mercoledì 22 agosto 2018

Laura Luchetti è l’unica regista italiana al Toronto film festival

Laura Luchetti è l’unica regista italiana a partecipare al Toronto film festival. Fiore Gemello il secondo lungometraggio che racconta la storia d’amore tra due adolescenti: Lui un immigrato africano clandestino lei la figlia di un trafficante di migranti, sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Discovery domenica 8 settembre.
La Luchetti spicca in una rosa di grandi registi italiani tra Garrone, De Angelis, Sorrentino e Minervini.  il copione e film è stato selezionato all' Atelier del Festival di Cannes e al Sundance Screenwriters Lab.  Con l’opportunità di essere presentato al festival di Toronto con Laura si chiude un trio di registe italiane su cui il cinema internazionale pone molta aspettativa dopo Laura Bispuri a Berlino  e Alice Rohrwacher a Cannes.

"Fiore Gemello" è la storia due adolescenti, Anna e Basim. Lei scappa dal suo passato, lui rincorre il proprio futuro.

Un immigrato africano clandestino e la figlia di un trafficante di migranti. Non parlano la stessa lingua, vengono da mondi lontanissimi, entrambi in fuga da un passato che vogliono dimenticare. Tutte le circostanze gli sono avverse.

Insieme intraprendono un pericoloso viaggio attraverso le terre desrte, i paesi, i boschi e i paesaggi misteriosi e bellissimi della Sardegna. All'inseguimento di Anna c'è Manfredi, il trafficante di immigrati per cui suo padre lavorava. Dovunque Anna fugga Manfredi è alle sue spalle. Anna e Basim hanno solo l'un l'altro al mondo. Il loro amore diventa la loro unica forza. La loro odissea giungerà al termine in un atto disperato che finalmente li renderà liberi di camminare insieme verso il proprio futuro senza più guardarsi alle spalle. Girato in Sardegna con il supporto della regione e prodotto  da Picture Show in associazione con Donkadillo interenational sales Fandango. "Volevo raccontare la storia di un amore disperato fra due persone assai diverse tra loro ma che condividono lo stesso destino. I ragazzi che ho usato nel film sono "veri". Kallil Kone era sceso da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima che iniziassimo le riprese.Fuggito a piedi dalla Costa d'Avorio era arrivato fino in Libia dove si era imbarcato per l'Italia a bordo di uno dei tanti gommoni che spesso non ce la fanno ad arrivare a destinazione. Arrivare in Italia. Quello il suo unico sogno. Lo guardavo muoversi e recitare durante il provino. E' un dono il suo. Un talento ruvido. Uno sguardo che si porta dietro un orrore che noi non possiamo nemmeno immaginare."

Laura Luchetti negli anni ha girato cortometraggi premiati in vari Festival Internazionali, video musicali, e pubblicità. Ha scritto e diretto due opere teatrali legate al mondo della musica classica (“Il Giardino del Maestro” con Alessio Boni e l’adattamento di “Histoire du Soldat” con Andrea Bosca). Ha diretto e prodotto un documentario per Channel Four e Miramax sul regista inglese Anthony Minghella. Nel 2014 negli Stati Uniti ha fatto parte del progetto Consenses Art International Exhbition con la sua prima Video Installazione "Searching". Il suo primo lungometraggio “Febbre da Fieno” e’ stato selezionato  e premiato in importanti Festival internazionali. "Fiore Gemello" il suo secondo lungometraggio, è stato selezionato all'Atelier del Festival di Cannes 2015 e al Sundance Screenwriters Lab 2015.

Il suo primo progetto in animazione a passo uno "Bagni" è entrato nella Cinquina dei Nastri D'Argento 2016 ed è stato selezionato in concorso in numerosi festival internazionali ricevendo numerosi premi.

"SUGARLOVE" il suo ultimo progetto in animazione a passo uno sarà presente al Festival di Venezia come Evento Speciale della Settimana della Critica.
Foto di Daniele Cruciani