lunedì 18 giugno 2018

Fattitaliani intervista Giovanni De Rosa, il personal trainer con la passione e il talento per la scrittura

di Laura Gorini - Simpatico, a tratti introspettivo e molto profondo. Giovanni De Rosa, personal trainer e insegnante di fitness di professione, è anche un valente scrittore.
Nato a Sorrento il 10 agosto del 1967, ha lavorato come capo animatore. Appassionato di teatro, ha pure recitato in compagnie amatoriali.
La sua prima opera è stata “Ecco perchè frequento le vostre donne” - Diario di un personal trainer. “Cancellati” è il suo secondo lavoro, un originale thriller - noir.
Giovanni, due romanzi apparentemente molto diversi tra di loro ma - se letti con attenzione- rivelano tra le loro pagine dei continui rimandi l' uno all' altro... Per prima cosa la tua prima opera si intitola "Ecco perché frequento le vostre donne- Diario di un personal trainer" e Marco, uno dei protagonisti di "Cancellati", il tuo secondo romanzo, viene indotto dal suo psicanalista Riccardo a scrivere un diario... È forse un caso?
Giusta osservazione. Casuale l'idea del diario in entrambe le storie, ma credo profondamente che esso sia una grande forma “terapeutica”, di consapevolezza e di conoscenza di sé stessi. Mettere nero su bianco ci permette di chiarire momenti critici della nostra vita, valorizzare nuovi punti di vista, scoprire diverse prospettive, e soprattutto rivalutare un passato che apparentemente sembra banale. Ogni passaggio costruisce una successione di eventi ed emergono scelte positive e negative, che ci portano a costruire il nostro presente, e chiarirlo. Acquisire così consapevolezze che ci proiettino ad incidere sul nostro futuro in maniera più positiva, attiva, con grande senso di autonomia e responsabilità.
Marco appare all'inizio della storia come un uomo molto insicuro che tende sovente a "buttarsi via" in storie sbagliate, proprio come "il caro personal trainer". Ma in che cosa credi che possano divergere?
E' difficile mettere in parallelo due personaggi, pensati in maniera diversa nel momento in cui scrivevo.
Marco è in un momento difficile della sua vita, di crisi esistenziale, e cerca costantemente appoggio, in particolare dal suo amico del cuore, ed dal suo psicoterapeuta Riccardo, per trovare un senso ad un vissuto che lui considera “inutile e banale”.
Il protagonista, personal trainer di “Ecco perchè frequento le vostre donne” è stato tradito dalla sua donna, e come forma di protezione e difesa decide di frequentare solo le donne degli altri. Essere dalla parte di quello che sa, e non di quello che naviga nel convincimento che tutto sia perfetto quando non lo è. La rabbia lo porta ad usare le donne, scatenando poi in loro un senso di colpa, per non legarsi e non doversi giustificare per la fugacità delle relazioni. Credo che sia un percorso di vita abbastanza usuale per tutte le persone ferite da un tradimento: smaltire il processo di rabbia, di diffidenza, di perdita di autostima, e di fiducia negli altri, per poi integrare le proprie sofferenze , e risorgere nell'amore, rilanciandosi in una relazione più matura.
Enzo- invece- altro co-protagonista di "Cancellati" pare svolgere un mestiere molto simile a quello del protagonista del "Diario"... È forse la stessa persona o in qualche maniera un suo alterego?
Nella capacità seduttiva e di corteggiamento dell'altro sesso sembrano avere delle analogie. In realtà Enzo decide di cambiare vita, come molti vorremmo fare, lasciando la città dove è nato. Cambiare stato, andare a vivere in un posto di mare, cancellando totalmente il passato per ricominciare da zero.
Più di qualche volta mi capita di parlare con amici, che di fronte alle difficoltà del quotidiano, di lavoro e familiare, sognano di scappare per lidi lontani, vivere con poco in paradisi tropicali.
Lui percorre meno strada. Si sposta su un'isola della Grecia. Zante.
Per scappare dai suoi fantasmi.
Ma riuscirà a seminare l'ombra delle sue paure e del suo passato?
Anche il concetto che sta alla base di "Cancellati", ovvero l'indole delle persone di cancellarsi e di annullarsi per gli altri. In fin dei conti anche il protagonista del tuo primo romanzo lo ha fatto per lungo tempo... Non è così?
In “Cancellati” si pone un accento particolare su questo dilemma: siamo utili con il nostro lavoro e soprattutto con la nostra esistenza allo sviluppo positivo del mondo? Siamo stati in grado di lasciare un segno, o tutto è scorso senza senso? Oppure siamo da cancellare per la nostra inutilità.
Non credo che il protagonista di “Ecco perchè frequento le vostre donne” si stia annullando per gli altri. Credo che stia percorrendo una strada di dolore, metabolizzazione dello stesso, consapevolezza delle risorse per superarlo, e risorgere nell'amore. E' un messaggio per tutti quelli che subiscono delusioni sentimentali: far scorrere la frustrazione ed il dolore vivendola senza opporre resistenza, anche se in certi momenti farà uscire il peggio di noi.
Ma mai perdere la speranza di amare e di incontrare la persona giusta. Imparare dall'esperienza e dagli errori, lasciando il giusto tempo di evoluzione, con la capacità in solitudine di lasciare dissolvere i postumi della relazione che ha generato tanta sofferenza. Bisogna essere pazienti, capaci di attendere che il tempo aiuti ed adempia al suo compito. Pulire un cuore sofferente dalle macchie del passato, per evitare di proiettare sul presente le paure e le impurità non ancora smaltite e dimenticate. E se saremo stati in grado di farlo, rinascera' un “io” capace di proiettarsi in una nuova relazione offrendosi all'altro con maggiore maturità ed intimità.
Ma non è un atteggiamento perlopiù femminile quello di annullarsi per un'altra persona?
Molte donne lo fanno.
Appartiene alla storia del mondo femminile, soprattutto nei secoli prima di quello in cui stiamo vivendo. Il nostro è un periodo in cui si combatte per l'emancipazione, periodo straordinario di crescita e consapevolezza.
Per questo devo dire che non amo generalizzare.
Qualche volta sento di uomini che entrano in una relazione “Up/Down”, dove il dominante è la donna, e l'uomo dipendente da lei. Qualche volta di donne che lo fanno.
Tutto forse appartiene al “copione di vita” che ognuno ha scelto per sé.
Non è giusto annullarsi totalmente per un'altra persona, ma a volte si è felici e realizzati ridimensionando le proprie aspirazioni, per regalare tempo ed attenzioni alla persona che si ama.
Credi che in fin dei conti per molti versi come canta Cesare Cremonini "Gli uomini e le donne sono uguali"?
Uguali nella dignità che li definisce come esseri umani , nella parità dei diritti e doveri, nella possibilità di realizzazione delle aspirazioni e dei sogni.
Ma due dimensioni così diverse in sensibilità, ed al contempo complementari l'una all'altra.
Una diversità che nel confronto crea cambiamento e crescita.
Se fossimo uguali, saremmo arenati, senza possibilità di messa in discussione e miglioramento.
Ed è proprio dalla differenza e dalla fusione del bianco e nero, che emergerà una gamma di colori capace di generare la magia dell'amore e dell'evoluzione.

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