lunedì 21 maggio 2018

Salvatore Pizzurro musicista con il suo piacevole groove esprime le cose belle e positive della vita. L'intervista

di Ester Campese - Incontriamo oggi per la nostra intervista Salvatore Pizzurro musicista siciliano, nato a Montelepre, formatosi al Conservatorio “Vincenzo Bellini“ di Palermo.
Pizzurro è il primo trombone dell’Orchestra Jazz Siciliana di Palermo. Fin da subito abbraccia lo stile ed linguaggio del genere Swing tipico delle orchestre Jazz. Diverse le sue esperienze artistiche e collaborazioni con i più importanti artisti jazzisti internazionali, ne nominiamo solo alcuni ma sono davvero tantissimi, figure leggendarie, con cui ha collaborato: Bob Wilber (per la prima esecuzione italiana della Queen’s Suite di Duke Ellington), Gil Evans, Archie Shepp, Bob Brookmeyer, Mel Lewis, Toshiko Akiyoshi, Paul Jeffrey, Ernie Wilkins, Sam Rivers, Francy Boland, Gunther Schuller (per la prima europea di Epitaph di Charles Mingus), Carla Bley, Pete Rugolo, Lester Bowie, Clark Terry, Nathalie Cole. Nella sua carriera artistica si cimenta anche con altri generi musicali tra la musica leggera ed anche qui ritroviamo prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Sal Genovese, Triangle Music, Guna Band, Tony Vella. Ha inoltre partecipato all’incisione del disco “Orchestra jazz Siciliana Plays the Music of Carla Bley”, per l’ECM Xtra Watt/4. Partecipa al Musicol “Boccadoro The Traveller”, in RAI con Sal Genovese, in Mediaset è con Ficarra e Picone nel programma televisivo su canale 5 “Ma chi ce lo doveva dire“. Le sue musiche sono anche in film, registra infatti con M. Cimino “il siciliano”. Un sound, quello di Pizzurro e dell’Orchestra Jazz Siciliana, che ha un groove davvero piacevolissimo che rivisita i classici della canzone italiana in chiave jazzistica come nell’album “Vieni Via con Me”. Lunga la sua discografia ed ancora più ampio il repertorio di questo esplosivo artista e della sua Band, l’Orchestra Jazz Siciliana. 
Incontriamolo dunque per fargli qualche domanda in questa piacevolissima occasione. Benvenuto carissimo Salvatore e grazie per avermi concesso il tuo tempo per questa chiacchierata. Vorrei partire subito dal tuo ultimo lavoro l’album “Vieni Via con Me”, ce ne parli come è nato questo progetto?
Il progetto nasce dal mio amore per il genere swing. Che coltivavo con un ensemble strumentale ridotto che piacque tanto da indurmi a realizzarlo con l’organico della big band. Che negli anni ’20 diede vita, appunto, alla “Swing Era”.

Nel vostro repertorio molte canzoni che sono degli evergreen per svariate generazioni, che riportate in chiave jazz come dicevamo nella presentazione. Cosa rappresentano per te?

Quei brani rappresentano la mia infanzia. Quando, da piccolo, sentivo fischiettare mio nonno molti dei temi inclusi nel mio album.

Il vostro sound, davvero piacevolissimo, riscuote innumerevoli consensi e vi porta a girare in tour con molte date. Ci vuoi raccontaci di queste esperienze?

Queste esperienze ti gratificano più di qualsiasi altra cosa. Perché questa musica esprime la gioia di vivere. Le cose belle e positive della vita.

Salvatore dai tuoi esordi ad oggi la tua concezione di jazz è cambiata?

Non è cambiata affatto. Io suono jazz, ma questa musica, come in tutte le arti, esprime vari periodi storici della musica afroamericana. Nella musica classica s’inizia dal periodo rinascimentale e si passa al periodo barocco e, a  seguire, ai periodi classico e moderno. Così nel jazz. Per cui, pur rimanendo un jazzista, mi piace spaziare dal Be-Bop al Dixieland, passando, appunto dallo Swing e dal Pop.
Secondo la tua opinione personale, come si coinvolge il pubblico più giovane rendendolo partecipativo?
Il pubblico più giovane si coinvolge con una corretta e completa istruzione. Che deve partire dalla scuola, da una buona educazione e formazione musicale che nel nostro Paese è latente. Insufficiente.

Vuoi svelarci quali sono i prossimi impegni?

Gli impegni più imminenti mi coinvolgono come primo trombone dell’Orchestra Jazz Siciliana. Già a partire da lunedì prossimo, suoneremo al Teatro Massimo con Fabrizio Bosso, solista. Poi, mentre stiamo definendo i concerti per lanciare il mio album, abbiamo dei concerti d’orchestra estivi a Taormina e in diverse altre località turistiche.

Grazie ancora carissimo Salvatore per questa chiacchierata e un grandissimo in bocca al lupo per tutti i progetti futuri ed in corso.

Ester Campese