venerdì 1 giugno 2018

Barbara Bet a Fattitaliani: dopo il danno subito nel mio negozio, cerco aiuto concreto. Lo Stato non può ignorare chi è in difficoltà. L'intervista

di Laura GoriniBarbara Bet è conosciuta perlopiù dal grande pubblico come conduttrice e per aver partecipato a "Saranno Isolani". Ma il suo lavoro principale è quello di naturopata. In questa intervista decisamente a cuore aperto ci parla di un terribile incidente che è accaduto nel suo negozio a Verona qualche settimana fa...

Barbara, osservando il tuo profilo su Facebook si sono potute notare fotografie e video dove appari in grande difficoltà... Che cosa è successo? Ce ne vuoi parlare?
Certo. Allora, iniziamo con il dire che il mio primo lavoro è quello di naturopata. Ho un negozio in affitto a Verona, in corso Borsari.
Settimane fa si è messo improvvisamente a piovere: io in quel momento stavo sistemando gli scaffali e della merce appena arrivata. Poi si è messo a piovere sempre più incessantemente: in pratica la pioggia cominciava a fare volume e a non scendere più dai tombini. Ho quindi capito che dovevo prepararmi al peggio.
A quel punto che cosa hai fatto?
Ho cominciato a salvare merce più possibile buttandola sulle scale all'interno del mio negozio, facendomi anche del male per la fretta. Il negozio è stato poi letteralmente sommerso d'acqua. È successo tutto in pochi minuti.


Ti era già capitato in passato?
Mi è successo già altre due volte in precedenza. Nel 2016 quando mi sono entrati in negozio 80 cm d'acqua. Un danno di più di 30mila euro. La seconda volta è accaduta un anno dopo, era settembre. Allora l'acqua è entrata per pochi centrimetri ma mi ha sollevato completamente il pavimento.
Qualche aiuto ti è arrivato?
Pochi, troppo pochi se non addiruttura inesistenti.
Che cos'altro vorresti aggiungere?
Vorresi dire che non si puó mettere da parte qualche risparmio per poi rispenderlo per rimettere a posto un negozio e un danno neanche causato per colpa mia!
Un altra cosa così e dovrò chiudere!
La tv non paga abbastanza per vivere. Il mio lavoro è la mia vita e così lo Stato e chi non muove un dito al riguardo quando invece potrebbe e dovrebbe farlo, mi sta togliendo in tale maniera ogni diritto di vivere dignitosamente. E poi sono stanca: ho anche problemi di salute e devo pensare a curare seriamente. Mi auguro solo che mi arrivi un aiuto concreto.