lunedì 21 maggio 2018

Palermo, Gabriele Fedele "Showcase" art exhibition

Venerdì 18 Maggio 2018, alla presenza del critico dell’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, ha avuto luogo un Vernissage presso lo Studio Legali “La Pesa_Lenoci_Cassa, Catalano & Pastoressa_Legal Research-Gentile & Partners” in  via Sciuti 103 a Palermo.

La decisione del Comitato Scientifico ha valutato la mostra di Gabriele Fedele secondo la sintesi del testo a cura del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese: “C’è un segnale d’evoluzione molto forte nel titolo tematico: l’intersoggettività tra le coscienze dei giovani e meno giovani. Il concetto, viene da dire, lascia intravedere prospettive e spazi di dialogo e confronto del tutto nuovi, ma non inattesi, elemento di gran peso per l’organizzazione di un percorso comune a tutti gli internauti e al loro ingresso nei social. Il punto focale sta non tanto nella vetrina del mondo attuale quale cultura dei valori umani mistificati, quanto nel ritrovare nelle opere di Fedele le coscienze degli uomini più fortemente collegate e tese alla condivisione di idealità vissute e comparate, più che lette in apparenze senza pregio e consistenza secondo realtà che non corrispondono a fatti. Sappiamo che il compito specifico dell’artista è di segnare la tela per renderla custode di un tempio interiore, della comprensione vissuta come introspezione e dialogo con sé stessi, così che questa sia l’anello di congiunzione tra pensieri a confronto col fine di fortificare l’aspetto morale dello spettatore e dello stesso artista che sempre si migliora. Ora, rendendo esplicito ciò che era sottinteso, il dialogo diventa estensivo ed espansivo. Non più un dipinto, ma più pezzi d’architettura da leggere; la ricerca diventa comune e l’astrazione del concetto crea un senno condiviso la cui base in questa mostra è fornita dall’audace Gabriele Fedele per suggerire di imparare a sacrificare ogni egocentrismo. In nome di questa amicizia globale e di queste preferenze, l’Artista dedica un omaggio e un ricordo permanente a favore delle necessarie intransigenze, imposte dalle mille e una cospirazioni macchinate per mascherare o celare il vero ruolo della cultura nella nostra vita oramai oppressa dalle esteriorità”