare importantissime mostre ed installazioni d’arte contemporanea, proprio perché è stata scelta quale location sia da Manifesta12 che dagli organizzatori di Palermo capitale della cultura italiana 2018. Si possono ammirare alcuni degli eventi previsti dal programma ufficiale elle due manifestazione. In questi gironi sono da segnalare la personale “GDD – GENIO DELLA DIMENSIONE” di Gino de Dominicis e la personale “Inner Sculpture” dello scultore palermitano Giacomo Rizzo, entrambe visitabili fino al 26 agosto 2018 a Palazzo Belmonte Riso; per Manifesta12 l’installazione “La spirale della vita”, opera ispirata alle migliaia di vittime della mafia siciliana, dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato, inaugurata il 19 luglio, ricorrenza dell’uccisione di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta della Polizia di Stato, visitabile fino al 9 settembre 2018.


È in questa fantastica e straordinaria cornice storica e artistica insieme, che il geniale artista “Anonimo palermitano” ha avuto l’idea di creare un’opera controversa e provocatoria al contempo, attraverso una interessante installazione costruita con oggetti poveri e di facile reperibilità cittadina, dal titolo appunto “Munnizza accatastata”. L’opera è visitabile sine die, e ha già scatenato grande interesse, profonde riflessioni sul suo significato artistico e filosofico, critiche contradittorie, emozioni contrastanti, accesi dibattiti sui social, e un interesse sorprendente da parte di artisti locali e internazionali, che ha portato migliaia di turisti che ogni giorno visitano la bellissima Palermo e gli assi del centro storico della città, a recarsi a piazza Bologni per ammirare la sorprendente opera “Munnizza accatastata” di Anonimo palermitano. Tra gli importanti artisti che hanno ammirato dal vivo l’opera, il 10 agosto scorso, in compagnia di una delegazione di artisti toscani accompagnata in città da Andrea Giostra, che impropriamente si è prestato a fare da Cicerone improvvisato per le vie di Palermo, figura il noto scultore e pittore toscano di fama internazionale Valerio Toninelli, che ne ha apprezzato l’originalità e che ha condiviso nelle sue popolari pagine social la foto che ritrae l’opera riportata come cover di questo articolo.


Il 10 agosto scorso, una foto che riprende l’opera “Munnizza accatastata” è stata postata su Facebook e su Instagram. Da quel momento il dibattito sui social è divenuto sempre più ricco ed intenso, ed ha attratto anche qualche Troll, tra i quali spicca una professionista di Terrasini, bellissima cittadina balneare in provincia di Palermo, che ha commentato, rispondendo ad un utente meravigliato dall’originalità dell’opera, che “Munnizza accatastata” non esiste, ovvero … «Infatti non deve crederci. Ci sono stata esattamente oggi (10 agosto 2018) e la foto non è di oggi! Cmq è vero che Palermo pecca di pulizia.». In sostanza la Troll ha negato l’esistenza dell’opera, sostenendo che era frutto di una ingegneristica macchinazione da parte di chi si è inventato la foto. La replica del reporter improvvisato non si è fatta attendere ed è stata immediata «… ma che dice signora... il numero è il 10 di piazza Bologni... Open your eyes before talking... Avrai guardato l'ingresso principale di Palazzo Alliata di Villafranca. Prima di scrivere bisogna essere sicuri di quello che si dice, altrimenti meglio tacere per evitare di fare magre figure... Domattina vai a vedere l’opera, e poi mi dici se dico il vero o sono un bugiardo (come te!) ... ».
A questo, che è stato il primo vero scontro virtuale sull’opera, ne sono succeduti centinaia. Oggi, a soli due giorni del post pubblicato sui social, i commenti sulle pagine virtuali sono diventati centinaia e chiaramente non li possiamo riportare tutti qui. Quello della Troll è uno dei primi che ha scatenato accesi confronti e scontri sull’importanza dell’opera, sulla sua originalità, sul significato sociale, sui risvolti filosofici e accademici che può innescare, e soprattutto ha dato visibilità e voce ad un artista che ha rischiato con i propri mezzi e con le proprie fatiche la realizzazione di un’opera che altrimenti sarebbe potuta rimanere anonimia e invisibile ai più, se non fosse stata realizzata nel cuore di piazza Bologni e se non ne fosse stata apprezzata la creatività e l’originalità da parte dei palermitani giulivi, dei tanti artisti che in questi giorni popolano Palermo, e da parte della critica di settore che ha assunto posizione controverse e contrastanti.

Alcuni degli interventi pubblici sui social hanno messo in forte dubbio la veridicità dell’opera, la sua reale installazione, e persino che fosse un’opera d’arte contemporanea, ritenendo più semplicisticamente plausibile che fossero invece dei sacchetti di plastica pieni di roba varia, messi lì a caso da un senza tetto o da un viaggiatore senza dimora.
Ebbene, a questo proposito i dubbi espressi da queste persone sono legittimi, ma non ragionevoli. E il motivo è molto semplice e lapalissiano.
Le domande, per fugare qualsiasi dubbio in merito, potrebbero essere queste:
Vi sembra possibile che in una cornice quale quella di piazza Bologni della quale abbiamo brevemente ricordato la storia e l’importanza artistica e culturale per la città, possano essere lasciata incustodita una montagna di sacchetti di plastica senza che vi sia una espressa autorizzazione dell’autorità comunale?
Vi sembra minimamente possibile che in una cornice quale quella di piazza Bologni, location odierna di importantissime mostre di arte contemporanea di Manifesta12, del Polo museale di arte moderna e contemporanea della Regione Siciliana, e di Palermo capitale della cultura italiana 2018, che “un chiunque” possa buttare lì a casaccio una montagna di sacchetti di plastica senza che vi sia stata una precedente autorizzazione formale delle autorità comunali?
Vi sembra follemente possibile che accanto all’interessante e davvero potente installazione “La spirale della vita” dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato possa starci una montagna di sacchetti di plastica senza che nessuno delle autorità comunali li rimuova immediatamente, se invece non fosse, come nella realtà è, un’importante opera d’arte contemporanea?
È impossibile!
Quindi è un’opera d’arte contemporanea di indiscusso valore artistico e culturale da ammirare e che certamente sta accendendo riflessioni e dibattiti da parte di tantissimi palermitani, di visitatori, di turisti e di amanti dell’arte e della cultura di ogni latitudine.

NOTE A MARGINE.
A proposito di Manifesta12.
Manifesta12 è l’importantissimo evento artistico-culturale, che per il 2018 ha scelto il centro storico di Palermo e le sue periferie più controverse, quale sua sede espositiva diffusa. Manifesta è un evento promosso dalla “Fondazione Manifesta” di Amsterdam, fondata nei primi anni Novanta da Hedwig Fijen, sotto la cui direzione Manifesta si è sviluppata negli anni come uno dei tre eventi artistici su grande scale più importanti in Europa. Hedwig, attuale Direttore di Manifesta, è anche responsabile di tutti gli aspetti organizzativi, inclusa la selezione delle città ospitanti per la biennale, che per il 2018 ha scelto Palermo e per il prossimo 2020 ha già scelto Marsiglia. La mission dichiarata di Manifesta è quella di indagare e riflettere sugli sviluppi emergenti nell'arte contemporanea europea, selezionando e presentato agli appassionati d’arte e al mondo intero, i nuovi aspetti e le nuove forme espressive dell’arte contemporanea. L’aspetto itinerante di Manifesta, selezionare per ogni appuntamento biennale una città diversa, è proprio quello di ricercare e di esplorare il territorio geografico e psicologico dell’Europa, sia dal punto di vista dei confini culturali e di costume politico-sociale, che dal punto di vista della contaminazione espressivo-artistico che conduce alle produzioni delle opere che poi vengono selezionata e presentate al pubblico all’interno della biennale. I paesi che negli anni hanno contribuito all’evento con i propri artisti e professionisti del mondo dell’arte, sono stati oltre 40, un vero grande successo. Le città ospitanti, compresa Palermo, sono state 11, escludendo Nicosia, prevista per il 2006 e cancellata per motivi organizzativi. Queste le città che hanno già ospitato Manifesta: Rotterdam (1996), Lussemburgo (1998), Lubiana (2000), Francoforte (2002), San Sebastian (2004), Trentino-Alto Adige (2008), Murcia in dialogo con l'Africa settentrionale (2010), Limburg (2012), San Pietroburgo (2014), Zurigo (2016).

A proposito dei Troll e degli Internet Hater
Per saperne di più sulla figura contemporanea del Troll e dell’Internet hater, si consigli la lettura gratuita del saggio “Internet Haters e Trolls”, che puoi leggere cliccando qui:
Il saggio “Internet Haters e Trolls” è consigliato nella bibliografia di Wikipedia della voce “Troll (Internet)”:

Opera
"Munnizza accatastata"
Autore
"Anonimo palermitano"
Arte contemporanea.
Palazzo Alliata di Villafranca, piazza Bologni n. 10
da giovedì 10 agosto 2018, sine die.

Manifesta12 Palermo:

Palazzo Belmonte Riso | Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
Corso Vittorio Emanuele n. 365 – 90134 Palermo
+39 091 587 717




Gino De Dominicis



Giacomo Rizzo







Gianfranco Meggiato






Valerio Toninelli







Internet Haters e Trolls
Per leggere il saggio “Internet Haters e Trolls”, clicca qui:
Il saggio “Internet Haters e Trolls” è consigliato nella bibliografia di Wikipedia della voce “Troll (Internet)”:

Andrea Giostra