giovedì 5 luglio 2018

Sagrada Familia, installata la Croce Gloriosa sulla facciata

Un altro tassello verso il completamento del maestoso tempio della Sagrada Familia di Antoni Gaudì a Barcellona: la grande Croce Gloriosa installata lo scorso 2 luglio in corrispondenza del Portico dedicato alla Passione era parte del progetto originario del grande architetto catalano, datato 1892.

Una croce monumentale, simbolo di carità
La Croce Gloriosa è trasfigurazione del simbolo della croce che da “strumento di tortura - spiega l’architetto attualmente a capo del cantiere Sagrada Familia, Xisco Llabrés - diviene strumento di amore e carità”. Essa è dunque rappresentazione di Cristo risorto e della sua vittoria sulla morte: monumentale nell’aspetto con i suoi 7,5 metri di altezza, 4,25 di larghezza ed un peso di 18 tonnellate, è costituita da otto blocchi di granito proveniente dalla regione francese del Tarn, collegati tra loro da barre di acciaio.

Una sfida la posa in opera
Una vera sfida, lunedì scorso, la posa in opera a 30 metri di altezza, resa possibile dal ricorso ad una gru semovente per il funzionamento della quale è stato bloccato per circa un’ora e mezza il traffico stradale tra Calle Provenza e Mallorca. Come tutto il tempio della Sagrada Familia, anche la costruzione della Croce Gloriosa è basata sullo studio della natura e su meticolosi calcoli geometrici che ne garantiscono stabilità e sicurezza in caso di avverse condizioni atmosferiche o calamità naturali come terremoti.

Lunedì l'installazione degli angeli adoranti
Nella mattinata di lunedì prossimo, 9 luglio, ai piedi della croce saranno collocati anche tre angeli adoranti in travertino romano, opera dello scultore Lau Feliu e previsti nei bozzetti di Gaudì in uno schema che incrociando linee oblique e verticali ha ritmo ascendente verso la statua del Cristo Risorto. L'istallazione delle tre sculture avverrà dall'interno della chiesa. 

Lavori in corso, a ritmo di donazioni
Il cantiere della Sagrada Familia dunque resta aperto: elevata al rango di Basilica minore il 7 novembre 2010 da Benedetto XVI durante l’atto di consacrazione, si stima possa essere conclusa nel 2026, a 134 anni dalla posa della prima pietra, quando saranno completate le 18 torri. Tuttavia il ritmo dei lavori è strettamente legato alle donazioni che, per volontà di Gaudì, debbono costituire l’unico contributo economico alla realizzazione del progetto.  D’altronde a chi gli chiedeva ragione dei lunghi tempi di realizzazione della Basilica, l’architetto catalano che vi lavorò per 41 anni nella consapevolezza di non poter vedere terminato il suo lavoro era solito rispondere con grande fiducia nella Provvidenza: “il mio committente non ha fretta”. Paolo Ondarza, Vatican News, 5 luglio 2018.