giovedì 17 maggio 2018

Gli abbacchi della giunta Raggi

È di ieri la notizia che la giunta Raggi vuole usare le pecore come tosaerba a quattro zampe. 

Quando Goethe visitò Roma nei primi dell’ ’800, Roma era piena di buche e le pecore pascolavano fra i monumenti. Per tornare ai tempi del grande tedesco mancavano solo gli ovini, dal momento che per le buche la Capitale si è già abbondantemente attrezzata. 
I sostenitori del progetto dicono che a Berlino stia funzionando perfettamente.
I contrari replicano “A Berlino, appunto. Dove – a parte l'assenza di buche – non si vede immondizia, tutti pagano il biglietto sui mezzi pubblici e gli autobus non vanno a fuoco”. 
Io mi limito a prevedere un boom di allegre grigliate nei parchi e il crollo dei prezzi dell'abbacchio.
Carlo Barbieri

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Carlo Barbieri è uno scrittore nato a Palermo. Ha vissuto a Palermo, Catania, Teheran, il Cairo e adesso fa la spola fra Roma e la Sicilia. Un “Siciliano d’alto mare” secondo la definizione di Nisticò che piace a Camilleri, ma “con una lunga gomena che lo ha sempre tenuto legato alla sua terra”, come precisa lo stesso Barbieri. Scrive su Fattitaliani, Ultima Voce e Malgrado Tutto, testata a cui hanno collaborato Sciascia, Bufalino e Camilleri. Ha pubblicato fra l’altro le raccolte di racconti “Pilipintò-Racconti da bagno per Siciliani e non” e "Uno sì e Uno no" (D. Flaccovio Editore); i gialli “La pietra al collo” (ripubblicato da IlSole24Ore) e “Il morto con la zebiba” (candidato al premio Scerbanenco 2015), ambedue con Todaro Editore ; "Il marchio sulle labbra" (premiato al Giallo Garda), "Assassinio alla Targa Florio" e "La difesa del bufalo, tutti e tre con D. Flaccovio Editore. Suoi scritti sono stati premiati al Premio Internazionale Città di Cattolica, al Premio di letteratura umoristica Umberto Domina, al Premio Città di Sassari e al Premio Città di Torino. I suoi libri sono reperibili anche online, in cartaceo ed ebook, su LaFeltrinelli.it e altri store.