mercoledì 4 aprile 2018

Teatro, Barbara De Rossi e Francesco Branchetti ne "Il Bacio". L'intervista di Fattitaliani

Uno spettacolo di particolare intensità “Il Bacio” di GerThijs, presentato dall’Associazione culturale Foxtrot Golf con una protagonista d’eccezione come Barbara De Rossi, affiancata in scena da Francesco Branchetti, che ne cura anche la regia.
Dal 4 al 15 aprile 2018 la lunga tournée dello spettacolo approda al Teatro dell’Angelo di Roma. Lo spettacolo si avvale delle musiche di Pino Cangialosi, delle scene di Alessandra Ricci, dei costumi di Francesco Branchetti, che Fattitaliani ha intervistato.
Come si sta rivelando l'esperienza teatrale de Il bacio? A livello artistico, di pubblico e personale...
Sono estremamente soddisfatto dello spettacolo sia da un punto di vista artistico che professionale; devo dire che lo spettacolo davvero ha un grandissimo successo da due anni a questa parte, in tutti i teatri in cui l'abbiamo fatto il pubblico è sempre stato partecipe coinvolto ed è stata una tournée davvero fortunata e felice per cui anche da un punto di vista personale mi ritengo pienamente soddisfatto.
Oggi in che cosa donne e uomini si incontrano e scontrano più facilmente secondo lei? 
Secondo me oggi uomini e donne si incontrano sulle sofferenze, sulle carenze, sui problemi, sulle frustrazioni, sull'infelicità insomma e si scontrano sulla difficoltà di condividerle, di condividerli, sulla difficoltà di aprirsi e di avere fiducia nell'altro.
Che cosa avvicina e allontana fra loro i personaggi de Il bacio
Li avvicina l'infelicità, la carenza d'affetto, la mancanza d'amore e li allontana l'insicurezza, forse la paura di affidarsi all'altro, la difficoltà ad avere fiducia, coraggio.
E quanto conta nel lavoro avere a che fare con il giusto partner? Su quale aspetto in particolare vi siete "incontrati" con Barbara De Rossi? 
Certo che è assolutamente fondamentale. Per quanto riguarda me e Barbara credo che ci ha avvicinato una profonda buona fede nei confronti del lavoro che facciamo.
Lei si ritrova nel suo personaggio?
Scavando, scavando troviamo sempre qualcosa che ci accomuna al personaggio che stiamo interpretando, però devo dire che in generale no, non mi riconosco nel personaggio che sto portando in scena. Giovanni Zambito.
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“Il Bacio di GerThijs è un testo straordinariamente e profondamente intriso di umanità- afferma il coprotagonista e regista Francesco Branchetti - è la storia di un incontro tra un uomo e una donna; una panchina, un bosco, dei sentieri, due vite segnate dall’infelicità,forse dalla paura ma che, in una sorta di magica “terra di mezzo”, arrivano a sfiorarsi, a toccarsi. Una donna che va alla ricerca del suo destino, un uomo che fa i conti con i suoi fallimenti e con la sua storia. La magia e i misteri di sentieri e di un bosco fa da sfondo all’incontro tra i due, la magia del mondo che li circonda ed una strana quiete che talvolta guadagna il suo “spazio” accompagnano l’avvicinarsi di queste due anime; dalla diffidenza iniziale, alle prime confidenze ad una complicità a tratti quasi struggente e intrisa di emozione, il tutto raccontato con una leggerezza di tocco, con una grazia che accompagna l’indagine psicologica dei personaggi e della nascita di un sentimento forse d’amore e ogni sfumatura, ogni battuta, diventa emozione condivisa, “batticuore” per tutti noi. In un paesaggio che evoca  talvolta le stazioni di una Via Crucis dell’anima – prosegue Francesco Branchetti– tra i due nasce un sentimento magico, dove hanno spazio la leggerezza e il candore,il fraintendimento talvolta ma subito dopo la dolcezza e la tenerezza, la fragilità di due anime che fanno i conti con la propria vita e tutto sfocia in un sentimento struggente condiviso; l’amore è dietro l’angolo e i fantasmi e le paure a tratti si dileguano, per lasciare spazio ad un sogno vissuto in un’atmosfera magica a tratti apparentemente irreale, i personaggi allora si “distraggono” dalle questioni gravi o angosciose che avvolgono le loro esistenze e la vita ha il sopravvento, i sentimenti,le emozioni a tratti sembrano avere la meglio su tutto, in un bosco, dai mille significati, che avvolge i nostri protagonisti. Il Bacio ha la capacità di raccontare prima un incontro e poi un rapporto “insolito”, tenero e struggente ed ha la capacita di farlo raggiungendo il difficile risultato di raccontare “l’universalità” di due condizioni esistenziali, in cui finiremo forse per identificarci tutti. Si tratta di una magica, meravigliosa esplorazione del cuore umano. Un uomo e una donna, un bosco, una  panchina; una conversazione fatta di piccole bugie e verità sorprendenti, il mistero di un incontro, il mistero di un sentimento che nasce, il mistero della vita”.